
Calcio
L' Audace Cerignola volta pagina: presentata la nuova società
Nel pomeriggio di ieri, presso la sala consiliare comune, è stata presentata la nuova cordata di imprenditori cerignolani
Cerignola - martedì 26 maggio 2026
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L'Audace Cerignola apre ufficialmente un nuovo capitolo della sua storia. Nella conferenza stampa andata in scena ieri pomeriggio, presso la sala consiliare comune di Cerignola, è stata presentata la nuova cordata di imprenditori cerignolani che raccoglie l'eredità di Nicola Grieco dopo dodici anni alla guida del club gialloblù.
Un passaggio storico per la società ofantina, che riparte da un progetto definito "di lunga durata", fondato su sostenibilità, identità territoriale e coinvolgimento della città .La nuova società sarà guidata dal presidente Gianni Nardiello. Al suo fianco la vicepresidente Antonietta Ladogana. Nel nuovo assetto societario figurano inoltre: Lio Lo Conte nel ruolo di direttore generale; Francesco Masiello come direttore finanziario e responsabile rapporti FIGC; Vito Manduano come consigliere societario; Rosa Mennuni responsabile marketing; Rosario Marino responsabile area legale.
Confermatissimo anche Elio Di Toro (per altri due anni), acclamato dai tifosi,nel ruolo di direttore sportivo, figura considerata centrale per garantire continuità tecnica e progettuale. Il concetto più ripetuto nel corso della conferenza è stato quello dell'appartenenza. La nuova proprietà ha voluto lanciare un messaggio chiaro alla tifoseria: l'Audace deve continuare a essere patrimonio della città.
Molto significativo l'intervento di Francesco Masiello, che ha ricordato una frase pronunciata più volte dall' ex presidente Nicola Grieco: «L'Audace non è mia, l'Audace è di chi dice di amarla». Parole che, secondo Masiello, rappresentano il punto di partenza del nuovo corso: «L'Audace appartiene a tutti, non solo a noi». Un appello all'unità arrivato anche da Lio Lo Conte: «Noi cinque ci siamo presi gli oneri e gli onori di portare avanti questo progetto, ma l'Audace è di tutti voi». E dalla stessa Rosa Mennuni: «L'Audace di tutti non deve essere uno slogan».
Nessun proclama sulla Serie B, almeno per ora. La nuova proprietà ha scelto una linea prudente, evitando annunci altisonanti , creare false aspettative alla piazza,concentrandosi sulla solidità del progetto. A ribadirlo è stato soprattutto il direttore sportivo Elio Di Toro: «Mantenere la categoria è la prima cosa». Di Toro ha parlato di un campionato che si preannuncia ancora più difficile e della necessità di "ripartire da zero", mantenendo quelle caratteristiche che hanno reso il Cerignola competitivo negli ultimi anni: «Non dobbiamo perdere la fame, non dobbiamo perdere lo spirito di sacrificio».
Anche il presidente Gianni Nardiello ha invitato alla calma: «È ancora presto per parlare di ambizioni». Pur confermando la volontà di costruire un progetto duraturo: «Se le cose andranno bene, faremo di tutto per portare la squadra nella posizione migliore».Uno dei temi più attesi della conferenza riguardava inevitabilmente il futuro di Vincenzo Maiuri. La nuova proprietà, almeno per il momento, non ha sciolto definitivamente le riserve, ma dalle parole del direttore sportivo Elio Di Toro è emersa una chiara volontà di continuità.
Di Toro ha spiegato di aver già avuto i primi contatti con il tecnico: «Ci risentiremo domani sicuramente col mister». Il DS gialloblù ha poi sottolineato il forte rapporto umano e professionale costruito nell'ultima stagione: «Mi sono trovato benissimo, è una persona straordinaria». La società punta a mantenere uno zoccolo duro del progetto tecnico, ma senza perdere di vista equilibrio economico e sostenibilità: «I presupposti ci sono. Se continuiamo con il rispetto per ciò che possiamo proporre, sarà naturale continuare insieme».
Parole che lasciano intendere come la strada verso la permanenza di Maiuri sia concreta, anche se serviranno ulteriori confronti nei prossimi giorni per definire ogni dettaglio del nuovo progetto tecnico. Uno dei punti chiave del nuovo corso sarà il settore giovanile, tema particolarmente caro a Vito Manduano. Ha poi spiegato la sua idea: «Il mio contributo sarà diretto al settore giovanile».
L'obiettivo sarà valorizzare i talenti del territorio, prendendo esempio dai grandi nomi usciti da Cerignola come Amoruso, Colucci e Di Pasquale. Importanti novità sono arrivate anche sul fronte infrastrutture grazie all'intervento dell'assessora allo sport Teresa Cicolella. L'assessora ha annunciato un progetto di rigenerazione urbana già approvato dalla Regione, che interesserà anche lo stadio Monterisi.
