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Inchiesta: Il fenomeno del bullismo a Cerignola – Parte 2

Intervista a Cosimo Laguardia, Maestro di Wingtsun ed esperto di bullismo

Maestro di WingTsun, atleta di Taekwondo plurimedagliato a livello nazionale (ben 4 volte campione italiano e 6 volte vice-campione d'Italia) , insignito del prestigioso premio "Cerignolani nel mondo", da oltre 20 anni si occupa di bullismo, attività che persegue come "mission" a tutti gli effetti.
Si tratta del Maestro e "Sifu" di WingTsun Cosimo Laguardia, che ringraziamo per il suo importante contributo alla nostra inchiesta e per essersi espresso senza fare giri di parole.

Buongiorno, Maestro Laguardia. Perché esiste il bullismo, secondo lei?
E' nella natura umana la tendenza a prevaricare gli altri, a voler essere più forti, pertanto è fondamentale imparare cos'è la violenza, il fenomeno, come si sviluppa, cosa lo alimenta, come fare prevenzione. Chiunque può subire da un momento all'altro un atto di bullismo, e non è solo un fenomeno che riguarda i ragazzini a scuola. Indubbiamente, poi, la realtà nella quale viviamo non è semplice, ed è molto complicato affrontarla per chi non può o non sa proteggersi, né difendersi.
Nell'individuo ci sono due sfere, che devono lavorare necessariamente insieme: quella psicologica e quella fisica. Se c'è discrepanza fra le due sfere, automaticamente si genera aggressività e, spesso, violenza.

Ci parli di questo Osservatorio Anti-Bullismo, di cui è responsabile regionale..
Ho ricevuto l'incarico di referente dell'Osservatorio Regionale Anti-Bullismo dall'Accademia Nazionale di Livorno, nella persona del Resp. Nazionale Maestro Filippo Cuciuffo e rappresenta un'interfaccia per affrontare questa problematica, senza nascondersi e senza mezze misure! Ho sollecitato più volte attraverso i social varie realtà. Ho pubblicizzato più volte l'iniziativa in un gruppo di FB, al fine di sensibilizzare verso il problema e soprattutto cercare persone, dirigenti scolastici, con i quali interagire per affrontare e RISOLVERE concretamente il problema e offrire una finestra social, dei professionisti a cui rivolgersi per ottenere informazioni utili, un luogo dove poter ESSERE ASCOLTATI PER ESSERE AIUTATI! Cerchiamo Dirigenti sensibili e non bigotti, che sanno benissimo che proprio nella scuola alberga il gene MALATO del Bullismo, che si alimenta di luoghi frequentati da migliaia di ragazzi, dove la diversità si vive per 5 ore al giorno e tutti i giorni e dove le stesse persone POSSONO DIVENTARE I TUOI "CARCERIERI" psicologici e/o fisici, per 3 o 5 anni! All'Osservatorio Anti-Bullismo si sono interfacciati genitori, i cui figli avevano subito atti di bullismo, questo sì ma… Dirigenti, docenti, professori, etc. Nessuno! Spesso sono ospite di conferenze e dibattiti sul tema in diverse città della Puglia, in Maggio sarò relatore in una Conferenza Internazionale in Roma sul Bullismo e sul progetto CONCRETO A CARATTERE INTERNAZIONALE con la quale affrontiamo professionalmente la problematica! Istituti scolastici di altre città della Puglia, da alcuni anni, hanno fatto propria questa filosofia di prevenzione e di risoluzione del problema, in altre importanti città d'Italia, ma a Cerignola… TUTTO MUORE! Ognuno di noi deve contribuire a fare del bene, ciascuno in base alle proprie competenze: la famiglia deve educare, la scuola deve formare ed educare a prevenire, facendo allo stesso tempo essa stessa prevenzione e da garante verso i più deboli!

Ritiene, quindi, che la scuola faccia troppo poco per affrontare concretamente il fenomeno?
E' vero che la scuola tende a occuparsi di questa tematica, organizzando convegni in cui si approfondisce l'argomento, IN CHIAVE TEORICA …. Si spiegano le cause…le motivazioni…sanno tutto di tutto! Il docente sa del bullo e lo narra in sede di convegno, lo psicologo sa del bullo e lo narra in sede di convegno, tutti sanno del bullizzato: cosa si prova, cosa deve sopportare, statistiche, numeri… MA… NESSUNO DICE MAI COSA FARE! CONCRETAMENTE ! REALMENTE ! PRATICAMENTE ! Perché? Perché il fenomeno, come tutte le cose italiane, forse comincia a produrre qualche euro e tutti sono lì attorno a cibarsi della sofferenza altrui! A volte vengono attivati dei progetti, affidando ruoli importanti a gente che non è preparata su questo argomento, come gli stessi insegnanti, che quasi sempre non hanno nessuna competenza a riguardo. Poi, però, quando un ragazzino è chiuso nella sua stanza e pensa a come fare per proteggersi il giorno dopo che ritornerà a scuola quando i "soliti" continueranno nella loro opera incessante di "demolizione programmata" o quando pensa a gesti stupidi e assurdi anche solo per attirare l'attenzione o esprimere drammaticamente il suo disagio, chi gli starà vicino? E' assurdo che io venga chiamato per convegni e progetti da realtà lontane da qui, mentre la realtà educativa, formativa, scolastica della nostra città, di Cerignola, fa finta di non sapere…
L'istituzione scolastica ha gravi responsabilità nel non essere in grado di arginare il fenomeno e/o fare prevenzione; mi permetto di dire che spesso sono proprio i docenti che, facendo finta di niente o chiudendo un occhio dinanzi a possibili forme di violenza, "bullizzano" ulteriormente il ragazzo già vittima di suo. E posso testimoniare le decine di situazioni che privatamente mi confidano in veste di educatore e formatore di bambini, adolescenti e ragazzi a più livelli: comunicazioni, denunce verbali e non solo relative a situazioni scolastiche tenute nascoste, spesso gravi, spesso rese opportunamente "banali" e banalizzate ma i cui effetti sono stati gravi!

