
Attualità
Cerignola protagonista su Rai 1: la Madonna di Ripalta raccontata da “A Sua Immagine”
Il servizio di Luca Ciciriello, andato in onda questa mattina alle 10:45, ha portato sulla rete ammiraglia Rai la storia della sacra icona e la devozione della comunità cerignolana
Cerignola - domenica 13 settembre 2026
12.07
Cerignola e la sua storia religiosa sono state protagoniste su Rai 1. Questa mattina, alle 10:45, nel corso di "A Sua Immagine", è andato in onda il servizio curato dal giornalista Luca Ciciriello, dedicato alla devozione dei cerignolani verso la Madonna di Ripalta, protettrice della città.
Un viaggio partito da alcuni dei luoghi più iconici della città: dal Teatro Mercadante al Piano delle Fosse, per poi arrivare al Duomo e, infine, al Santuario della Madonna di Ripalta, luogo legato alla tradizione del ritrovamento dell'icona della Vergine con il Bambino.
Nel servizio viene ricordata la storia secolare della sacra immagine, che secondo la tradizione sarebbe stata ritrovata nel 1172. Un'icona di origine bizantina che, da oltre otto secoli, rappresenta un punto di riferimento per la fede e la devozione della comunità cerignolana.
A raccontare davanti alle telecamere Rai il significato di questa tradizione è stato Nicola Ciciretti, presidente dell'Azione Cattolica, che ha sottolineato come la Madonna di Ripalta continui ancora oggi a rappresentare un riferimento importante per la comunità.
«Secondo la tradizione, nel 1172 fu ritrovata questa sacra icona della Madonna col Bambino, di origine bizantina, sfuggita alla lotta iconoclasta», ha spiegato Ciciretti, ricordando come da allora l'immagine sia diventata parte integrante della storia religiosa di Cerignola.
Il servizio ha inoltre richiamato la recente (del 5 settembre) rievocazione del ritrovamento attraverso un corteo con circa 200 figuranti, e la documentazione storica legata al Santuario, comprese le pergamene conservate nel Museo dei Vescovi di Canosa di Puglia.
Proprio qui si intrecciano tradizione e storia: da una parte la leggenda tramandata nei secoli, dall'altra le testimonianze documentali che raccontano la presenza e il ruolo del Santuario nel territorio.
Ma il messaggio della Madonna di Ripalta non guarda soltanto al passato. Nel corso dell'intervista, Ciciretti ha parlato anche del significato che questa devozione può avere per le nuove generazioni.
«Anche per noi giovani, Maria diventa una guida lungo il percorso di quest'anno pastorale», ha spiegato.
Un racconto che, attraverso la televisione nazionale, ha permesso di mostrare una parte importante dell'identità di Cerignola: non soltanto una storia custodita nei libri o nelle tradizioni locali, ma una devozione ancora viva, capace di coinvolgere generazioni diverse e di continuare a rappresentare un punto di riferimento per la comunità.
Un viaggio partito da alcuni dei luoghi più iconici della città: dal Teatro Mercadante al Piano delle Fosse, per poi arrivare al Duomo e, infine, al Santuario della Madonna di Ripalta, luogo legato alla tradizione del ritrovamento dell'icona della Vergine con il Bambino.
Nel servizio viene ricordata la storia secolare della sacra immagine, che secondo la tradizione sarebbe stata ritrovata nel 1172. Un'icona di origine bizantina che, da oltre otto secoli, rappresenta un punto di riferimento per la fede e la devozione della comunità cerignolana.
A raccontare davanti alle telecamere Rai il significato di questa tradizione è stato Nicola Ciciretti, presidente dell'Azione Cattolica, che ha sottolineato come la Madonna di Ripalta continui ancora oggi a rappresentare un riferimento importante per la comunità.
«Secondo la tradizione, nel 1172 fu ritrovata questa sacra icona della Madonna col Bambino, di origine bizantina, sfuggita alla lotta iconoclasta», ha spiegato Ciciretti, ricordando come da allora l'immagine sia diventata parte integrante della storia religiosa di Cerignola.
Il servizio ha inoltre richiamato la recente (del 5 settembre) rievocazione del ritrovamento attraverso un corteo con circa 200 figuranti, e la documentazione storica legata al Santuario, comprese le pergamene conservate nel Museo dei Vescovi di Canosa di Puglia.
Proprio qui si intrecciano tradizione e storia: da una parte la leggenda tramandata nei secoli, dall'altra le testimonianze documentali che raccontano la presenza e il ruolo del Santuario nel territorio.
Ma il messaggio della Madonna di Ripalta non guarda soltanto al passato. Nel corso dell'intervista, Ciciretti ha parlato anche del significato che questa devozione può avere per le nuove generazioni.
«Anche per noi giovani, Maria diventa una guida lungo il percorso di quest'anno pastorale», ha spiegato.
Un racconto che, attraverso la televisione nazionale, ha permesso di mostrare una parte importante dell'identità di Cerignola: non soltanto una storia custodita nei libri o nelle tradizioni locali, ma una devozione ancora viva, capace di coinvolgere generazioni diverse e di continuare a rappresentare un punto di riferimento per la comunità.


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