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Cerignola Produce contro l’amministrazione Bonito: «Si è legalizzata l’illegalità»
La nota completa del segretario del partito Vincenzo Specchio
Cerignola - venerdì 14 agosto 2026
12.44 Comunicato Stampa
La lista civica Cerignola Produce e il segretario Vincenzo Specchio fa una disamina dei cinque anni dell'amministrazione Bonito, che passerà alla storia per due motivi: «quello di non aver fatto nulla o quel poco fatto è stato fatto male e per interessi puramente personali» e «di aver diffuso, senza vergognarsene, alcuni video e frasi sconcertanti, come l'idea malsana che la nostra città in tema di legalità è in "zona grigia"».
«In un video un noto consigliere di maggioranza quasi quasi ci invita a condividere questa idea per cui politica, economia e professionisti si mescolano con l'illegalità». Nel mirino di Cerignola Produce anche l'assessore alla Sicurezza: «Abbiamo l'assessore alla sicurezza "due pesi due misure", con un occhio fissato sui like, che in tema di sicurezza è arrivata sempre puntualmente in ritardo, per cui quando era all'opposizione la colpa era della amministrazione in carica, invece ora che è lei ad essere in carica per amministrare in tema di sicurezza la colpa è del governo nazionale: vorremmo capire se è stato legiferato un articolo di legge dove si dice che il su indicato assessore con tutta l'amministrazione è immune da colpe».
«Dall'ultimo video scopriamo qualcosa che rimarrà alla storia: il così detto "clientelismo buono" quello che si pratica nei confronti di chi ti ha votato o ti voterà conferendogli incarichi e appalti: e con questo abbiamo legalizzato la prassi secondo la quale se mi voti io ricambio con i soldi pubblici, cioè di tutti noi cittadini». Un esempio, secondo Cerignola Produce, sarebbe rappresentato dai lavori di ristrutturazione a Stazione Campagna: «Inizialmente "l'assessore ai like" prima aveva detto che i lavori erano tutta opera dell'amministrazione, salvo poi ripensarci e dire che era stato Ferrovie dello Stato a fare tutto ma solo grazie al fatto che lei aveva perorato la questione nelle sedi opportune».
«Ma vorrei capire: se il perorare l'intervento delle Ferrovie dello Stato entra in una normale prassi di attività amministrativa comunale di un assessore, perché rimarcare tale impegno se ciò deve essere il normale lavoro di un assessore?». Specchio richiama quindi anche quanto riportato, a suo dire, «dai social locali»: «Sono stati conferiti ad amici e parenti a trattativa diretta il lavoro di apposizione di quattro strisce alla modica cifra di 120.000 € nella parte antistante alla stazione. Questo sì è un chiaro esempio di clientelismo buono».
«Altro esempio della tanto decantata legalità della nostra attuale amministrazione è la questione della riscossione dei tributi comunali: anche questa, secondo quanto riportato nei social locali, concessa ad una società di riscossione con il certificato antimafia sporco e a trattativa diretta».
«Avremmo tanti altri esempi, come quello, per dirne solo uno, della pista ciclabile che andava fatta per forza e a tutti i costi senza alcuna spiegazione del perché proprio lì e non meglio altrove, super pagata, e di cui già oggi non rimane quasi nulla alla comunità, nel completo disinteresse di chi ne dovrebbe assicurare la funzionalità e la sicurezza, che farebbero capo all'assessore comunale alla sicurezza».
La nota si conclude con un duro attacco politico all'amministrazione Bonito: «Nell'era dalla legalità abbiamo scoperto tramite l'operato di questa amministrazione come si vince una campagna elettorale sul tema della legalità e come di fatto si sia legalizzata l'illegalità, tramite video e opere fatti solo per un ritorno economico e clientelare senza lasciare alla comunità e alla storia della nostra città qualcosa di realmente tangibile e utile per l'intera comunità».
«Di tutto questo commercianti, imprenditori e cittadini si ricorderanno l'anno prossimo al momento di votare».
«In un video un noto consigliere di maggioranza quasi quasi ci invita a condividere questa idea per cui politica, economia e professionisti si mescolano con l'illegalità». Nel mirino di Cerignola Produce anche l'assessore alla Sicurezza: «Abbiamo l'assessore alla sicurezza "due pesi due misure", con un occhio fissato sui like, che in tema di sicurezza è arrivata sempre puntualmente in ritardo, per cui quando era all'opposizione la colpa era della amministrazione in carica, invece ora che è lei ad essere in carica per amministrare in tema di sicurezza la colpa è del governo nazionale: vorremmo capire se è stato legiferato un articolo di legge dove si dice che il su indicato assessore con tutta l'amministrazione è immune da colpe».
«Dall'ultimo video scopriamo qualcosa che rimarrà alla storia: il così detto "clientelismo buono" quello che si pratica nei confronti di chi ti ha votato o ti voterà conferendogli incarichi e appalti: e con questo abbiamo legalizzato la prassi secondo la quale se mi voti io ricambio con i soldi pubblici, cioè di tutti noi cittadini». Un esempio, secondo Cerignola Produce, sarebbe rappresentato dai lavori di ristrutturazione a Stazione Campagna: «Inizialmente "l'assessore ai like" prima aveva detto che i lavori erano tutta opera dell'amministrazione, salvo poi ripensarci e dire che era stato Ferrovie dello Stato a fare tutto ma solo grazie al fatto che lei aveva perorato la questione nelle sedi opportune».
«Ma vorrei capire: se il perorare l'intervento delle Ferrovie dello Stato entra in una normale prassi di attività amministrativa comunale di un assessore, perché rimarcare tale impegno se ciò deve essere il normale lavoro di un assessore?». Specchio richiama quindi anche quanto riportato, a suo dire, «dai social locali»: «Sono stati conferiti ad amici e parenti a trattativa diretta il lavoro di apposizione di quattro strisce alla modica cifra di 120.000 € nella parte antistante alla stazione. Questo sì è un chiaro esempio di clientelismo buono».
«Altro esempio della tanto decantata legalità della nostra attuale amministrazione è la questione della riscossione dei tributi comunali: anche questa, secondo quanto riportato nei social locali, concessa ad una società di riscossione con il certificato antimafia sporco e a trattativa diretta».
«Avremmo tanti altri esempi, come quello, per dirne solo uno, della pista ciclabile che andava fatta per forza e a tutti i costi senza alcuna spiegazione del perché proprio lì e non meglio altrove, super pagata, e di cui già oggi non rimane quasi nulla alla comunità, nel completo disinteresse di chi ne dovrebbe assicurare la funzionalità e la sicurezza, che farebbero capo all'assessore comunale alla sicurezza».
La nota si conclude con un duro attacco politico all'amministrazione Bonito: «Nell'era dalla legalità abbiamo scoperto tramite l'operato di questa amministrazione come si vince una campagna elettorale sul tema della legalità e come di fatto si sia legalizzata l'illegalità, tramite video e opere fatti solo per un ritorno economico e clientelare senza lasciare alla comunità e alla storia della nostra città qualcosa di realmente tangibile e utile per l'intera comunità».
«Di tutto questo commercianti, imprenditori e cittadini si ricorderanno l'anno prossimo al momento di votare».

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