
Religioni
Don Antonio Palladino, il centenario celebrato in cattedrale con il cardinale Semeraro
Cerignola ha commemorato don Antonio Palladino con una solenne messa nel Duomo Tonti
Cerignola - sabato 16 maggio 2026
14.44
A cent'anni dalla morte di Antonio Palladino, la comunità ecclesiale di Cerignola si è ritrovata ieri nel Duomo Tonti per una solenne celebrazione commemorativa presieduta dal cardinale Marcello Semeraro.
Presenti il vescovo Fabio Ciollaro, mons. Nunzio Galantino — già segretario generale della Conferenza Episcopale Italiana dal 2013 al 2018 e presidente dell'Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica dal 2018 al 2023 — insieme ai sacerdoti della diocesi e a numerosi fedeli.
Nel corso dell'omelia, Semeraro ha richiamato con forza il valore del cattolicesimo sociale, ricordando l'esperienza di tanti sacerdoti del Sud capaci di "uscire dalle sacrestie" per stare accanto ai lavoratori, ai contadini e alle famiglie in difficoltà. Un richiamo che ha trovato piena corrispondenza nella figura di don Palladino, sacerdote nato a Cerignola nel 1881 e morto il 15 maggio 1926, protagonista di una intensa opera pastorale e sociale a favore soprattutto dei giovani e dei braccianti.
Proprio per questa eredità spirituale e sociale, il suo percorso ecclesiale è stato riconosciuto anche ufficialmente: il processo di beatificazione si è aperto nel 1992, con la successiva conclusione dell'inchiesta diocesana nel 1999. Nel 2010 papa Benedetto XVI ha riconosciuto le sue virtù eroiche, proclamandolo Venerabile, primo passo verso la possibile beatificazione, che richiede il riconoscimento di un miracolo.
Don Antonio Palladino rimane così una delle figure più significative del cattolicesimo sociale cerignolano. Durante la celebrazione è emerso anche l'auspicio condiviso dalla comunità per il proseguimento del suo percorso verso la beatificazione.
Presenti il vescovo Fabio Ciollaro, mons. Nunzio Galantino — già segretario generale della Conferenza Episcopale Italiana dal 2013 al 2018 e presidente dell'Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica dal 2018 al 2023 — insieme ai sacerdoti della diocesi e a numerosi fedeli.
Nel corso dell'omelia, Semeraro ha richiamato con forza il valore del cattolicesimo sociale, ricordando l'esperienza di tanti sacerdoti del Sud capaci di "uscire dalle sacrestie" per stare accanto ai lavoratori, ai contadini e alle famiglie in difficoltà. Un richiamo che ha trovato piena corrispondenza nella figura di don Palladino, sacerdote nato a Cerignola nel 1881 e morto il 15 maggio 1926, protagonista di una intensa opera pastorale e sociale a favore soprattutto dei giovani e dei braccianti.
Proprio per questa eredità spirituale e sociale, il suo percorso ecclesiale è stato riconosciuto anche ufficialmente: il processo di beatificazione si è aperto nel 1992, con la successiva conclusione dell'inchiesta diocesana nel 1999. Nel 2010 papa Benedetto XVI ha riconosciuto le sue virtù eroiche, proclamandolo Venerabile, primo passo verso la possibile beatificazione, che richiede il riconoscimento di un miracolo.
Don Antonio Palladino rimane così una delle figure più significative del cattolicesimo sociale cerignolano. Durante la celebrazione è emerso anche l'auspicio condiviso dalla comunità per il proseguimento del suo percorso verso la beatificazione.



















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