
Calcio
Catalano lo aveva promesso: l’Audace mantiene la parola e sbanca lo Zaccheria
Due gol nei primi ventuno minuti, poi ordine e sacrificio: «Sapevamo che il Foggia poteva metterci in difficoltà, abbiamo tolto profondità ai suoi attaccanti»
Cerignola - lunedì 7 settembre 2026
11.16
Lo aveva detto alla vigilia e, soprattutto, lo aveva promesso: l'Audace Cerignola avrebbe giocato una grande partita in un campo difficile. E allo Zaccheria, nel derby contro il Foggia, la squadra gialloblù ha trasformato le parole in fatti, firmando una delle prestazioni più convincenti di questo avvio di stagione. Un successo costruito nei primi ventuno minuti, con due gol che hanno indirizzato immediatamente la sfida.
Prima oeccadamo, poi Perlingieri: due colpi ravvicinati che hanno mandato l'Audace sul doppio vantaggio e messo il Foggia nella condizione di dover rincorrere per praticamente tutta la gara.Non è stato, però, un semplice avvio fortunato. La squadra di Catalano ha preparato la partita andando a colpire proprio quelli che erano stati individuati come i punti deboli dei rossoneri.
«Non voglio fare il fenomeno – ha spiegato il tecnico nel post-partita –. È chiaro che c'è studio dell'avversario». Il Foggia, secondo l'analisi dell'allenatore, era una squadra particolarmente pericolosa nelle transizioni, forte della velocità dei propri attaccanti.
Il piano era dunque chiaro: limitare le ripartenze, togliere profondità e impedire agli uomini offensivi rossoneri di poter attaccare gli spazi. Il gol iniziale ha inevitabilmente facilitato il piano gara, ma l'Audace ha avuto il merito di interpretarlo con grande attenzione. Dopo il doppio vantaggio, i gialloblù hanno saputo abbassarsi quando necessario, difendere con ordine e soprattutto gestire i diversi momenti della partita.
Il Foggia ha provato a riaprirla, andando vicino al gol soprattutto in alcune mischie e trovando sulla propria strada un Viola decisivo, autore di almeno due grandi interventi. Ma il Cerignola ha avuto a sua volta le occasioni per chiudere definitivamente i conti, sfiorando il tris e dando concretezza alla sensazione di poter archiviare la pratica con un margine ancora più ampio.
«Penso che il risultato sia giusto – ha sottolineato Catalano –. È vero che il portiere Viola ha fatto grandi parate, due, anche tre, ma penso che anche noi abbiamo avuto le occasioni per triplicare». Ed è proprio nella capacità di leggere la gara che il tecnico individua uno dei maggiori meriti della sua squadra.
«All'interno della partita ci sono tanti momenti e bisogna saperli gestire tutti», ha spiegato. Una qualità che allo Zaccheria si è vista chiaramente: prima l'aggressività e la pressione, poi la gestione, quindi la capacità di stringersi e difendere quando il Foggia ha provato a rientrare in partita.
Una risposta importante anche dopo la sconfitta di Cava de' Tirreni. Catalano non nasconde quanto quella battuta d'arresto abbia inciso sulla preparazione del derby: «Probabilmente la sconfitta della settimana scorsa è stata benzina per preparare al meglio questa partita».
La rabbia per una gara persa dopo 65 minuti considerati comunque positivi è diventata motivazione, trasformandosi in energia per affrontare al massimo un appuntamento particolarmente sentito. E questa volta è arrivato anche un dato che il tecnico considera fondamentale: il primo clean sheet stagionale, dopo le prime quattro gare ufficiali tra campionato e Coppa. «Il fatto di non aver preso gol è molto importante», ha ribadito Catalano, sottolineando come la ricerca della porta inviolata debba diventare una costante.
Il tecnico ha poi respinto l'idea che il Cerignola abbia pensato esclusivamente a difendersi, replicando indirettamente alle considerazioni di Auteri: la sua squadra, secondo Catalano, ha saputo giocare, mettere in difficoltà il Foggia e, quando necessario, difendere con ordine.Una vittoria che, dunque, vale molto più dei semplici tre punti.
Non ancora, però, la più importante della sua carriera: «L'anno scorso ho vinto un campionato e quindi vincere un campionato penso che sia tanta roba rispetto a una vittoria alla terza partita». Ma la soddisfazione resta enorme, soprattutto per una società nuova e per una piazza che vive con grande partecipazione il derby. «Sono felice per la gente che non è venuta al campo, non è potuta venire, non ha potuto seguirci», ha raccontato Catalano. E soprattutto per una società che, nelle sue parole, sta costruendo «un clima di lavoro familiare» nel quale tutti stanno dando il massimo.
