
Calcio
Catalano avvisa l’Audace: «A Cava si lotterà pallone su pallone»
Il tecnico gialloblù alla vigilia della prima trasferta stagionale: «La Cavese ha raccolto risultati bugiardi. Avrà voglia di rifarsi»
Cerignola - venerdì 28 agosto 2026
10.31
È pronta alla sua prima trasferta stagionale l'Audace Cerignola, attesa domani sera alle 21 sul campo della Cavese. Dopo le prestazioni positive offerte contro Monopoli e Cosenza, la formazione gialloblù si prepara ad affrontare un appuntamento che, secondo mister Raimondo Catalano, presenterà diverse insidie.
«Abbiamo fatto una settimana di lavoro importante – ha spiegato il tecnico alla vigilia della gara –. Andiamo ad affrontare una squadra che sicuramente ci metterà in difficoltà. Hanno la prima partita in casa, c'è un campo con una superficie differente rispetto a quella a cui siamo abituati e sappiamo che ci sarà da lottare pallone su pallone».
Catalano ha poi invitato a non lasciarsi ingannare dai risultati ottenuti finora dalla Cavese, reduce da due sconfitte tra Coppa e campionato. Per il tecnico dell'Audace, infatti, il rendimento della formazione campana è stato penalizzato da episodi e circostanze che non hanno restituito pienamente quanto visto sul terreno di gioco.
«La valutazione che faccio, vedendo anche le partite precedenti della Cavese, è che i risultati sono stati anche un po' bugiardi rispetto a quanto dimostrato sul campo. Sicuramente avranno voglia di rifarsi». Un avversario, dunque, da affrontare con la massima attenzione, soprattutto considerando il fattore campo e la spinta del pubblico.
L'Audace, però, non vuole rinunciare alle proprie certezze. Dopo quanto mostrato nelle prime uscite, la squadra cerignolana è chiamata a confermare anche lontano dal Monterisi quei valori che, secondo Catalano, rappresentano uno degli elementi fondamentali del gruppo.
«Abbiamo voglia di dimostrare, anche nella nostra prima gara in trasferta, quei valori che abbiamo già dimostrato di avere. Dobbiamo dimostrarli – ha sottolineato il mister –. Parlo di valori soprattutto umani e morali, e dobbiamo mostrarli anche su un campo difficile, notoriamente come quello di Cava».
Tra le possibili insidie c'è anche la capacità della Cavese di ritrovare maggiore concretezza davanti ai propri tifosi. Catalano ha ricordato anche un episodio della precedente gara disputata dalla formazione campana: «Probabilmente gli è stato annullato un gol regolare». Un ulteriore elemento che, secondo il tecnico, testimonia quanto la partita di domani possa essere tutt'altro che semplice.
Massima concentrazione, dunque, senza guardare oltre. La successiva trasferta di Foggia è già all'orizzonte, ma per Catalano non rappresenta ancora una priorità: «Per me l'unico orizzonte temporale che ho è la partita successiva. In questo momento Cavese. Del Foggia non mi interessa nulla, cominceremo a pensarci quando la partita di Cava sarà finita».
Sul fronte degli indisponibili, resta fuori il lungo degente Parlato. A lui si aggiunge il capitano Luca Martinelli, ancora alle prese con il recupero dall'infortunio. «Sta rientrando, però anche in questo caso deve mordere il freno e ci aspettiamo che lui sia un grande rientro per noi quando ci sarà la possibilità di farlo», ha spiegato Catalano, senza indicare una tempistica precisa per il ritorno in campo del difensore.
Capitolo mercato, inevitabile il riferimento a Diego Gambale, subito a segno e al centro dell'attenzione dopo un precampionato positivo. Sulle indiscrezioni relative all'interesse di altri club, Catalano preferisce però concentrarsi sul presente: «È chiaro che se un giocatore fa bene attira l'attenzione delle altre squadre, però oggi sono contentissimo di avere Diego con me, sono contentissimo di vederlo come si allena e quindi non mi interessa il resto».
Infine, una battuta sul nuovo arrivato Matti Sellaf, ufficializzato nelle scorse ore e già conosciuto dal tecnico per averlo allenato nella passata stagione ad Arzignano. «Lo conosco bene, è un giocatore che ci potrà dare una mano», ha detto Catalano, invitando però a non caricare il giovane di troppe aspettative: «È un 2005 che arriva dalla categoria inferiore, è giusto non caricarlo di eccessive attenzioni. Farà la sua strada, sono convinto che ha le qualità per farsi apprezzare».
