
Attualità
118, stop alla seconda postazione di Cerignola: oggi il sit-in all’ex ospedale “Tommaso Russo”
La nota dell'Amministrazione comunale
Cerignola - mercoledì 30 settembre 2026
15.38 Comunicato Stampa
Con la Deliberazione di Giunta regionale n. 1253 del 22 settembre 2026, la Regione Puglia è intervenuta nuovamente sull'organizzazione del sistema territoriale dell'emergenza-urgenza 118. Nell'ambito del nuovo assetto organizzativo è prevista la soppressione della seconda postazione 118 di Cerignola.
Una decisione che desta forte preoccupazione e che, secondo quanto rilevato dall'Amministrazione comunale, è stata assunta senza alcuna preventiva comunicazione al Sindaco di Cerignola e senza un confronto con l'Amministrazione comunale su una scelta destinata a incidere direttamente sulla tutela della salute e sulla sicurezza sanitaria della comunità.
Non è accettabile che una riorganizzazione di tale portata possa essere effettuata guardando esclusivamente a parametri numerici e senza tenere conto delle peculiarità del territorio. Cerignola ha una superficie di circa 594 chilometri quadrati: un territorio esteso, caratterizzato da vaste aree rurali, borgate e grandi distanze da percorrere, attraversato da importanti arterie stradali e servito da due caselli autostradali.
A questo si aggiunge un dato che non può essere ignorato: nell'ultimo anno le due postazioni 118 di Cerignola hanno garantito complessivamente oltre 5.000 interventi. Si tratta di migliaia di chiamate di emergenza alle quali è stato possibile dare una risposta anche grazie alla presenza contemporanea di due mezzi. È quindi inevitabile chiedersi cosa accadrà quando l'unica ambulanza rimasta sarà già impegnata in un intervento, magari a decine di chilometri dal centro abitato.
Chi garantirà il secondo intervento? Da quale Comune dovrà arrivare il mezzo? E soprattutto: quanto tempo sarà necessario prima che i soccorsi raggiungano un cittadino colpito da un infarto, un ictus, coinvolto in un incidente stradale o comunque in una situazione nella quale pochi minuti possono fare la differenza? Sono domande alle quali la Regione Puglia e la ASL di Foggia hanno il dovere di dare risposte. Una singola postazione difficilmente potrà sostenere lo stesso volume di attività garantito fino ad oggi da due equipaggi, senza determinare il rischio di un inevitabile allungamento dei tempi di intervento.
Qui non si tratta soltanto di numeri o parametri organizzativi. Si parla di emergenza sanitaria, sicurezza e tutela della vita delle persone. Per queste ragioni, l'Amministrazione comunale ha chiesto un incontro alla Direttrice generale dell'ASL di Foggia, con l'obiettivo di comprendere le ragioni della scelta e rappresentare le evidenti criticità che questa comporterebbe per Cerignola. Ad oggi, alla richiesta di incontro non è pervenuto alcun riscontro.
L'Amministrazione comunale ritiene che una decisione destinata a modificare in maniera così significativa l'organizzazione dell'emergenza sanitaria sul territorio debba essere necessariamente oggetto di confronto con le istituzioni locali.
Il Comune di Cerignola chiede pertanto alla Regione Puglia e alla ASL di Foggia di rivedere immediatamente la decisione relativa alla seconda postazione 118 di Cerignola, valutando non soltanto i parametri generali alla base della riorganizzazione, ma anche i dati effettivi degli interventi, l'estensione territoriale, le distanze, la viabilità e le caratteristiche specifiche della città.
L'Amministrazione comunale non intende accettare che sulla salute dei cittadini di Cerignola si intervenga senza un confronto con il territorio e senza una valutazione puntuale delle conseguenze. Per questo il Comune di Cerignola parteciperà al SIT-IN previsto oggi, alle ore 17:00, all'ingresso dell'ex Ospedale "Tommaso Russo". L'invito a partecipare è rivolto a tutta la comunità. È il momento di mostrare unità per un obiettivo che va oltre le divisioni: la tutela della salute, la sicurezza e il diritto di ogni cittadino di Cerignola a essere soccorso in tempi adeguati quando ne ha bisogno.
