Giuseppe Di Giorgio, presidente Udas
Giuseppe Di Giorgio, presidente Udas
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Udas Basket, Di Giorgio: “Sarà un Udas di giovani pronta a fare un campionato di vertice”

Intervista al presidente Giuseppe Di Giorgio tra obiettivi, nuovo coach, sponsor e un roster da allestire

"Lavori in corso" è la scritta che campeggia sulla nuova Udas Basket 2.0. Soli due giocatori confermati (il capitano Serazzi e Falcone), un nuovo coach e direttore sportivo da annunciare e, su tutti, un nuovo sponsor tecnico da trovare. Insomma, tante sorprese, tante novità da scoprire e dei nuovi obiettivi da prefissare e da cui l'Udas dovrà ripartire.

La prima vera, grande novità è la fine del sodalizio con il gruppo alimentare Castellano, main sponsor Udas per tre lunghi ed intensi anni. "Il legame con Castellano è durato tre anni – dichiara in esclusiva il presidente Giuseppe Di Giorgio - in cui abbiamo raggiunto risultati forse mai raggiunti a Cerignola. Credo che tutte i sodalizi hanno degli alti e bassi ed evidentemente questa sponsorizzazione aveva ormai intrapreso il suo percorso finale. Il patron Salvatore Castellano mi ha comunicato il suo disimpegno spiegandomi che, per motivi aziendali, ha preferito dirottare il loro impegno su altre occasioni pubblicitarie. Senz'altro credo che abbia influito il mancato conseguimento della promozione in serie B e quindi hanno, legittimamente, deciso di disimpegnarsi. Tengo però a precisare che i rapporti con la famiglia Castellano sono sempre ottimi".

Trovare quindi il nuovo sponsor sarà il punto di partenza per progettare e costruire una nuova stagione, tenendo sempre ben presente le nuove formule imposte dalla F.I.P. "Purtroppo ci siamo ritrovati in un periodo di riorganizzazione dei campionati da parte della F.I.P. e questo ha comportato che i due campionati di serie C dello scorso anno erano due campionati in un certo senso "falsati". In che senso? Perché in serie C regionale in pratica non esisteva alcuna promozione (chi vinceva restava in serie C seppur Silver) mentre in C nazionale, chi non conquistava la B, in un certo senso retrocedeva in C regionale. E' ovvio che per lo Sponsor, che ha tutta la voglia di mettersi in evidenza a livello nazionale, mancando l'obiettivo cambiano anche le prospettive". "Ora, il campionato che andremo ad affrontare – continua il presidente - è la serie C Silver mentre, per altre cinque regioni in Italia sarà C Gold (chi vince il campionato va direttamente in B). La Puglia ha una forma diabolica: in un campionato a 18 squadre, con partite infrasettimanali, non sono previsti playoff e puoi arrivare solo primo per poi accedere alla fase Nazionale e scontrarti contro i primi delle altre regioni "Silver" per accedere in B. In questo modo, ad esempio a gennaio, se l'Udas ha un gap di sei punti dalla prima non hai più gli stessi stimoli". Ma con una formula "diabolica" quali saranno gli obiettivi da prefissarsi? "Fare una squadra a vincere, quando sappiamo che ci sono squadre attrezzate come Nardò, diventa improbabile soprattutto per noi che stiamo anche ricompattando la compagine sociale. E' inutile prendere in giro i tifosi. Certo, proveremo a fare un campionato di vertice anche se poi nello sport è il campo che decide. Per questo allestiremo un roster competitivo che possa lottare e insediarsi nelle zone alte della classifica".

Già, quella squadra tutta da costruire e plasmare rispettando i "nuovi" canoni Udas: "Oltre ai confermati Serazzi e Falcone, cercheremo di riconfermare alcuni giocatori, soprattutto i nostri under. Il nostro obiettivo è di svecchiare la rosa partendo da un coach che non debba avere la spada di Damocle della vittoria a tutti i costi e che valorizzi i giovani". Quel coach che dovrà prendere il posto di Matteo Totaro e che avrà l'incombente onore e onere di guidare la nuova Udas verso traguardi comunque prestigiosi: "Noi abbiamo la fortuna di avere un settore giovanile consolidato e quindi immagino che andremo a pescare da lì figure tecniche che, quanto meno, faranno da collante". Un nome su tutti, può essere quello di coach Felice Carano? Il presidente sorride, non si nasconde, e dichiara: "Felice? Senz'altro è una persona di spicco, di cui abbiamo un'ottima considerazione". Noi allora azzardiamo: Carano nuovo coach Udas? "Non lo escludo. E' un bella persona che merita". Risposta diretta, sintetica e sincera che lascia intravedere qualcosa di concreto. Capitolo coach chiuso ora si passa ai giocatori. I nomi restano segreti, ci sono da intavolare ancora le trattative. Ma l'identikit nella testa del presidente è ben tracciato: "Cerchiamo giocatori con un certo piglio difensivo, una certa intensità, che applicano un certo tipo di basket veloce e divertente e che possano offrire quello spettacolo giusto a cui è abituata la platea Udas". Ed eccoci arrivare ai tifosi, vero sesto uomo in campo. Cosa dovranno aspettarsi dall'Udas 2.0? "Grosso entusiasmo – conclude Di Giorgio - introno alla squadra. Quell'entusiasmo che purtroppo, a causa del risultato sportivo non raggiunto lo scorso anno, è venuto meno in alcune partite. I tifosi si devono aspettare un altro bel campionato e credo che sicuramente continueranno a divertirsi".

La promessa del presidente Di Giorgio è stata fatta. Adesso spazio al mercato. C'è un coach da annunciare e una nuova squadra da allestire magari entro la fine del mese, per togliere il cartello "lavori in corso" e ripartire ufficialmente con la nuova e ambiziosa stagione.
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