Ora, però, tutta la testa è rivolta alla Cavese. Novanta minuti su un campo diverso dal solito, contro una squadra affamata di riscatto e davanti al proprio pubblico. Catalano lo sa: servirà una partita di sacrificio, attenzione e personalità. «Sappiamo che ci sarà da lottare pallone su pallone, secondo su secondo», ha ribadito il tecnico. E sarà proprio da lì che passerà la prima trasferta stagionale dell'Audace Cerignola.
«Abbiamo fatto una settimana di lavoro importante – ha spiegato il tecnico alla vigilia della gara –. Andiamo ad affrontare una squadra che sicuramente ci metterà in difficoltà. Hanno la prima partita in casa, c'è un campo con una superficie differente rispetto a quella a cui siamo abituati e sappiamo che ci sarà da lottare pallone su pallone».
Catalano ha poi invitato a non lasciarsi ingannare dai risultati ottenuti finora dalla Cavese, reduce da due sconfitte tra Coppa e campionato. Per il tecnico dell'Audace, infatti, il rendimento della formazione campana è stato penalizzato da episodi e circostanze che non hanno restituito pienamente quanto visto sul terreno di gioco.
«La valutazione che faccio, vedendo anche le partite precedenti della Cavese, è che i risultati sono stati anche un po' bugiardi rispetto a quanto dimostrato sul campo. Sicuramente avranno voglia di rifarsi». Un avversario, dunque, da affrontare con la massima attenzione, soprattutto considerando il fattore campo e la spinta del pubblico.
L'Audace, però, non vuole rinunciare alle proprie certezze. Dopo quanto mostrato nelle prime uscite, la squadra cerignolana è chiamata a confermare anche lontano dal Monterisi quei valori che, secondo Catalano, rappresentano uno degli elementi fondamentali del gruppo.
«Abbiamo voglia di dimostrare, anche nella nostra prima gara in trasferta, quei valori che abbiamo già dimostrato di avere. Dobbiamo dimostrarli – ha sottolineato il mister –. Parlo di valori soprattutto umani e morali, e dobbiamo mostrarli anche su un campo difficile, notoriamente come quello di Cava».
Tra le possibili insidie c'è anche la capacità della Cavese di ritrovare maggiore concretezza davanti ai propri tifosi. Catalano ha ricordato anche un episodio della precedente gara disputata dalla formazione campana: «Probabilmente gli è stato annullato un gol regolare». Un ulteriore elemento che, secondo il tecnico, testimonia quanto la partita di domani possa essere tutt'altro che semplice.
Massima concentrazione, dunque, senza guardare oltre. La successiva trasferta di Foggia è già all'orizzonte, ma per Catalano non rappresenta ancora una priorità: «Per me l'unico orizzonte temporale che ho è la partita successiva. In questo momento Cavese. Del Foggia non mi interessa nulla, cominceremo a pensarci quando la partita di Cava sarà finita».
Sul fronte degli indisponibili, resta fuori il lungo degente Parlato. A lui si aggiunge il capitano Luca Martinelli, ancora alle prese con il recupero dall'infortunio. «Sta rientrando, però anche in questo caso deve mordere il freno e ci aspettiamo che lui sia un grande rientro per noi quando ci sarà la possibilità di farlo», ha spiegato Catalano, senza indicare una tempistica precisa per il ritorno in campo del difensore.
Capitolo mercato, inevitabile il riferimento a Diego Gambale, subito a segno e al centro dell'attenzione dopo un precampionato positivo. Sulle indiscrezioni relative all'interesse di altri club, Catalano preferisce però concentrarsi sul presente: «È chiaro che se un giocatore fa bene attira l'attenzione delle altre squadre, però oggi sono contentissimo di avere Diego con me, sono contentissimo di vederlo come si allena e quindi non mi interessa il resto».
Infine, una battuta sul nuovo arrivato Matti Sellaf, ufficializzato nelle scorse ore e già conosciuto dal tecnico per averlo allenato nella passata stagione ad Arzignano. «Lo conosco bene, è un giocatore che ci potrà dare una mano», ha detto Catalano, invitando però a non caricare il giovane di troppe aspettative: «È un 2005 che arriva dalla categoria inferiore, è giusto non caricarlo di eccessive attenzioni. Farà la sua strada, sono convinto che ha le qualità per farsi apprezzare».
Ora, però, tutta la testa è rivolta alla Cavese. Novanta minuti su un campo diverso dal solito, contro una squadra affamata di riscatto e davanti al proprio pubblico. Catalano lo sa: servirà una partita di sacrificio, attenzione e personalità. «Sappiamo che ci sarà da lottare pallone su pallone, secondo su secondo», ha ribadito il tecnico. E sarà proprio da lì che passerà la prima trasferta stagionale dell'Audace Cerignola.
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