
Calcio
Crotone-Audace Cerignola 2-3, Catalano: «La classifica non mostra il nostro vero valore»
I gialloblù espugnano lo Scida con tre gol nel primo tempo e ritrovano concretezza in attacco. Il tecnico: «I ragazzi stanno facendo un principio di campionato straordinario».
Cerignola - domenica 11 ottobre 2026
10.20
L'Audace Cerignola espugna lo stadio Ezio Scida, supera il Crotone per 3-2 e ritrova una vittoria che mancava dopo settimane nelle quali, nonostante le prestazioni e le occasioni create, i risultati non avevano premiato la squadra. Una prova di personalità, intensità e coraggio offensivo, con tre gol nel primo tempo e un finale più complicato dopo il tentativo di rimonta dei padroni di casa.
Nel postpartita, mister Raimondo Catalano ha sottolineato soprattutto la carica agonistica del gruppo, difendendo il percorso compiuto dall'Audace nelle prime nove giornate La chiave della vittoria, secondo il tecnico, è stata la capacità di limitare il palleggio del Crotone e colpire rapidamente in transizione. Il tecnico temeva la sfida contro una formazione che, come il Cerignola, fa dell'intensità e del ritmo due caratteristiche importanti.
«Siamo stati bravi nella prima frazione di gioco a limitare la loro qualità, a essere aggressivi per limitare il loro palleggio e a ripartire velocemente, facendo male in transizione», ha spiegato l'allenatore.
Il risultato del primo tempo, con l'Audace avanti 3-1, ha premiato l'approccio dei gialloblù, capaci di trovare finalmente quella concretezza sotto porta che era mancata nelle ultime uscite. Per Catalano, sul 3-0 la partita sembrava ormai indirizzata: «Se devo guardare il film della partita, penso che sul 3-0 la partita fondamentalmente fosse finita».
Il tecnico ha poi fatto riferimento al gol subito nel finale della prima frazione, sul quale dalla panchina era rimasta la sensazione di una possibile posizione di fuorigioco. Una valutazione che, come ha precisato lo stesso Catalano, è stata successivamente rivista dagli arbitri.
Nella ripresa il Cerignola è ripartito con l'intenzione di chiudere definitivamente la gara. La squadra ha continuato a spingere e, secondo l'allenatore, avrebbe meritato di trovare anche la quarta rete prima che il Crotone riaprisse la partita.
«Siamo partiti di nuovo bene, con la voglia di chiuderla, e penso che avremmo meritato il 4-1», ha dichiarato Catalano. Il gol del 3-2 ha però cambiato l'inerzia emotiva dell'incontro. Con il Crotone nuovamente in partita, l'Audace ha dovuto stringere i denti e difendere il vantaggio fino al fischio finale.
«Da quel mancato 4-1 prendiamo, con il corso della partita, il 3-2. È chiaro che lì l'aspetto emozionale ha più importanza e in quella fase non faccio fatica a dire che il Crotone meritava assolutamente anche il pareggio», ha ammesso il tecnico, riconoscendo le difficoltà attraversate dalla squadra nel finale.
Una lettura lucida, che non cancella quanto di buono mostrato dal Cerignola per larghi tratti della partita, ma evidenzia anche gli aspetti da migliorare nella gestione dei momenti di pressione.
La vittoria dello Scida rappresenta una risposta importante dopo le polemiche sulla scarsa concretezza offensiva e i risultati negativi delle precedenti trasferte. Catalano, tuttavia, ha ribadito di non voler giudicare il lavoro della squadra soltanto sulla base dei punti conquistati.
«Non posso dire che questa vittoria ci ripaghi delle varie partite precedenti, perché ne abbiamo subite diverse», ha spiegato, ricordando che, a suo giudizio, l'Audace avrebbe meritato di più anche in altre occasioni.
Il riferimento è alle sconfitte contro Casarano e Picerno, partite nelle quali i gialloblù avevano costruito occasioni e mantenuto un livello di prestazione elevato. «Questa squadra, onestamente, sia in casa che fuori sta tenendo un livello di prestazioni molto alto e di questo ne sono felice», ha aggiunto Catalano.
Il tecnico ha quindi ribadito la fiducia nel gruppo e nel lavoro svolto: «Oggi sono contento della vittoria perché i ragazzi lo meritavano, perché stanno facendo, secondo me, un principio di campionato straordinario, per applicazione, per intensità e per voglia in campo».
Oltre ai tre punti, la trasferta calabrese lascia in eredità segnali importanti per il reparto offensivo. Le reti di D'Orazio e Padula rappresentano una notizia significativa per una squadra che nelle ultime settimane aveva faticato a trasformare la mole di gioco prodotta in gol.
La capacità di colpire con maggiore continuità, unita all'aggressività mostrata soprattutto nel primo tempo, permette all'Audace di guardare con maggiore fiducia alle prossime gare. Resta da migliorare la gestione dei momenti in cui gli avversari aumentano la pressione, come accaduto dopo il 3-2 del Crotone, ma la prestazione dello Scida conferma il potenziale di un gruppo giovane che sta cercando continuità.