Previsti: demolizione e rifacimento del settore distinti, ampliamento della curva ospiti, aumento della capienza fino a 5.540 posti, copertura delle tribune,riqualificazione dell'area esterna.L'investimento complessivo sarà di circa 5,5 milioni di euro, di cui 2,2 milioni destinati allo stadio. "Noi ci prepariamo", ha dichiarato Teresa Cicolella, facendo riferimento anche a un eventuale futuro in Serie B.
Un passaggio storico per la società ofantina, che riparte da un progetto definito "di lunga durata", fondato su sostenibilità, identità territoriale e coinvolgimento della città .La nuova società sarà guidata dal presidente Gianni Nardiello. Al suo fianco la vicepresidente Antonietta Ladogana. Nel nuovo assetto societario figurano inoltre: Lio Lo Conte nel ruolo di direttore generale; Francesco Masiello come direttore finanziario e responsabile rapporti FIGC; Vito Manduano come consigliere societario; Rosa Mennuni responsabile marketing; Rosario Marino responsabile area legale.
Confermatissimo anche Elio Di Toro (per altri due anni), acclamato dai tifosi,nel ruolo di direttore sportivo, figura considerata centrale per garantire continuità tecnica e progettuale. Il concetto più ripetuto nel corso della conferenza è stato quello dell'appartenenza. La nuova proprietà ha voluto lanciare un messaggio chiaro alla tifoseria: l'Audace deve continuare a essere patrimonio della città.
Molto significativo l'intervento di Francesco Masiello, che ha ricordato una frase pronunciata più volte dall' ex presidente Nicola Grieco: «L'Audace non è mia, l'Audace è di chi dice di amarla». Parole che, secondo Masiello, rappresentano il punto di partenza del nuovo corso: «L'Audace appartiene a tutti, non solo a noi». Un appello all'unità arrivato anche da Lio Lo Conte: «Noi cinque ci siamo presi gli oneri e gli onori di portare avanti questo progetto, ma l'Audace è di tutti voi». E dalla stessa Rosa Mennuni: «L'Audace di tutti non deve essere uno slogan».
Nessun proclama sulla Serie B, almeno per ora. La nuova proprietà ha scelto una linea prudente, evitando annunci altisonanti , creare false aspettative alla piazza,concentrandosi sulla solidità del progetto. A ribadirlo è stato soprattutto il direttore sportivo Elio Di Toro: «Mantenere la categoria è la prima cosa». Di Toro ha parlato di un campionato che si preannuncia ancora più difficile e della necessità di "ripartire da zero", mantenendo quelle caratteristiche che hanno reso il Cerignola competitivo negli ultimi anni: «Non dobbiamo perdere la fame, non dobbiamo perdere lo spirito di sacrificio».
Anche il presidente Gianni Nardiello ha invitato alla calma: «È ancora presto per parlare di ambizioni». Pur confermando la volontà di costruire un progetto duraturo: «Se le cose andranno bene, faremo di tutto per portare la squadra nella posizione migliore».Uno dei temi più attesi della conferenza riguardava inevitabilmente il futuro di Vincenzo Maiuri. La nuova proprietà, almeno per il momento, non ha sciolto definitivamente le riserve, ma dalle parole del direttore sportivo Elio Di Toro è emersa una chiara volontà di continuità.
Di Toro ha spiegato di aver già avuto i primi contatti con il tecnico: «Ci risentiremo domani sicuramente col mister». Il DS gialloblù ha poi sottolineato il forte rapporto umano e professionale costruito nell'ultima stagione: «Mi sono trovato benissimo, è una persona straordinaria». La società punta a mantenere uno zoccolo duro del progetto tecnico, ma senza perdere di vista equilibrio economico e sostenibilità: «I presupposti ci sono. Se continuiamo con il rispetto per ciò che possiamo proporre, sarà naturale continuare insieme».
Parole che lasciano intendere come la strada verso la permanenza di Maiuri sia concreta, anche se serviranno ulteriori confronti nei prossimi giorni per definire ogni dettaglio del nuovo progetto tecnico. Uno dei punti chiave del nuovo corso sarà il settore giovanile, tema particolarmente caro a Vito Manduano. Ha poi spiegato la sua idea: «Il mio contributo sarà diretto al settore giovanile».
L'obiettivo sarà valorizzare i talenti del territorio, prendendo esempio dai grandi nomi usciti da Cerignola come Amoruso, Colucci e Di Pasquale. Importanti novità sono arrivate anche sul fronte infrastrutture grazie all'intervento dell'assessora allo sport Teresa Cicolella. L'assessora ha annunciato un progetto di rigenerazione urbana già approvato dalla Regione, che interesserà anche lo stadio Monterisi.
Previsti: demolizione e rifacimento del settore distinti, ampliamento della curva ospiti, aumento della capienza fino a 5.540 posti, copertura delle tribune,riqualificazione dell'area esterna.L'investimento complessivo sarà di circa 5,5 milioni di euro, di cui 2,2 milioni destinati allo stadio. "Noi ci prepariamo", ha dichiarato Teresa Cicolella, facendo riferimento anche a un eventuale futuro in Serie B.
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