Lo Zaccheria, intanto, si tinge di gialloblù. L'Audace si riscatta dopo Cava, mantiene la promessa della vigilia e conquista l'ennesimo derby. Due gol nei primi ventuno minuti, una difesa capace di resistere alla reazione del Foggia e un clean sheet che certifica una prestazione completa. Il Cerignola riparte da qui: con una vittoria pesante, una prestazione convincente e la sensazione di aver mandato un messaggio preciso al campionato.
Prima oeccadamo, poi Perlingieri: due colpi ravvicinati che hanno mandato l'Audace sul doppio vantaggio e messo il Foggia nella condizione di dover rincorrere per praticamente tutta la gara.Non è stato, però, un semplice avvio fortunato. La squadra di Catalano ha preparato la partita andando a colpire proprio quelli che erano stati individuati come i punti deboli dei rossoneri.
«Non voglio fare il fenomeno – ha spiegato il tecnico nel post-partita –. È chiaro che c'è studio dell'avversario». Il Foggia, secondo l'analisi dell'allenatore, era una squadra particolarmente pericolosa nelle transizioni, forte della velocità dei propri attaccanti.
Il piano era dunque chiaro: limitare le ripartenze, togliere profondità e impedire agli uomini offensivi rossoneri di poter attaccare gli spazi. Il gol iniziale ha inevitabilmente facilitato il piano gara, ma l'Audace ha avuto il merito di interpretarlo con grande attenzione. Dopo il doppio vantaggio, i gialloblù hanno saputo abbassarsi quando necessario, difendere con ordine e soprattutto gestire i diversi momenti della partita.
Il Foggia ha provato a riaprirla, andando vicino al gol soprattutto in alcune mischie e trovando sulla propria strada un Viola decisivo, autore di almeno due grandi interventi. Ma il Cerignola ha avuto a sua volta le occasioni per chiudere definitivamente i conti, sfiorando il tris e dando concretezza alla sensazione di poter archiviare la pratica con un margine ancora più ampio.
«Penso che il risultato sia giusto – ha sottolineato Catalano –. È vero che il portiere Viola ha fatto grandi parate, due, anche tre, ma penso che anche noi abbiamo avuto le occasioni per triplicare». Ed è proprio nella capacità di leggere la gara che il tecnico individua uno dei maggiori meriti della sua squadra.
«All'interno della partita ci sono tanti momenti e bisogna saperli gestire tutti», ha spiegato. Una qualità che allo Zaccheria si è vista chiaramente: prima l'aggressività e la pressione, poi la gestione, quindi la capacità di stringersi e difendere quando il Foggia ha provato a rientrare in partita.
Una risposta importante anche dopo la sconfitta di Cava de' Tirreni. Catalano non nasconde quanto quella battuta d'arresto abbia inciso sulla preparazione del derby: «Probabilmente la sconfitta della settimana scorsa è stata benzina per preparare al meglio questa partita».
La rabbia per una gara persa dopo 65 minuti considerati comunque positivi è diventata motivazione, trasformandosi in energia per affrontare al massimo un appuntamento particolarmente sentito. E questa volta è arrivato anche un dato che il tecnico considera fondamentale: il primo clean sheet stagionale, dopo le prime quattro gare ufficiali tra campionato e Coppa. «Il fatto di non aver preso gol è molto importante», ha ribadito Catalano, sottolineando come la ricerca della porta inviolata debba diventare una costante.
Il tecnico ha poi respinto l'idea che il Cerignola abbia pensato esclusivamente a difendersi, replicando indirettamente alle considerazioni di Auteri: la sua squadra, secondo Catalano, ha saputo giocare, mettere in difficoltà il Foggia e, quando necessario, difendere con ordine.Una vittoria che, dunque, vale molto più dei semplici tre punti.
Non ancora, però, la più importante della sua carriera: «L'anno scorso ho vinto un campionato e quindi vincere un campionato penso che sia tanta roba rispetto a una vittoria alla terza partita». Ma la soddisfazione resta enorme, soprattutto per una società nuova e per una piazza che vive con grande partecipazione il derby. «Sono felice per la gente che non è venuta al campo, non è potuta venire, non ha potuto seguirci», ha raccontato Catalano. E soprattutto per una società che, nelle sue parole, sta costruendo «un clima di lavoro familiare» nel quale tutti stanno dando il massimo.
Lo Zaccheria, intanto, si tinge di gialloblù. L'Audace si riscatta dopo Cava, mantiene la promessa della vigilia e conquista l'ennesimo derby. Due gol nei primi ventuno minuti, una difesa capace di resistere alla reazione del Foggia e un clean sheet che certifica una prestazione completa. Il Cerignola riparte da qui: con una vittoria pesante, una prestazione convincente e la sensazione di aver mandato un messaggio preciso al campionato.
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