Può darci qualche dettaglio in più sul programma che vorrebbe portare nelle scuole?
Sono l'unico Docente e Sifu di WingTsun riconosciuto in tutto il Sud Italia, certificato dall'Accademia Internazionale di Livorno in questo programma di formazione specialistica contro il fenomeno del Bullismo, denominato "WingTsun Kids", il primo ad aver portato un progetto che è già da alcuni anni acquisito con grande successo presso istituti scolastici in città come Andria. Realizziamo da anni percorsi formativi specializzati nel campo della prevenzione giovanile dai fenomeni di bullismo attraverso un programma internazionale studiato da decenni e fonte di istruzione e insegnamento in Germania, nelle scuole ai diversi livelli. Un percorso strutturato con la collaborazione di un Team internazionale di esperti provenienti da Germania, Svizzera e Austria. Si tratta di un programma che prevede delle attività formative in cui bulli e vittime di bullismo sono messi nelle condizioni di collaborare per affrontare questo problema e modificare determinati comportamenti. Ovviamente, solo inserendo tale programma nelle scuole, con la collaborazione di Docenti sensibili e Dirigenti attenti e competenti, si può pensare di raggiungere questo obiettivo. E' chiaro, infatti, che da una parte il bullo non ha di per sé alcun interesse, se non quello di continuare a comportarsi nello stesso modo, mentre il ragazzino che subisce violenza, spesso, non trova nessuno con cui parlarne, a volte nemmeno la propria famiglia, il che crea i presupposti per effetti e conseguenze gravissimi e spesso irreparabili. Sarebbe importante creare quindi questo laboratorio di studio, di consapevolezza fisica e psicologica di approccio all'altro, di gestione della sfera emotiva contestualmente a come porsi, a come proteggersi "nel mentre"…, a come relazionarsi e con quali mezzi …..e, nel caso, anche come proteggersi da violenze brutali!
Ogni singola fase del programma è integrata, per esempio nella scuola primaria, con giochi di ruolo volti a simulare situazioni di bullismo, cyberbullismo, gestione della rabbia, della paura ecc. La comprensione delle tecniche di protezione personale avverrà principalmente attraverso giochi appositamente studiati per sviluppare fisiologicamente e funzionalmente le capacità psicofisiche dei ragazzi. Per i ragazzi della scuola secondaria di primo grado, per esempio, oltre ad apprendere tutta una serie di competenze specifiche volte a sviluppare capacità di adattamento situazionale, con l'ausilio di tecniche verbali e posturali appropriate si cerca di stemperare la situazione potenzialmente pericolosa. Inoltre il progetto è finalizzato a: stimolare il dialogo tra le figure coinvolte (genitori – figli – insegnanti ecc.), favorire l'integrazione scolastica fra gli studenti e fra questi e i docenti e fra i docenti e genitori in maniera tale da assicurare una reale ed efficace relazione tra mondo dei ragazzi e mondo degli adulti; valorizzare e diffondere prassi ed esperienze consolidate a livello territoriale regionale, nazionale e internazionale attraverso programmi reali, pratici.

Quanto può essere utile, a questo proposito, apprendere le tecniche del Wingtsun?
Il Wingtsun è un'arte nata per proteggersi, che s'insegna non solo ai bambini, ma a persone di tutte le età. Educa a riconoscere i pericoli e a difendersi in modo efficace. E' evidente quanto sia importante l'arte del Wingtsun, soprattutto in un momento storico e delicato come quello che stiamo vivendo, dove la tecnologia e la dis-umanizzazione stanno giocando ruoli purtroppo troppo evidenti con conseguenze drammatiche. Un'epoca caratterizzata da grande caos sociale, forte disgregazione della famiglia e perdita di valori e soprattutto mancanza di riferimenti solidi che possano essere da esempio per i più giovani! Ad ogni modo, ripeto, il problema si può affrontare se tutti (famiglie, scuola, educatori) remano nella stessa direzione e collaborano davvero.
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