Una decisione che desta forte preoccupazione e che, secondo quanto rilevato dall'Amministrazione comunale, è stata assunta senza alcuna preventiva comunicazione al Sindaco di Cerignola e senza un confronto con l'Amministrazione comunale su una scelta destinata a incidere direttamente sulla tutela della salute e sulla sicurezza sanitaria della comunità.
Non è accettabile che una riorganizzazione di tale portata possa essere effettuata guardando esclusivamente a parametri numerici e senza tenere conto delle peculiarità del territorio. Cerignola ha una superficie di circa 594 chilometri quadrati: un territorio esteso, caratterizzato da vaste aree rurali, borgate e grandi distanze da percorrere, attraversato da importanti arterie stradali e servito da due caselli autostradali.
A questo si aggiunge un dato che non può essere ignorato: nell'ultimo anno le due postazioni 118 di Cerignola hanno garantito complessivamente oltre 5.000 interventi. Si tratta di migliaia di chiamate di emergenza alle quali è stato possibile dare una risposta anche grazie alla presenza contemporanea di due mezzi. È quindi inevitabile chiedersi cosa accadrà quando l'unica ambulanza rimasta sarà già impegnata in un intervento, magari a decine di chilometri dal centro abitato.
Chi garantirà il secondo intervento? Da quale Comune dovrà arrivare il mezzo? E soprattutto: quanto tempo sarà necessario prima che i soccorsi raggiungano un cittadino colpito da un infarto, un ictus, coinvolto in un incidente stradale o comunque in una situazione nella quale pochi minuti possono fare la differenza? Sono domande alle quali la Regione Puglia e la ASL di Foggia hanno il dovere di dare risposte. Una singola postazione difficilmente potrà sostenere lo stesso volume di attività garantito fino ad oggi da due equipaggi, senza determinare il rischio di un inevitabile allungamento dei tempi di intervento.
Qui non si tratta soltanto di numeri o parametri organizzativi. Si parla di emergenza sanitaria, sicurezza e tutela della vita delle persone. Per queste ragioni, l'Amministrazione comunale ha chiesto un incontro alla Direttrice generale dell'ASL di Foggia, con l'obiettivo di comprendere le ragioni della scelta e rappresentare le evidenti criticità che questa comporterebbe per Cerignola. Ad oggi, alla richiesta di incontro non è pervenuto alcun riscontro.
L'Amministrazione comunale ritiene che una decisione destinata a modificare in maniera così significativa l'organizzazione dell'emergenza sanitaria sul territorio debba essere necessariamente oggetto di confronto con le istituzioni locali.
Il Comune di Cerignola chiede pertanto alla Regione Puglia e alla ASL di Foggia di rivedere immediatamente la decisione relativa alla seconda postazione 118 di Cerignola, valutando non soltanto i parametri generali alla base della riorganizzazione, ma anche i dati effettivi degli interventi, l'estensione territoriale, le distanze, la viabilità e le caratteristiche specifiche della città.
L'Amministrazione comunale non intende accettare che sulla salute dei cittadini di Cerignola si intervenga senza un confronto con il territorio e senza una valutazione puntuale delle conseguenze. Per questo il Comune di Cerignola parteciperà al SIT-IN previsto oggi, alle ore 17:00, all'ingresso dell'ex Ospedale "Tommaso Russo". L'invito a partecipare è rivolto a tutta la comunità. È il momento di mostrare unità per un obiettivo che va oltre le divisioni: la tutela della salute, la sicurezza e il diritto di ogni cittadino di Cerignola a essere soccorso in tempi adeguati quando ne ha bisogno.


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