
Attualità
Luna Park, la nuova disposizione divide: è davvero la soluzione migliore?
Dalla zona Fornaci alla nuova sistemazione lungo viale dei Mandorli e viale Generale Dalla Chiesa. Una scelta obbligata che ha riaperto il dibattito sugli spazi, sulla vivibilità e sulla vicinanza al centro
Cerignola - martedì 8 settembre 2026
9.31
La festa patronale è ormai entrata nel vivo e da due giorni il Luna Park è tornato ad animare le serate della città. Ma quest'anno, insieme alle luci delle giostre, è tornato anche il dibattito sulla loro collocazione.Per capire la nuova disposizione bisogna però fare un passo indietro.
Per anni le giostre sono state sistemate nella zona di via Antonietta Rosati, nei pressi dell'istituto Augusto Righi. Quest'anno, però, le costruzioni che stanno interessando proprio l'area tradizionalmente destinata al Luna Park hanno reso necessario trovare una nuova sistemazione.
La prima ipotesi avanzata era stata quella di via Candela, nella zona Torricelli. Una soluzione che avrebbe probabilmente garantito spazi diversi e, forse, maggiori, ma che avrebbe portato il Luna Park molto più lontano dal centro. Ed è proprio su questo punto che sono emerse le principali perplessità.
La distanza avrebbe rischiato di spezzare la festa in due zone differenti e avrebbe reso più complicato, soprattutto per i bambini, raggiungere autonomamente le giostre. Per molte famiglie sarebbe stato necessario accompagnarli in automobile o comunque organizzare diversamente gli spostamenti. Perplessità condivise non soltanto dalla comunità, ma anche dagli stessi addetti ai lavori. Alla fine si è scelta una strada diversa: spostare il Luna Park poco più avanti rispetto alla collocazione precedente, distribuendolo lungo viale dei Mandorli e per un tratto di viale Generale Alberto Dalla Chiesa.
Una soluzione più vicina al centro e capace di mantenere le giostre all'interno del circuito della festa. Ma che, osservando la disposizione di quest'anno, ha già fatto nascere opinioni diverse. È probabilmente questo il punto centrale del dibattito.A colpo d'occhio, rispetto alle precedenti sistemazioni, il Luna Park può sembrare più piccolo e maggiormente concentrato. Soprattutto per quanto riguarda le attrazioni più grandi, alcune giostre appaiono molto ravvicinate tra loro e gli spazi tra un'attrazione e l'altra sembrano più contenuti.
Una percezione che ha alimentato alcune critiche sui social. Ma c'è anche chi guarda alla nuova disposizione da un'altra prospettiva. Le strade interessate sono più ampie e questo potrebbe rendere più agevole il passaggio del pubblico, soprattutto per famiglie con passeggini, persone in carrozzina e chi ha difficoltà a muoversi negli spazi più stretti. Non soltanto quantità di spazio, dunque, ma anche come quello spazio viene utilizzato.
Le attrazioni sono state distribuite per tipologia, con una distinzione più evidente tra le giostre per i bambini, quelle più grandi e l'area dedicata ai paninari. Una disposizione che, almeno sulla carta, appare più ordinata. C'è poi un'altra questione che inevitabilmente entra nel dibattito: la vicinanza alle case.Portare il Luna Park in una zona più vicina al centro significa anche collocare alcune attrazioni a pochi metri dalle abitazioni. In questi giorni non sono mancate le lamentele di residenti che segnalano il rumore e l'impatto delle giostre sulla quotidianità.
Anche qui, però, le posizioni sono differenti. Per chi aspetta la festa patronale per vivere le serate tra musica, giostre e bancarelle, il rumore è parte dell'atmosfera. Per chi abita a ridosso del Luna Park, invece, la prospettiva può essere inevitabilmente diversa.Una scelta definitiva o un compromesso.
La nuova collocazione nasce, di fatto, da una necessità: l'area utilizzata negli anni precedenti non è più disponibile a causa delle costruzioni. La soluzione individuata ha cercato di tenere insieme esigenze diverse: non allontanare il Luna Park dal centro, evitare di dividere la festa e garantire una sistemazione funzionale alle famiglie e agli operatori.
