
Calcio
Audace Cerignola, Catalano difende il percorso: «Cambiare ciò che funziona sarebbe un autogol»
Due punti nelle ultime quattro partite e un solo gol segnato, ma il tecnico gialloblù guarda alla produzione offensiva: «Questa partita, per i numeri, la vince. Dobbiamo essere ancora più esigenti con noi stessi»
Cerignola - lunedì 5 ottobre 2026
12.22
L'Audace Cerignola non va oltre lo 0-0 contro l'Altamura e continua a rimandare l'appuntamento con una vittoria che manca ormai da quattro partite. I numeri, però, raccontano ancora una volta una squadra superiore all'avversario: 22 tiri complessivi, 13 corner e 1,69 di expected goals. Il problema resta sempre lo stesso: il gol non arriva. Nelle ultime quattro gare l'Audace ha raccolto appena due punti e realizzato una sola rete, mentre al Monterisi sono due le partite consecutive chiuse a reti inviolate.
In conferenza stampa Raimondo Catalano difende però il percorso della squadra e, soprattutto, non ritiene necessario cambiare una struttura che continua a produrre occasioni.
«Sono contento di quello che vedo – ha spiegato il tecnico –. Dispiace che non riusciamo in questa fase ad essere produttivi in termini di gol, ma i numeri li hai detti bene. E sono numeri di una squadra che questa partita la vince». Il riferimento arriva dalla domanda di CerignolaViva, che ha messo sul tavolo proprio i numeri della gara e il momento dell'Audace, chiedendo a Catalano se fosse arrivato il momento di intervenire anche sul piano tattico o nelle scelte dei singoli.
La risposta è netta: «Ci possono sempre stare i cambiamenti, ma si deve cambiare qualcosa che non funziona, non qualcosa che funziona. Sarebbe, secondo me, un autogol in questa fase perdere anche le certezze che stiamo avendo in termini di costruzione costante».
Il tecnico, dunque, non vede una crisi di gioco ma una difficoltà nella trasformazione delle occasioni in gol. Un concetto ribadito più volte anche nel corso della conferenza: «Dobbiamo essere contenti di produrre tanto, perché mi preoccuperei se questa squadra non arrivasse a calciare, non arrivasse ad avere occasioni». E ancora: «Sono convinto che arriveranno tempi migliori dove semmai la palla sbatterà addosso e andrà a finire dentro».
Catalano chiede però alla squadra di non abbassare il livello di attenzione. «In questi momenti bisogna essere ancora più convinti, ancora più decisi, ancora più esigenti con noi stessi». Una richiesta che arriva in una fase in cui la prestazione continua a esserci, ma il risultato non sta premiando il lavoro dei gialloblù.
Il tecnico ha poi parlato anche di Diego Gambale, apparso meno coinvolto e meno incisivo nelle ultime uscite. Alla domanda di CerignolaViva sul suo utilizzo e sulla possibilità di valorizzarne maggiormente le caratteristiche, Catalano ha risposto guardando soprattutto alle occasioni create dall'attaccante: «Ci possono essere delle fasi di condizione crescente o decrescente all'interno di un campionato. Io non la vedo così».
Il riferimento è ai pali colpiti contro Casertana e Casarano: «Se ci fosse stato palo-gol, staremmo parlando di cose differenti». Anche contro l'Altamura, secondo il tecnico, Gambale ha avuto occasioni importanti. Ed è proprio questo l'aspetto che per Catalano resta decisivo: «Mi preoccuperebbe se non arrivasse ad averle queste occasioni. Finché le occasioni arrivano, io sono convinto di stare sulla giusta strada».
Sul fronte arbitrale, resta invece il peso del rigore , del presunto tocco di mano, non concesso nel primo tempo. Catalano lo definisce senza mezzi termini: «Penso che onestamente sia solare». Il tecnico ha richiamato anche un episodio simile visto nella gara del Catania, sostenendo di non comprendere cosa abbiano visto gli arbitri, nonostante la richiesta di revisione dell'episodio attraverso la CARD.
Il mancato rigore si inserisce in una serata nella quale non sono mancate tensione e proteste, ma Catalano preferisce concentrarsi soprattutto sulla prestazione dei suoi. «È giusto che venga riconosciuta questa fame, questa voglia, questa capacità anche da parte dei ragazzi di creare tanto».
Poi il passaggio sui risultati, che resta il punto dolente: «È chiaro che i due punti in quattro partite stonano con questo bel l'inizio che abbiamo fatto e ovviamente alla fine i risultati sono la benzina del nostro lavoro». Catalano sottolinea però anche il dispiacere per una squadra che, a suo giudizio, non sta vedendo riconosciuti i propri meriti.
