
Calcio
Audace Cerignola, al via il nuovo corso: Catalano si presenta
Il ds Elio Di Toro: «Scelto per fame, orgoglio e spirito». Il tecnico: «Voglio una squadra che rappresenti i valori della città». Obiettivo salvezza.
Cerignola - giovedì 2 luglio 2026
10.19
L'Audace Cerignola inaugura ufficialmente il nuovo corso con la presentazione del tecnico Raimondo Catalano e del rinnovato assetto dirigenziale. Nella sala stampa del "Monterisi" il presidente Nardiello, il direttore sportivo Elio Di Toro e il nuovo allenatore hanno illustrato le linee guida del progetto in vista della prossima stagione.
Ad aprire la conferenza è stato il presidente Nardiello, che ha sottolineato come la scelta del nuovo allenatore sia stata pienamente condivisa dalla società, ribadendo la volontà di dare continuità al progetto tecnico. Sul fronte infrastrutturale ha spiegato che gli interventi di ammodernamento dello stadio partiranno al termine della prossima stagione, poiché non possono essere realizzati durante il campionato. Un appello è stato rivolto anche al tessuto imprenditoriale del territorio: «C'è stato un riscontro positivo, ma ora serve trasformare il sostegno in fatti concreti».
Per Elio Di Toro si tratta dell'ottava stagione in gialloblù. Il direttore sportivo ha parlato di un'annata che si apre con lo stesso entusiasmo di sempre, pur dopo mesi complessi caratterizzati da cambiamenti all'interno della società. «Non è stato semplice trovare un nuovo equilibrio, ma siamo riusciti a ripartire», ha spiegato.
Di Toro ha poi motivato la scelta di affidare la panchina a Raimondo Catalano: «Era un'idea che avevo in testa da tempo. Ho aspettato il momento giusto perché, dopo quanto fatto nell'ultima stagione, meritava questa opportunità. Mi hanno convinto soprattutto la sua voglia, la sua fame e l'orgoglio di dimostrare il proprio valore».
Il ds si è detto convinto che il tecnico possieda qualità sia umane sia tecniche per guidare il nuovo progetto, con l'obiettivo di costruire una squadra dotata di una precisa identità.
«I risultati dipendono da tanti fattori, ma noi andremo a cercarli». Ampio spazio anche alla riorganizzazione societaria. Di Toro ha annunciato l'ingresso di nuove figure nello staff e il ritorno di dirigenti già legati al club, tra cui Jimmy Allegrini, Carmine Cagnazzo, Angelo Angiolino, Francesco Matera e Pierluigi Pastino, che guiderà il settore giovanile.
Proprio il vivaio sarà uno degli aspetti centrali del progetto, anche alla luce delle nuove regole sul salary cap. «Se prima lavoravamo tanto, adesso dovremo lavorare ancora di più», ha sottolineato il direttore sportivo, senza perdere di vista il traguardo principale: «Il nostro obiettivo è la salvezza in un campionato che sarà difficilissimo. Questa squadra ha un'anima bella e non dobbiamo perderla».
Sul mercato Di Toro ha confermato la volontà di preservare l'ossatura della rosa: partirà soltanto chi riceverà offerte importanti, mentre per alcuni giocatori si cercherà un confronto nel rispetto dei contratti. «Ogni tanto bisogna ricordare che quando nessuno ti voleva, questa società ti ha dato fiducia», ha aggiunto. Grande emozione anche nelle prime parole di Raimondo Catalano da allenatore dell'Audace Cerignola.
Il tecnico barese, reduce dalla vittoria del campionato di Serie D con il Savoia e dalla conseguente promozione in Serie C, ha spiegato quale sarà la filosofia della sua squadra: «Un allenatore si esprime attraverso i comportamenti dei propri calciatori. Voglio una squadra che rappresenti i valori della comunità di Cerignola». Per Catalano sarà fondamentale creare sinergia tra società, staff, squadra e tifoseria: «Voglio essere il collante di tutto l'ambiente».
Il nuovo allenatore ha ribadito di condividere pienamente le linee guida fissate dalla società, fondate su equilibrio e sostenibilità, indicando come obiettivo prioritario il mantenimento della categoria. «Ogni giocatore dovrà avere il fuoco dentro», ha concluso, evitando di entrare nel merito dei singoli nomi di mercato.