Resta però da capire se la soluzione trovata sia effettivamente quella migliore. Gli spazi sono sufficienti? La maggiore vicinanza al centro compensa una possibile minore estensione dell'area? La disposizione delle attrazioni è più funzionale rispetto al passato? E, soprattutto, quanto pesa sulla vivibilità dei residenti la scelta di portare il Luna Park ancora più vicino alle abitazioni?Domande alle quali, probabilmente, sarà proprio questa festa a dare una risposta.Perché una cosa è certa: la nuova disposizione non lascia indifferenti. C'è chi la considera più ordinata e accessibile e chi, invece, rimpiange una sistemazione più ampia e maggiormente distribuita.
Per anni le giostre sono state sistemate nella zona di via Antonietta Rosati, nei pressi dell'istituto Augusto Righi. Quest'anno, però, le costruzioni che stanno interessando proprio l'area tradizionalmente destinata al Luna Park hanno reso necessario trovare una nuova sistemazione.
La prima ipotesi avanzata era stata quella di via Candela, nella zona Torricelli. Una soluzione che avrebbe probabilmente garantito spazi diversi e, forse, maggiori, ma che avrebbe portato il Luna Park molto più lontano dal centro. Ed è proprio su questo punto che sono emerse le principali perplessità.
La distanza avrebbe rischiato di spezzare la festa in due zone differenti e avrebbe reso più complicato, soprattutto per i bambini, raggiungere autonomamente le giostre. Per molte famiglie sarebbe stato necessario accompagnarli in automobile o comunque organizzare diversamente gli spostamenti. Perplessità condivise non soltanto dalla comunità, ma anche dagli stessi addetti ai lavori. Alla fine si è scelta una strada diversa: spostare il Luna Park poco più avanti rispetto alla collocazione precedente, distribuendolo lungo viale dei Mandorli e per un tratto di viale Generale Alberto Dalla Chiesa.
Una soluzione più vicina al centro e capace di mantenere le giostre all'interno del circuito della festa. Ma che, osservando la disposizione di quest'anno, ha già fatto nascere opinioni diverse. È probabilmente questo il punto centrale del dibattito.A colpo d'occhio, rispetto alle precedenti sistemazioni, il Luna Park può sembrare più piccolo e maggiormente concentrato. Soprattutto per quanto riguarda le attrazioni più grandi, alcune giostre appaiono molto ravvicinate tra loro e gli spazi tra un'attrazione e l'altra sembrano più contenuti.
Una percezione che ha alimentato alcune critiche sui social. Ma c'è anche chi guarda alla nuova disposizione da un'altra prospettiva. Le strade interessate sono più ampie e questo potrebbe rendere più agevole il passaggio del pubblico, soprattutto per famiglie con passeggini, persone in carrozzina e chi ha difficoltà a muoversi negli spazi più stretti. Non soltanto quantità di spazio, dunque, ma anche come quello spazio viene utilizzato.
Le attrazioni sono state distribuite per tipologia, con una distinzione più evidente tra le giostre per i bambini, quelle più grandi e l'area dedicata ai paninari. Una disposizione che, almeno sulla carta, appare più ordinata. C'è poi un'altra questione che inevitabilmente entra nel dibattito: la vicinanza alle case.Portare il Luna Park in una zona più vicina al centro significa anche collocare alcune attrazioni a pochi metri dalle abitazioni. In questi giorni non sono mancate le lamentele di residenti che segnalano il rumore e l'impatto delle giostre sulla quotidianità.
Anche qui, però, le posizioni sono differenti. Per chi aspetta la festa patronale per vivere le serate tra musica, giostre e bancarelle, il rumore è parte dell'atmosfera. Per chi abita a ridosso del Luna Park, invece, la prospettiva può essere inevitabilmente diversa.Una scelta definitiva o un compromesso.
La nuova collocazione nasce, di fatto, da una necessità: l'area utilizzata negli anni precedenti non è più disponibile a causa delle costruzioni. La soluzione individuata ha cercato di tenere insieme esigenze diverse: non allontanare il Luna Park dal centro, evitare di dividere la festa e garantire una sistemazione funzionale alle famiglie e agli operatori.
Resta però da capire se la soluzione trovata sia effettivamente quella migliore. Gli spazi sono sufficienti? La maggiore vicinanza al centro compensa una possibile minore estensione dell'area? La disposizione delle attrazioni è più funzionale rispetto al passato? E, soprattutto, quanto pesa sulla vivibilità dei residenti la scelta di portare il Luna Park ancora più vicino alle abitazioni?Domande alle quali, probabilmente, sarà proprio questa festa a dare una risposta.Perché una cosa è certa: la nuova disposizione non lascia indifferenti. C'è chi la considera più ordinata e accessibile e chi, invece, rimpiange una sistemazione più ampia e maggiormente distribuita.
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