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Sicurezza a Cerignola, il Comitato dei commercianti attacca: «Vogliamo soluzioni immediate»
La nota di Vincenzo Specchio
A seguire il testo integrale della nota:
«Chi scrive era presente in Aula consiliare il 12 giugno, in rappresentanza del Comitato a tutela dei commercianti e partite Iva di Cerignola, per ascoltare il Consiglio comunale autoconvocato dalla maggioranza per discutere del problema della delinquenza dilagante a Cerignola.
Il Consiglio comunale e il consigliere di maggioranza Dalessandro non hanno perso l'occasione di addossare la colpa ai cittadini, a suo dire indifferenti e indolenti, che non sono accorsi numerosi ad ascoltare la voce degli amministratori su un argomento come quello della sicurezza, su cui l'Amministrazione è riuscita a fare il meno possibile, e quel poco fatto male.
Da anni viviamo in una situazione di allarme sociale e in un clima di insicurezza quotidiana: tutto è stato affrontato solo con indolenza e con slogan che tendevano a scaricare la responsabilità su altri, come se non fossero loro ad amministrare la città. Nulla si è risolto e tutto si è aggravato sotto gli occhi di tutti.
La vera causa dell'assenza in Aula sta nella scarsissima fiducia nelle istituzioni e nella politica amministrativa da parte della stragrande maggioranza di cittadini e commercianti. A non accorgersi di questo è il succitato consigliere Dalessandro, che ha perso l'occasione giusta per stare zitto.
Di questo avrebbe dovuto prendere atto la maggioranza, traendone le conseguenze e dandosi finalmente un programma di intervento serio ed efficace.
Va inoltre rimarcato un altro aspetto: in quel Consiglio comunale, in cui la parte lesa eravamo noi cittadini e commercianti presenti, siamo stati proprio noi ad essere stati offesi e vilipesi dal prode consigliere Dalessandro, mentre la maggioranza seduta nei banchi dell'Aula non ha dato nemmeno la parola alle parti sindacali e associative presenti e vittime del problema sicurezza.
È seguito invece un indecente scaricabarile tra le diverse istituzioni, con la conseguente lista delle cose fatte contro la delinquenza che, agli occhi di tutti, non ha prodotto risultati. E le chiacchiere stanno a zero.
Basta. Stavolta siamo noi a dirlo. Vogliamo soluzioni immediate, perché a rimetterci sono i cittadini e l'intero comparto del commercio, colpiti da una crisi inarrestabile provocata da atti delinquenziali che sono diventati veri e propri atti intimidatori ai danni dell'intera città, abbandonata e convocata in extremis da questa Amministrazione solo per giustificare la propria inesistenza politica».

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