
Attualità
Assalto al bancomat di Cerignola. Sgarro: «Un’offesa alla dignità della città. Serve unità istituzionale»
L'appello del consigliere comunale
Cerignola - mercoledì 17 giugno 2026
12.08 Comunicato Stampa
«L'ennesimo assalto al bancomat Unicredit di Cerignola dimostra che la criminalità locale ha alzato il tiro e lancia un chiaro segnale. È un atto che sfida tutte e tutti, uno schiaffo in pieno volto alla città. Un atto intimidatorio che pretende di affermare la forza del tessuto criminale, sfidando apertamente lo Stato e tentando di imporre un clima di paura alla città.» Così interviene il consigliere comunale Tommaso Sgarro.
«L'esplosione che ha squarciato il silenzio della notte è un'offesa alla dignità di Cerignola. Serve unità istituzionale, senza polemiche, perché è un tema che riguarda tutte e tutti. Non possiamo e non dobbiamo abituarci a questa situazione. - ha proseguito - Non possiamo essere lasciati soli. Basta riunioni in Prefettura, comitati per la sicurezza, consigli comunali autoreferenziali.»
L'appello del cosigliere al Ministro Piantedosi: «Il Ministro Piantedosi venga a Cerignola. Faccia vedere che le istituzioni ci sono. Nomini subito il dirigente del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Cerignola. Accolga finalmente una richiesta che il territorio avanza da anni: il riconoscimento del Commissariato come presidio di primo livello, adeguando organici, mezzi e funzioni rispetto alla complessità criminale che questa città è chiamata ad affrontare.»
«Cerignola non merita di essere raccontata attraverso il rumore delle esplosioni, attraverso la cronaca nera della stampa italiana. Per questo occorre guardare alla luna, non al dito che la indica.» ha concluso Sgarro.
«L'esplosione che ha squarciato il silenzio della notte è un'offesa alla dignità di Cerignola. Serve unità istituzionale, senza polemiche, perché è un tema che riguarda tutte e tutti. Non possiamo e non dobbiamo abituarci a questa situazione. - ha proseguito - Non possiamo essere lasciati soli. Basta riunioni in Prefettura, comitati per la sicurezza, consigli comunali autoreferenziali.»
L'appello del cosigliere al Ministro Piantedosi: «Il Ministro Piantedosi venga a Cerignola. Faccia vedere che le istituzioni ci sono. Nomini subito il dirigente del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Cerignola. Accolga finalmente una richiesta che il territorio avanza da anni: il riconoscimento del Commissariato come presidio di primo livello, adeguando organici, mezzi e funzioni rispetto alla complessità criminale che questa città è chiamata ad affrontare.»
«Cerignola non merita di essere raccontata attraverso il rumore delle esplosioni, attraverso la cronaca nera della stampa italiana. Per questo occorre guardare alla luna, non al dito che la indica.» ha concluso Sgarro.


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