
DesTEENazione, il laboratorio teatrale degli studenti del "A. Einstein" di Cerignola
In scena il 3 giugno lo spettacolo “Amore e Psiche 2.0 Un Mito in felpa e zaino”
Cerignola - lunedì 1 giugno 2026
10.01 Comunicato Stampa
Dopo l'evento "DesTEENazione Piano", inserito nel progetto DesTEENazione – Desideri in azione, a cura degli studenti della II A Sia, II A Turismo e III A Grafica e comunicazione dell'Itet Dante Alighieri di Cerignola, mercoledì 3 giugno, alle ore 20:00, nel teatro Mercadante di Cerignola si apriranno le quinte sullo spettacolo "Amore e Psiche 2.0 Un Mito in felpa e zaino", ispirato alla celebre scultura di Canova e al mito di Apuleio, rivisitato in chiave contemporanea all'interno del laboratorio teatrale nato per rispondere al forte desiderio di partecipazione attiva espresso dalle studentesse e dagli studenti del Liceo Scientifico "A. Einstein".
Il progetto vede come responsabili e referenti la prof.ssa Rita Paolicelli e il prof. Marcello Colaninno, e come interpreti gli studenti delle classi terze, quarte e quinte dell'istituto scolastico. La riflessione sul mito antico ha consentito ai ragazzi di soffermarsi su temi sempre attuali, legati alla realtà giovanile, alla fragilità dei rapporti umani e all'accettazione di sé e dell'altro. L'iniziativa si colloca all'interno della cornice nazionale di "DesTEENazione - Desideri in azione", finanziato dal Programma Nazionale Inclusione e Lotta alla Povertà 2021-2027, promosso dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali insieme all'Istituto degli Innocenti, con particolare riferimento alle esperienze trasformative di utilità sociale e partecipazione del modulo GET UP.
Il teatro viene inteso come un potente linguaggio espressivo, sociale e personale. In un'epoca in cui le nuove generazioni affrontano spesso situazioni di disagio, insicurezza e isolamento, il laboratorio si pone l'obiettivo di:
• Accrescere l'autostima e la consapevolezza delle proprie possibilità comunicative.
• Offrire uno spazio in cui condividere ed elaborare le proprie emozioni.
• Sviluppare le competenze trasversali (soft skills) come l'empatia, il lavoro di squadra e il pensiero critico.
• Favorire uno scambio intergenerazionale fertile: il progetto prevede infatti la partecipazione attiva degli adulti (docenti e personale), generando un contesto neutrale e creativo in cui adulti e ragazzi possano collaborare all'interno di un'unica creazione, rintracciando nuove modalità di relazione nel rispetto dei ruoli istituzionali.
Gli studenti sono stati i veri protagonisti di tutte le fasi, da quella ideativa allo spettacolo finale, avendo lavorato concretamente sulla drammaturgia del testo, sull'interazione con lo spazio scenico e sulla messa in scena della performance teatrale.
Questo progetto valorizza la scuola come agenzia educativa e centro di aggregazione sociale capace di dialogare con il territorio. Fondamentale in questo processo è lo strumento del Patto Educativo Scolastico, inteso come l'alleanza necessaria tra l'istituzione, le famiglie, i centri territoriali e il contesto locale per sostenere l'auto-organizzazione e il protagonismo degli adolescenti, offrendo loro competenze e conoscenze spendibili nella vita formativa e lavorativa.
Il progetto vede come responsabili e referenti la prof.ssa Rita Paolicelli e il prof. Marcello Colaninno, e come interpreti gli studenti delle classi terze, quarte e quinte dell'istituto scolastico. La riflessione sul mito antico ha consentito ai ragazzi di soffermarsi su temi sempre attuali, legati alla realtà giovanile, alla fragilità dei rapporti umani e all'accettazione di sé e dell'altro. L'iniziativa si colloca all'interno della cornice nazionale di "DesTEENazione - Desideri in azione", finanziato dal Programma Nazionale Inclusione e Lotta alla Povertà 2021-2027, promosso dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali insieme all'Istituto degli Innocenti, con particolare riferimento alle esperienze trasformative di utilità sociale e partecipazione del modulo GET UP.
Il teatro viene inteso come un potente linguaggio espressivo, sociale e personale. In un'epoca in cui le nuove generazioni affrontano spesso situazioni di disagio, insicurezza e isolamento, il laboratorio si pone l'obiettivo di:
• Accrescere l'autostima e la consapevolezza delle proprie possibilità comunicative.
• Offrire uno spazio in cui condividere ed elaborare le proprie emozioni.
• Sviluppare le competenze trasversali (soft skills) come l'empatia, il lavoro di squadra e il pensiero critico.
• Favorire uno scambio intergenerazionale fertile: il progetto prevede infatti la partecipazione attiva degli adulti (docenti e personale), generando un contesto neutrale e creativo in cui adulti e ragazzi possano collaborare all'interno di un'unica creazione, rintracciando nuove modalità di relazione nel rispetto dei ruoli istituzionali.
Gli studenti sono stati i veri protagonisti di tutte le fasi, da quella ideativa allo spettacolo finale, avendo lavorato concretamente sulla drammaturgia del testo, sull'interazione con lo spazio scenico e sulla messa in scena della performance teatrale.
Questo progetto valorizza la scuola come agenzia educativa e centro di aggregazione sociale capace di dialogare con il territorio. Fondamentale in questo processo è lo strumento del Patto Educativo Scolastico, inteso come l'alleanza necessaria tra l'istituzione, le famiglie, i centri territoriali e il contesto locale per sostenere l'auto-organizzazione e il protagonismo degli adolescenti, offrendo loro competenze e conoscenze spendibili nella vita formativa e lavorativa.


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