
Calcio
Foggia-Audace Cerignola, Catalano: «Dobbiamo fare una grande prestazione e portare a casa un risultato positivo»
Il tecnico gialloblù alla vigilia del derby di Capitanata: «Il Foggia sa giocare a calcio ed è forte nelle transizioni. Dovremo essere bravi a reggere i momenti di difficoltà»
Cerignola - domenica 6 settembre 2026
10.45
È tutto pronto per il derby di Capitanata. Questa sera, alle 21:00, allo stadio Zaccheria, il Foggia ospiterà l'Audace Cerignola in una sfida particolarmente sentita e che arriva dopo le prime due giornate di campionato con entrambe le squadre protagoniste di un buon avvio.
Un derby che, tuttavia, sarà privo della tifoseria ospite: ai sostenitori cerignolani è stata infatti vietata la trasferta. Un'assenza che il tecnico gialloblù Raimondo Catalano ha sottolineato con amarezza nella conferenza stampa pre-partita.
«Il non far venire i tifosi a vedere una partita è sempre una sconfitta per tutti. Per me il calcio senza tifosi non esiste, si gioca per loro», ha dichiarato Catalano, spiegando quanto sarà pesante non poter contare sul sostegno dei propri tifosi allo Zaccheria.
A tenere banco, in apertura di conferenza, è stata la situazione degli infortunati. Il capitano Martinelli non sarà ancora disponibile, nonostante le indiscrezioni circolate negli ultimi giorni su un possibile rientro.
Catalano non ha lasciato spazio a false speranze: «Non mi piace raccontare favole. Il nostro capitano ovviamente ci manca dall'inizio di stagione. Non parlo mai degli assenti, è chiaro che per noi è un'assenza importante, purtroppo mancherà anche domani».
Buone notizie, invece, per Sena, alle prese con un problema muscolare accusato nella precedente gara: «Ha avuto un piccolo problema muscolare e subito lì per lì sembrava più grave di quanto poi fosse realmente. Sta recuperando, contiamo di recuperarlo al più presto».
Il tecnico ha inoltre spiegato che nelle ore precedenti alla gara saranno valutate le condizioni di altri giocatori alle prese con i postumi della sfida precedente.
Tra gli interventi dei giornalisti, Cerignola Viva,ha posto a Catalano una domanda sulla fase difensiva della squadra, partendo dal contrasto tra la sconfitta di Cava de' Tirreni e la grande prestazione offerta contro il Cosenza. Il quesito ha evidenziato una sensazione emersa nelle prime gare: un Cerignola capace di produrre prestazioni importanti, ma che in alcuni momenti sembra concedere troppo agli avversari, dando la sensazione che ogni occasione possa trasformarsi in un pericolo concreto.
Catalano ha difeso la prestazione di Cava, pur riconoscendone i limiti: «Per me la partita di Cava va suddivisa: fino al 2-1 abbiamo fatto una partita giusta. Gli ultimi venti minuti brutti, dove ci siamo un po' disuniti e allungati, hanno lasciato l'amaro in bocca a tutti quanti, facendo parlare appunto di una cattiva prestazione. Così non è stato».
Il tecnico ha poi inquadrato le difficoltà all'interno di un percorso più ampio: «Noi siamo all'interno di un processo di crescita che deve continuare, e deve continuare anche domani».
E proprio sul lavoro svolto durante la settimana, Catalano ha sottolineato la necessità di trasformare gli allenamenti in miglioramenti concreti durante la gara: «Dobbiamo essere bravi a portare la settimana in partita. Poi gli errori ci sono e ci saranno sempre, ma è proprio dagli errori che via via c'è il processo di miglioramento».
Altro tema affrontato in conferenza è stato quello dei nuovi arrivati nell'ultima fase del mercato. Meli, Volpe, Miranda hanno ampliato le possibilità a disposizione di Catalano, andando a colmare alcune lacune numeriche nei diversi reparti. Il tecnico, però, ha frenato ogni possibile aspettativa immediata: «Eravamo un po' corti in determinati ruoli, in questo modo li abbiamo colmati. Ora bisogna dare il tempo anche a questi ragazzi di entrare negli aspetti tattici e di migliorare la condizione».
Il mercato, per Catalano, è ormai definitivamente alle spalle. «Fortunatamente è finito», ha detto il tecnico, spiegando di essere soddisfatto del gruppo costruito e di voler concentrare tutte le energie sul lavoro quotidiano. «Oggi sono contento del roster di calciatori che abbiamo costruito. Sta a noi trovare le soluzioni ideali per farlo rendere al meglio».
Sempre CerignolaViva ha chiesto a Catalano che tipo di partita si aspetti dal Foggia e quale caratteristica della formazione rossonera possa rappresentare il pericolo maggiore.
