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Territorio
Recesso dal Consorzio, Dercole: «La scelta di uscire dal Consorzio impoverisce Cerignola»
La nota di Carlo Dercole, segretario cittadino di Forza Italia
Cerignola - venerdì 17 luglio 2026
12.07 Comunicato Stampa
"L'ossessione del Sindaco Francesco Bonito di uscire a tutti i costi dal Consorzio Ambientale è arrivata al punto di far votare questa follia in Consiglio Comunale, con un ordine del giorno voluto direttamente dai dirigenti. Una cosa mai vista. Ma nessuno in maggioranza si è chiesto: e poi cosa succede?", si legge nella nota di Carlo Dercole di Forza Italia.
"Con la fuoriuscita del Comune di Cerignola dal Consorzio che fine farà il contratto con la Teknoservice? La Teknoservice ha un contratto con il Consorzio e non con il Comune di Cerignola. Uscire oggi significa lasciare la città senza un gestore e senza copertura legale. E i cittadini? Nelle scorse settimane sono state inviate oltre 20 mila cartelle per la Tari. Se non ci sarà più il Consorzio, dove dovrà andare il cittadino a chiedere spiegazioni? A quale sportello? Con quale personale? I Consiglieri Comunali che voteranno sì si stanno assumendo una responsabilità enorme. Sono pronti a farsi carico del danno erariale che ne deriverà? Perché la ditta che detiene la gestione dei tributi per altri due anni sicuramente citerà in giudizio il Comune di Cerignola".
"E i 6 dipendenti che oggi lavorano al Consorzio? Che fine faranno? Li stiamo scaricando senza nessuna tutela. Questa ostinazione a voler uscire dal Consorzio non si comprende. È una scelta ideologica, non tecnica. È una scelta che impoverisce Cerignola, le toglie servizi, le toglie introiti e la espone a contenziosi. Forza Italia dice no. Chiediamo al Consiglio di fermare questo danno e di tornare a ragionare nell'interesse della città e non per le ossessioni di una persona. Cerignola merita di più."
"Con la fuoriuscita del Comune di Cerignola dal Consorzio che fine farà il contratto con la Teknoservice? La Teknoservice ha un contratto con il Consorzio e non con il Comune di Cerignola. Uscire oggi significa lasciare la città senza un gestore e senza copertura legale. E i cittadini? Nelle scorse settimane sono state inviate oltre 20 mila cartelle per la Tari. Se non ci sarà più il Consorzio, dove dovrà andare il cittadino a chiedere spiegazioni? A quale sportello? Con quale personale? I Consiglieri Comunali che voteranno sì si stanno assumendo una responsabilità enorme. Sono pronti a farsi carico del danno erariale che ne deriverà? Perché la ditta che detiene la gestione dei tributi per altri due anni sicuramente citerà in giudizio il Comune di Cerignola".
"E i 6 dipendenti che oggi lavorano al Consorzio? Che fine faranno? Li stiamo scaricando senza nessuna tutela. Questa ostinazione a voler uscire dal Consorzio non si comprende. È una scelta ideologica, non tecnica. È una scelta che impoverisce Cerignola, le toglie servizi, le toglie introiti e la espone a contenziosi. Forza Italia dice no. Chiediamo al Consiglio di fermare questo danno e di tornare a ragionare nell'interesse della città e non per le ossessioni di una persona. Cerignola merita di più."


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