Infine è stata ufficializzata la sede del ritiro precampionato: la squadra lavorerà a San Giovanni Rotondo dal 15 luglio al 2 agosto, primo passo della nuova stagione gialloblù.
Ad aprire la conferenza è stato il presidente Nardiello, che ha sottolineato come la scelta del nuovo allenatore sia stata pienamente condivisa dalla società, ribadendo la volontà di dare continuità al progetto tecnico. Sul fronte infrastrutturale ha spiegato che gli interventi di ammodernamento dello stadio partiranno al termine della prossima stagione, poiché non possono essere realizzati durante il campionato. Un appello è stato rivolto anche al tessuto imprenditoriale del territorio: «C'è stato un riscontro positivo, ma ora serve trasformare il sostegno in fatti concreti».
Per Elio Di Toro si tratta dell'ottava stagione in gialloblù. Il direttore sportivo ha parlato di un'annata che si apre con lo stesso entusiasmo di sempre, pur dopo mesi complessi caratterizzati da cambiamenti all'interno della società. «Non è stato semplice trovare un nuovo equilibrio, ma siamo riusciti a ripartire», ha spiegato.
Di Toro ha poi motivato la scelta di affidare la panchina a Raimondo Catalano: «Era un'idea che avevo in testa da tempo. Ho aspettato il momento giusto perché, dopo quanto fatto nell'ultima stagione, meritava questa opportunità. Mi hanno convinto soprattutto la sua voglia, la sua fame e l'orgoglio di dimostrare il proprio valore».
Il ds si è detto convinto che il tecnico possieda qualità sia umane sia tecniche per guidare il nuovo progetto, con l'obiettivo di costruire una squadra dotata di una precisa identità.
«I risultati dipendono da tanti fattori, ma noi andremo a cercarli». Ampio spazio anche alla riorganizzazione societaria. Di Toro ha annunciato l'ingresso di nuove figure nello staff e il ritorno di dirigenti già legati al club, tra cui Jimmy Allegrini, Carmine Cagnazzo, Angelo Angiolino, Francesco Matera e Pierluigi Pastino, che guiderà il settore giovanile.
Proprio il vivaio sarà uno degli aspetti centrali del progetto, anche alla luce delle nuove regole sul salary cap. «Se prima lavoravamo tanto, adesso dovremo lavorare ancora di più», ha sottolineato il direttore sportivo, senza perdere di vista il traguardo principale: «Il nostro obiettivo è la salvezza in un campionato che sarà difficilissimo. Questa squadra ha un'anima bella e non dobbiamo perderla».
Sul mercato Di Toro ha confermato la volontà di preservare l'ossatura della rosa: partirà soltanto chi riceverà offerte importanti, mentre per alcuni giocatori si cercherà un confronto nel rispetto dei contratti. «Ogni tanto bisogna ricordare che quando nessuno ti voleva, questa società ti ha dato fiducia», ha aggiunto. Grande emozione anche nelle prime parole di Raimondo Catalano da allenatore dell'Audace Cerignola.
Il tecnico barese, reduce dalla vittoria del campionato di Serie D con il Savoia e dalla conseguente promozione in Serie C, ha spiegato quale sarà la filosofia della sua squadra: «Un allenatore si esprime attraverso i comportamenti dei propri calciatori. Voglio una squadra che rappresenti i valori della comunità di Cerignola». Per Catalano sarà fondamentale creare sinergia tra società, staff, squadra e tifoseria: «Voglio essere il collante di tutto l'ambiente».
Il nuovo allenatore ha ribadito di condividere pienamente le linee guida fissate dalla società, fondate su equilibrio e sostenibilità, indicando come obiettivo prioritario il mantenimento della categoria. «Ogni giocatore dovrà avere il fuoco dentro», ha concluso, evitando di entrare nel merito dei singoli nomi di mercato.
Infine è stata ufficializzata la sede del ritiro precampionato: la squadra lavorerà a San Giovanni Rotondo dal 15 luglio al 2 agosto, primo passo della nuova stagione gialloblù.


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