Per Catalano, infatti, la classifica non restituisce ancora il quadro completo del campionato disputato dai gialloblù: «Penso che neanche ora mostri quello che è stato il nostro effettivo valore in queste prime nove giornate».
La vittoria per 3-2 sul Crotone dà sostanza a questa convinzione e restituisce all'Audace Cerignola punti, fiducia e una risposta concreta alle difficoltà realizzative delle ultime settimane.
Nel postpartita, mister Raimondo Catalano ha sottolineato soprattutto la carica agonistica del gruppo, difendendo il percorso compiuto dall'Audace nelle prime nove giornate La chiave della vittoria, secondo il tecnico, è stata la capacità di limitare il palleggio del Crotone e colpire rapidamente in transizione. Il tecnico temeva la sfida contro una formazione che, come il Cerignola, fa dell'intensità e del ritmo due caratteristiche importanti.
«Siamo stati bravi nella prima frazione di gioco a limitare la loro qualità, a essere aggressivi per limitare il loro palleggio e a ripartire velocemente, facendo male in transizione», ha spiegato l'allenatore.
Il risultato del primo tempo, con l'Audace avanti 3-1, ha premiato l'approccio dei gialloblù, capaci di trovare finalmente quella concretezza sotto porta che era mancata nelle ultime uscite. Per Catalano, sul 3-0 la partita sembrava ormai indirizzata: «Se devo guardare il film della partita, penso che sul 3-0 la partita fondamentalmente fosse finita».
Il tecnico ha poi fatto riferimento al gol subito nel finale della prima frazione, sul quale dalla panchina era rimasta la sensazione di una possibile posizione di fuorigioco. Una valutazione che, come ha precisato lo stesso Catalano, è stata successivamente rivista dagli arbitri.
Nella ripresa il Cerignola è ripartito con l'intenzione di chiudere definitivamente la gara. La squadra ha continuato a spingere e, secondo l'allenatore, avrebbe meritato di trovare anche la quarta rete prima che il Crotone riaprisse la partita.
«Siamo partiti di nuovo bene, con la voglia di chiuderla, e penso che avremmo meritato il 4-1», ha dichiarato Catalano. Il gol del 3-2 ha però cambiato l'inerzia emotiva dell'incontro. Con il Crotone nuovamente in partita, l'Audace ha dovuto stringere i denti e difendere il vantaggio fino al fischio finale.
«Da quel mancato 4-1 prendiamo, con il corso della partita, il 3-2. È chiaro che lì l'aspetto emozionale ha più importanza e in quella fase non faccio fatica a dire che il Crotone meritava assolutamente anche il pareggio», ha ammesso il tecnico, riconoscendo le difficoltà attraversate dalla squadra nel finale.
Una lettura lucida, che non cancella quanto di buono mostrato dal Cerignola per larghi tratti della partita, ma evidenzia anche gli aspetti da migliorare nella gestione dei momenti di pressione.
La vittoria dello Scida rappresenta una risposta importante dopo le polemiche sulla scarsa concretezza offensiva e i risultati negativi delle precedenti trasferte. Catalano, tuttavia, ha ribadito di non voler giudicare il lavoro della squadra soltanto sulla base dei punti conquistati.
«Non posso dire che questa vittoria ci ripaghi delle varie partite precedenti, perché ne abbiamo subite diverse», ha spiegato, ricordando che, a suo giudizio, l'Audace avrebbe meritato di più anche in altre occasioni.
Il riferimento è alle sconfitte contro Casarano e Picerno, partite nelle quali i gialloblù avevano costruito occasioni e mantenuto un livello di prestazione elevato. «Questa squadra, onestamente, sia in casa che fuori sta tenendo un livello di prestazioni molto alto e di questo ne sono felice», ha aggiunto Catalano.
Il tecnico ha quindi ribadito la fiducia nel gruppo e nel lavoro svolto: «Oggi sono contento della vittoria perché i ragazzi lo meritavano, perché stanno facendo, secondo me, un principio di campionato straordinario, per applicazione, per intensità e per voglia in campo».
Oltre ai tre punti, la trasferta calabrese lascia in eredità segnali importanti per il reparto offensivo. Le reti di D'Orazio e Padula rappresentano una notizia significativa per una squadra che nelle ultime settimane aveva faticato a trasformare la mole di gioco prodotta in gol.
La capacità di colpire con maggiore continuità, unita all'aggressività mostrata soprattutto nel primo tempo, permette all'Audace di guardare con maggiore fiducia alle prossime gare. Resta da migliorare la gestione dei momenti in cui gli avversari aumentano la pressione, come accaduto dopo il 3-2 del Crotone, ma la prestazione dello Scida conferma il potenziale di un gruppo giovane che sta cercando continuità.
Per Catalano, infatti, la classifica non restituisce ancora il quadro completo del campionato disputato dai gialloblù: «Penso che neanche ora mostri quello che è stato il nostro effettivo valore in queste prime nove giornate».
La vittoria per 3-2 sul Crotone dà sostanza a questa convinzione e restituisce all'Audace Cerignola punti, fiducia e una risposta concreta alle difficoltà realizzative delle ultime settimane.


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