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Cronaca
Furti d'auto, scoperta la banda tra Bitonto e Cerignola: 13 arresti, I NOMI
Per 10 di loro sono stati disposti gli arresti domiciliari, il provvedimento emesso dal Tribunale di Foggia. Due i gruppi attivi
Cerignola - sabato 1 agosto 2026
16.22
Un'associazione per delinquere finalizzata al furto di auto con due gruppi attivi. Uno a Bitonto formato da 4 persone, l'altro a Cerignola con 9 indagati. L'indagine della Guardia di Finanza è sfociata stamane nel blitz con l'emissione di 13 ordinanze: arresti domiciliari per 10 indagati, 2 obblighi di firma, un divieto di dimora.
Il senso dell'affare, secondo quanto ricostruito nell'ordinanza del giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Foggia, Odette Eronia, è in quanto confidato a un amico dal presunto capo dell'associazione, Salvatore Grieco: «Ma forse tu non mi credi. Chiunque sta con me si mette bene economicamente. Questo qua, lo vedi? Il ragazzo che tengo a lavorare: questo ha 45 anni, prende meno di tutti, e prende 4/5mila euro al mesi. Il 'nero', quello prende 3/4mila euro a settimana».
Sono 14 gli indagati totali: 10 cerignolani e ortesi e i 4 bitontini Leonardo Fortunato, 23enne, i fratelli Donato e Leonardo Montrone, rispettivamente di 27 e 25, e Enzo Michele Fortunato, di 20 (i primi tre ai domiciliari, per il quarto obbligo di firma). Sono accusati a vario titolo di 31 capi d'imputazione per fatti del 2023 e del 2024: un'associazione per delinquere per 11 persone, 10 furti di Mercedes, Bmw, Ford, Opel, Renault, Toyota, Dacia nel barese e 19 ipotesi di riciclaggio di auto.
«Quest'attività nasce dagli approfondimenti della Guardia di Finanza» scrive il pubblico ministero Sabrina Cicala nella richiesta di arresti «che nella ricostruzione dell'attività delittuosa di Grieco nel settore del gasolio agricolo vendo quale gasolio da autotrazione ha avuto modo di monitorare la sua partecipazione in un altro canale delittuoso. Grieco impartiva le direttive, provvedendo tanto all'individuazione delle auto da rubare quanto alla rivendita dei pezzi dopo averle smontate».
«Il gruppo criminale era stabilmente organizzato» scrivono le Fiamme Gialle in una nota «e caratterizzato da una precisa ripartizione dei ruoli tra un gruppo attivo s Bitonto e uno operante a Cerignola. Il primo gruppo era incaricato della fase esecutiva dei furti d'auto nell'area barese, realizzati con la tecnica della "spintarella" utilizzando veicoli di grossa cilindrata appositamente predisposti. I mezzi rubati venivano poi rapidamente smontati e infine cannibalizzati in aree rurali isolate».
Al gruppo cerignolano era affidata la gestione logistica e commerciale dell'illecita filiera: il trasporto dei pezzi, lo stoccaggio in depositi e la successiva consegna ad autodemolitori compiacenti incaricati di immettere i ricambi nel fiorente mercato nero. Parte dei proventi illeciti veniva auto-riciclata acquistando nuove auto.
Il senso dell'affare, secondo quanto ricostruito nell'ordinanza del giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Foggia, Odette Eronia, è in quanto confidato a un amico dal presunto capo dell'associazione, Salvatore Grieco: «Ma forse tu non mi credi. Chiunque sta con me si mette bene economicamente. Questo qua, lo vedi? Il ragazzo che tengo a lavorare: questo ha 45 anni, prende meno di tutti, e prende 4/5mila euro al mesi. Il 'nero', quello prende 3/4mila euro a settimana».
Sono 14 gli indagati totali: 10 cerignolani e ortesi e i 4 bitontini Leonardo Fortunato, 23enne, i fratelli Donato e Leonardo Montrone, rispettivamente di 27 e 25, e Enzo Michele Fortunato, di 20 (i primi tre ai domiciliari, per il quarto obbligo di firma). Sono accusati a vario titolo di 31 capi d'imputazione per fatti del 2023 e del 2024: un'associazione per delinquere per 11 persone, 10 furti di Mercedes, Bmw, Ford, Opel, Renault, Toyota, Dacia nel barese e 19 ipotesi di riciclaggio di auto.
«Quest'attività nasce dagli approfondimenti della Guardia di Finanza» scrive il pubblico ministero Sabrina Cicala nella richiesta di arresti «che nella ricostruzione dell'attività delittuosa di Grieco nel settore del gasolio agricolo vendo quale gasolio da autotrazione ha avuto modo di monitorare la sua partecipazione in un altro canale delittuoso. Grieco impartiva le direttive, provvedendo tanto all'individuazione delle auto da rubare quanto alla rivendita dei pezzi dopo averle smontate».
«Il gruppo criminale era stabilmente organizzato» scrivono le Fiamme Gialle in una nota «e caratterizzato da una precisa ripartizione dei ruoli tra un gruppo attivo s Bitonto e uno operante a Cerignola. Il primo gruppo era incaricato della fase esecutiva dei furti d'auto nell'area barese, realizzati con la tecnica della "spintarella" utilizzando veicoli di grossa cilindrata appositamente predisposti. I mezzi rubati venivano poi rapidamente smontati e infine cannibalizzati in aree rurali isolate».
Al gruppo cerignolano era affidata la gestione logistica e commerciale dell'illecita filiera: il trasporto dei pezzi, lo stoccaggio in depositi e la successiva consegna ad autodemolitori compiacenti incaricati di immettere i ricambi nel fiorente mercato nero. Parte dei proventi illeciti veniva auto-riciclata acquistando nuove auto.
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