Un messaggio rivolto anche ai tifosi, che al termine della partita hanno sostenuto la squadra nonostante l'ennesimo pareggio. «In me cresce forte il senso di responsabilità di restituire a questa gente quello che ci sta dando nonostante la mancata vittoria», ha concluso Catalano.
L'Audace resta dunque ancorata alle proprie certezze: produzione offensiva, intensità e occasioni. Ma il dato più difficile da ignorare resta quello del tabellino dei gol. E dopo quattro partite senza vittorie, la strada per trasformare una buona prestazione in tre punti passa inevitabilmente da lì.
In conferenza stampa Raimondo Catalano difende però il percorso della squadra e, soprattutto, non ritiene necessario cambiare una struttura che continua a produrre occasioni.
«Sono contento di quello che vedo – ha spiegato il tecnico –. Dispiace che non riusciamo in questa fase ad essere produttivi in termini di gol, ma i numeri li hai detti bene. E sono numeri di una squadra che questa partita la vince». Il riferimento arriva dalla domanda di CerignolaViva, che ha messo sul tavolo proprio i numeri della gara e il momento dell'Audace, chiedendo a Catalano se fosse arrivato il momento di intervenire anche sul piano tattico o nelle scelte dei singoli.
La risposta è netta: «Ci possono sempre stare i cambiamenti, ma si deve cambiare qualcosa che non funziona, non qualcosa che funziona. Sarebbe, secondo me, un autogol in questa fase perdere anche le certezze che stiamo avendo in termini di costruzione costante».
Il tecnico, dunque, non vede una crisi di gioco ma una difficoltà nella trasformazione delle occasioni in gol. Un concetto ribadito più volte anche nel corso della conferenza: «Dobbiamo essere contenti di produrre tanto, perché mi preoccuperei se questa squadra non arrivasse a calciare, non arrivasse ad avere occasioni». E ancora: «Sono convinto che arriveranno tempi migliori dove semmai la palla sbatterà addosso e andrà a finire dentro».
Catalano chiede però alla squadra di non abbassare il livello di attenzione. «In questi momenti bisogna essere ancora più convinti, ancora più decisi, ancora più esigenti con noi stessi». Una richiesta che arriva in una fase in cui la prestazione continua a esserci, ma il risultato non sta premiando il lavoro dei gialloblù.
Il tecnico ha poi parlato anche di Diego Gambale, apparso meno coinvolto e meno incisivo nelle ultime uscite. Alla domanda di CerignolaViva sul suo utilizzo e sulla possibilità di valorizzarne maggiormente le caratteristiche, Catalano ha risposto guardando soprattutto alle occasioni create dall'attaccante: «Ci possono essere delle fasi di condizione crescente o decrescente all'interno di un campionato. Io non la vedo così».
Il riferimento è ai pali colpiti contro Casertana e Casarano: «Se ci fosse stato palo-gol, staremmo parlando di cose differenti». Anche contro l'Altamura, secondo il tecnico, Gambale ha avuto occasioni importanti. Ed è proprio questo l'aspetto che per Catalano resta decisivo: «Mi preoccuperebbe se non arrivasse ad averle queste occasioni. Finché le occasioni arrivano, io sono convinto di stare sulla giusta strada».
Sul fronte arbitrale, resta invece il peso del rigore , del presunto tocco di mano, non concesso nel primo tempo. Catalano lo definisce senza mezzi termini: «Penso che onestamente sia solare». Il tecnico ha richiamato anche un episodio simile visto nella gara del Catania, sostenendo di non comprendere cosa abbiano visto gli arbitri, nonostante la richiesta di revisione dell'episodio attraverso la CARD.
Il mancato rigore si inserisce in una serata nella quale non sono mancate tensione e proteste, ma Catalano preferisce concentrarsi soprattutto sulla prestazione dei suoi. «È giusto che venga riconosciuta questa fame, questa voglia, questa capacità anche da parte dei ragazzi di creare tanto».
Poi il passaggio sui risultati, che resta il punto dolente: «È chiaro che i due punti in quattro partite stonano con questo bel l'inizio che abbiamo fatto e ovviamente alla fine i risultati sono la benzina del nostro lavoro». Catalano sottolinea però anche il dispiacere per una squadra che, a suo giudizio, non sta vedendo riconosciuti i propri meriti.
Un messaggio rivolto anche ai tifosi, che al termine della partita hanno sostenuto la squadra nonostante l'ennesimo pareggio. «In me cresce forte il senso di responsabilità di restituire a questa gente quello che ci sta dando nonostante la mancata vittoria», ha concluso Catalano.
L'Audace resta dunque ancorata alle proprie certezze: produzione offensiva, intensità e occasioni. Ma il dato più difficile da ignorare resta quello del tabellino dei gol. E dopo quattro partite senza vittorie, la strada per trasformare una buona prestazione in tre punti passa inevitabilmente da lì.


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