La risposta è stata molto chiara. «Il Foggia è una squadra ben costruita, sicuramente ben allenata», ha spiegato Catalano. «È una squadra che sa giocare a calcio, è una squadra che è forte nelle transizioni, con tanti attaccanti veloci, che ci può mettere in difficoltà da quel punto di vista».
Un'attenzione particolare, dunque, alle ripartenze e alla velocità degli uomini offensivi rossoneri. Ma la vera chiave, secondo il tecnico gialloblù, sarà soprattutto la capacità del Cerignola di gestire i momenti difficili che inevitabilmente arriveranno in uno Zaccheria presumibilmente gremito.
«Dobbiamo capire che sicuramente ci saranno dei momenti di difficoltà all'interno della partita, dobbiamo essere bravi a stringerci, a reggere l'impatto in quei momenti e poi a fare la nostra partita anche su un campo difficile come lo Zaccheria».
È forse il passaggio più significativo della conferenza. Catalano non vuole un Audace attendista, né una squadra intenzionata semplicemente a limitare i danni.
«Sperare in questo momento di rubacchiare i punti non credo che sia la strada giusta. Noi dobbiamo fare una grande prestazione e tramite questa grande prestazione dobbiamo portare a casa un risultato positivo. Questo deve essere l'obiettivo».
Una filosofia che il tecnico ha ribadito parlando del percorso di crescita della squadra: «Solo alzando il livello possiamo sperare di portare questa squadra appunto ad un livello maggiore».
E in una partita come il derby di Capitanata, il fattore caratteriale potrebbe diventare determinante.
«Dobbiamo colmare eventuali gap di natura tecnica, di natura tattica, di condizione psicofisica attraverso altri valori: la voglia, il sacrificio, la fame. Soprattutto la fame», ha sottolineato Catalano.
Il tecnico è tornato infine sull'assenza dei sostenitori cerignolani, ai quali è stata vietata la trasferta.
«Vedere gente che ti applaude nonostante la sconfitta accresce in me un senso di responsabilità forte», ha raccontato Catalano, ricordando il sostegno ricevuto a Cava de' Tirreni. «Vogliamo ripagarla con i fatti, perché le parole possiamo dire tante belle parole, ma vogliamo ripagare con i fatti, con gli atteggiamenti, non mollando di un centimetro, stando sempre sul pezzo».
Questa sera, dunque, il Cerignola dovrà affrontare il derby senza il proprio dodicesimo uomo sugli spalti, ma con un obiettivo preciso: alzare ulteriormente il proprio livello, reggere l'urto dello Zaccheria e provare a trasformare una grande prestazione in un risultato positivo.
Un derby che, tuttavia, sarà privo della tifoseria ospite: ai sostenitori cerignolani è stata infatti vietata la trasferta. Un'assenza che il tecnico gialloblù Raimondo Catalano ha sottolineato con amarezza nella conferenza stampa pre-partita.
«Il non far venire i tifosi a vedere una partita è sempre una sconfitta per tutti. Per me il calcio senza tifosi non esiste, si gioca per loro», ha dichiarato Catalano, spiegando quanto sarà pesante non poter contare sul sostegno dei propri tifosi allo Zaccheria.
A tenere banco, in apertura di conferenza, è stata la situazione degli infortunati. Il capitano Martinelli non sarà ancora disponibile, nonostante le indiscrezioni circolate negli ultimi giorni su un possibile rientro.
Catalano non ha lasciato spazio a false speranze: «Non mi piace raccontare favole. Il nostro capitano ovviamente ci manca dall'inizio di stagione. Non parlo mai degli assenti, è chiaro che per noi è un'assenza importante, purtroppo mancherà anche domani».
Buone notizie, invece, per Sena, alle prese con un problema muscolare accusato nella precedente gara: «Ha avuto un piccolo problema muscolare e subito lì per lì sembrava più grave di quanto poi fosse realmente. Sta recuperando, contiamo di recuperarlo al più presto».
Il tecnico ha inoltre spiegato che nelle ore precedenti alla gara saranno valutate le condizioni di altri giocatori alle prese con i postumi della sfida precedente.
Tra gli interventi dei giornalisti, Cerignola Viva,ha posto a Catalano una domanda sulla fase difensiva della squadra, partendo dal contrasto tra la sconfitta di Cava de' Tirreni e la grande prestazione offerta contro il Cosenza. Il quesito ha evidenziato una sensazione emersa nelle prime gare: un Cerignola capace di produrre prestazioni importanti, ma che in alcuni momenti sembra concedere troppo agli avversari, dando la sensazione che ogni occasione possa trasformarsi in un pericolo concreto.
