
Cronaca
Strappata la fede a un pellegrino a Cerignola. La lettera del figlio dopo il furto
L'invito del figlio a non generalizzare quanto accaduto
Cerignola - martedì 19 maggio 2026
9.53
Quanto accaduto ieri mattina a Cerignola ai danni di Adriano, pellegrino di 83 anni partito dal Trentino e impegnato a percorrere a piedi la Via Francigena, rappresenta l'ennesima dimostrazione del clima di insicurezza denunciato negli ultimi giorni in città.
Un episodio che si inserisce in un contesto già attenzionato anche nei giorni scorsi, quando su CerignolaViva il presidente di AmbientiAmo Cerignola Fabio D'Imperio aveva riportato l'attenzione sul tema della sicurezza, parlando di furti, vandalismo, mancanza di controlli, assenza di senso civico e crescente paura tra i cittadini.
A ricostruire l'accaduto è stata la Pro Loco di Cerignola attraverso un post diffuso sui social. Adriano, vedovo, si era fermato nei pressi del Duomo per una pausa durante il suo cammino, quando sarebbe stato avvicinato da un uomo che inizialmente gli avrebbe chiesto del denaro per poi strappargli dal collo una catenina d'oro. Alla collana erano legati oggetti dal forte valore affettivo: una medaglietta con il nome della moglie Elena e la fede nuziale con la scritta "Adriano 1973", anno del loro matrimonio. Nonostante la richiesta dell'anziano di riavere almeno la fede, l'uomo si sarebbe allontanato.
Ma la vicenda, già ampiamente circolata e commentata, si arricchisce di un aggiornamento arrivato pochi minuti fa, che cambia il tono della storia e restituisce anche un messaggio diverso.
A intervenire è il figlio di Adriano, che attraverso un messaggio pubblicato dalla Pro Loco ha voluto ringraziare quanti hanno mostrato vicinanza e invitare a non generalizzare l'accaduto: «Questi sono fatti che succedono ogni giorno ad ogni latitudine. Non è colpa dei cerignolani né di nessun'altra persona se non di chi ha commesso il fatto».
Nel suo messaggio, il figlio racconta anche il lungo viaggio del padre, sottolineando come lungo la Via Francigena abbia incontrato «persone splendide, disponibili e accoglienti», tra Lazio, Campania e Puglia, compresa la stessa Cerignola.
«Non sarà una collanina a fermare il suo viaggio», scrive ancora, «sono altre le cose importanti della vita. Grazie, amore porta amore».
Secondo quanto riferito, Adriano ha già ripreso il suo cammino e avrebbe molto apprezzato la solidarietà ricevuta in queste ore da cittadini e conoscenti che lo hanno assistito subito dopo l'accaduto.
Un episodio che si inserisce in un contesto già attenzionato anche nei giorni scorsi, quando su CerignolaViva il presidente di AmbientiAmo Cerignola Fabio D'Imperio aveva riportato l'attenzione sul tema della sicurezza, parlando di furti, vandalismo, mancanza di controlli, assenza di senso civico e crescente paura tra i cittadini.
A ricostruire l'accaduto è stata la Pro Loco di Cerignola attraverso un post diffuso sui social. Adriano, vedovo, si era fermato nei pressi del Duomo per una pausa durante il suo cammino, quando sarebbe stato avvicinato da un uomo che inizialmente gli avrebbe chiesto del denaro per poi strappargli dal collo una catenina d'oro. Alla collana erano legati oggetti dal forte valore affettivo: una medaglietta con il nome della moglie Elena e la fede nuziale con la scritta "Adriano 1973", anno del loro matrimonio. Nonostante la richiesta dell'anziano di riavere almeno la fede, l'uomo si sarebbe allontanato.
Ma la vicenda, già ampiamente circolata e commentata, si arricchisce di un aggiornamento arrivato pochi minuti fa, che cambia il tono della storia e restituisce anche un messaggio diverso.
A intervenire è il figlio di Adriano, che attraverso un messaggio pubblicato dalla Pro Loco ha voluto ringraziare quanti hanno mostrato vicinanza e invitare a non generalizzare l'accaduto: «Questi sono fatti che succedono ogni giorno ad ogni latitudine. Non è colpa dei cerignolani né di nessun'altra persona se non di chi ha commesso il fatto».
Nel suo messaggio, il figlio racconta anche il lungo viaggio del padre, sottolineando come lungo la Via Francigena abbia incontrato «persone splendide, disponibili e accoglienti», tra Lazio, Campania e Puglia, compresa la stessa Cerignola.
«Non sarà una collanina a fermare il suo viaggio», scrive ancora, «sono altre le cose importanti della vita. Grazie, amore porta amore».
Secondo quanto riferito, Adriano ha già ripreso il suo cammino e avrebbe molto apprezzato la solidarietà ricevuta in queste ore da cittadini e conoscenti che lo hanno assistito subito dopo l'accaduto.

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