Catalano ha difeso la prestazione di Cava, pur riconoscendone i limiti: «Per me la partita di Cava va suddivisa: fino al 2-1 abbiamo fatto una partita giusta. Gli ultimi venti minuti brutti, dove ci siamo un po' disuniti e allungati, hanno lasciato l'amaro in bocca a tutti quanti, facendo parlare appunto di una cattiva prestazione. Così non è stato».
Il tecnico ha poi inquadrato le difficoltà all'interno di un percorso più ampio: «Noi siamo all'interno di un processo di crescita che deve continuare, e deve continuare anche domani».
E proprio sul lavoro svolto durante la settimana, Catalano ha sottolineato la necessità di trasformare gli allenamenti in miglioramenti concreti durante la gara: «Dobbiamo essere bravi a portare la settimana in partita. Poi gli errori ci sono e ci saranno sempre, ma è proprio dagli errori che via via c'è il processo di miglioramento».
Altro tema affrontato in conferenza è stato quello dei nuovi arrivati nell'ultima fase del mercato. Meli, Volpe, Miranda hanno ampliato le possibilità a disposizione di Catalano, andando a colmare alcune lacune numeriche nei diversi reparti. Il tecnico, però, ha frenato ogni possibile aspettativa immediata: «Eravamo un po' corti in determinati ruoli, in questo modo li abbiamo colmati. Ora bisogna dare il tempo anche a questi ragazzi di entrare negli aspetti tattici e di migliorare la condizione».
Il mercato, per Catalano, è ormai definitivamente alle spalle. «Fortunatamente è finito», ha detto il tecnico, spiegando di essere soddisfatto del gruppo costruito e di voler concentrare tutte le energie sul lavoro quotidiano. «Oggi sono contento del roster di calciatori che abbiamo costruito. Sta a noi trovare le soluzioni ideali per farlo rendere al meglio».
Sempre CerignolaViva ha chiesto a Catalano che tipo di partita si aspetti dal Foggia e quale caratteristica della formazione rossonera possa rappresentare il pericolo maggiore.
La risposta è stata molto chiara. «Il Foggia è una squadra ben costruita, sicuramente ben allenata», ha spiegato Catalano. «È una squadra che sa giocare a calcio, è una squadra che è forte nelle transizioni, con tanti attaccanti veloci, che ci può mettere in difficoltà da quel punto di vista».
Un'attenzione particolare, dunque, alle ripartenze e alla velocità degli uomini offensivi rossoneri. Ma la vera chiave, secondo il tecnico gialloblù, sarà soprattutto la capacità del Cerignola di gestire i momenti difficili che inevitabilmente arriveranno in uno Zaccheria presumibilmente gremito.
«Dobbiamo capire che sicuramente ci saranno dei momenti di difficoltà all'interno della partita, dobbiamo essere bravi a stringerci, a reggere l'impatto in quei momenti e poi a fare la nostra partita anche su un campo difficile come lo Zaccheria».
È forse il passaggio più significativo della conferenza. Catalano non vuole un Audace attendista, né una squadra intenzionata semplicemente a limitare i danni.
«Sperare in questo momento di rubacchiare i punti non credo che sia la strada giusta. Noi dobbiamo fare una grande prestazione e tramite questa grande prestazione dobbiamo portare a casa un risultato positivo. Questo deve essere l'obiettivo».
Una filosofia che il tecnico ha ribadito parlando del percorso di crescita della squadra: «Solo alzando il livello possiamo sperare di portare questa squadra appunto ad un livello maggiore».
E in una partita come il derby di Capitanata, il fattore caratteriale potrebbe diventare determinante.
«Dobbiamo colmare eventuali gap di natura tecnica, di natura tattica, di condizione psicofisica attraverso altri valori: la voglia, il sacrificio, la fame. Soprattutto la fame», ha sottolineato Catalano.
Il tecnico è tornato infine sull'assenza dei sostenitori cerignolani, ai quali è stata vietata la trasferta.
«Vedere gente che ti applaude nonostante la sconfitta accresce in me un senso di responsabilità forte», ha raccontato Catalano, ricordando il sostegno ricevuto a Cava de' Tirreni. «Vogliamo ripagarla con i fatti, perché le parole possiamo dire tante belle parole, ma vogliamo ripagare con i fatti, con gli atteggiamenti, non mollando di un centimetro, stando sempre sul pezzo».
Questa sera, dunque, il Cerignola dovrà affrontare il derby senza il proprio dodicesimo uomo sugli spalti, ma con un obiettivo preciso: alzare ulteriormente il proprio livello, reggere l'urto dello Zaccheria e provare a trasformare una grande prestazione in un risultato positivo.
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