
Vita di città
Cerignola, terminati i lavori alla scuola dell'infanzia “Edmondo De Amicis”
Oggi 4 settembre l'inaugurazione
Cerignola - venerdì 4 settembre 2026
9.27 Comunicato Stampa
Dopo la conclusione del cantiere e la consegna delle chiavi al Comune di Cerignola, la scuola dell'infanzia "Edmondo De Amicis" di via Ercolano è pronta per essere inaugurata.
La cerimonia è in programma oggi, 4 settembre, alle ore 19:00, alla presenza del sindaco, della vicesindaca Maria Dibisceglia e dell'assessore ai Lavori Pubblici Vincenzo Merra. Ad accoglierli saranno la dirigente scolastica, Marialuisa Russo, il direttore dei servizi generali e amministrativi, Fabrizio Arcuri, insieme ai docenti, ai collaboratori e a tutta la comunità educante.
La struttura è stata realizzata grazie alla linea di finanziamento PNRR "M4C1I1.1 – Piano per asili nido e scuole dell'infanzia e servizi di educazione e cura per la prima infanzia", per un importo complessivo di quasi 3 milioni di euro.
Il precedente edificio è stato demolito e completamente ricostruito seguendo le linee guida del Ministero dell'Istruzione e del Merito.
Gli interventi hanno riguardato in particolare la messa in sicurezza dell'immobile e il suo efficientamento energetico, attraverso l'installazione di pannelli fotovoltaici e di impianti termici di ultima generazione e domotizzati, oltre alla realizzazione di nuovi ambienti progettati nel rispetto degli standard per una didattica innovativa e inclusiva.
Tutte le aule sono dotate di servizi igienici dedicati, strumentazioni e arredi di nuova generazione. All'esterno è stato inoltre realizzato un ampio spazio destinato alle attività educative e ludiche all'aperto.
Uno degli elementi caratterizzanti del nuovo plesso è la disposizione degli ambienti "a margherita": le diverse aule si sviluppano intorno a un grande atrio centrale, luminoso e aperto, pensato come una moderna agorà nella quale giocare, incontrarsi, condividere esperienze e mettere in relazione le diverse attività didattiche.
«Quando mi è stato mostrato il progetto e la gamma dei colori che avrebbero ravvivato il nuovo plesso della nostra scuola dell'infanzia, ho subito pensato al legame tra colori, emozioni e capacità dei bambini e a come questo potesse diventare il fondamento di una didattica innovativa. Il colore è infatti un linguaggio universale che i bambini percepiscono prima ancora di saperlo verbalizzare.
Attraverso il colore, il bambino può esprimere emozioni e sviluppare competenze cognitive, motorie, linguistiche e relazionali, costruendo apprendimenti significativi e personalizzati.
Per il percorso educativo dei bambini e delle bambine proporremo un modello pedagogico integrato che unisca educazione emotiva, apprendimento esperienziale, pedagogia attiva e valorizzazione delle intelligenze multiple, riconoscendo le diverse capacità espressive: artistiche, linguistiche, corporee, musicali e logico-matematiche.
A questo si aggiunge naturalmente l'approccio STEAM, già alla base del curricolo di istituto, attraverso l'integrazione di arte, scienza e tecnologia e l'esplorazione dei colori.
Si tratta di un approccio innovativo perché supera la tradizionale lezione trasmissiva e pone il bambino al centro di un ambiente di apprendimento dinamico, inclusivo e multisensoriale. I colori non diventano soltanto contenuti artistici, ma veri e propri mediatori pedagogici attraverso i quali promuovere il benessere emotivo, sviluppare competenze trasversali, favorire l'inclusione, rendere l'apprendimento significativo e motivante e costruire un curricolo realmente interdisciplinare», commenta la dirigente scolastica Marialuisa Russo.
«Questa struttura rappresenta il risultato di uno straordinario lavoro di squadra: dalla capacità dell'Unità di Progetto PNRR di intercettare le risorse necessarie, frutto di un'intuizione dell'amministrazione comunale, al lavoro della struttura tecnica guidata dall'architetto Francesco Patruno e del RUP Piero Pellegrino.
Un lavoro articolato, portato a termine nel rispetto dei tempi e degli obiettivi, come certificato anche dalla relazione che ricostruisce il percorso compiuto in questi anni dall'Unità di Progetto guidata dal dottor Francesco Casamassima.
Domani restituiremo alla nostra comunità una scuola dell'infanzia vicina ai più elevati standard europei, guardando ai Paesi scandinavi come modello e riferimento che abbiamo voluto riproporre quasi alla lettera. Una struttura che non è soltanto funzionale e moderna, ma anche bella: un luogo da animare, vivere e trasformare ogni giorno attraverso le esperienze dei bambini», è il commento da Palazzo di Città.
La cerimonia è in programma oggi, 4 settembre, alle ore 19:00, alla presenza del sindaco, della vicesindaca Maria Dibisceglia e dell'assessore ai Lavori Pubblici Vincenzo Merra. Ad accoglierli saranno la dirigente scolastica, Marialuisa Russo, il direttore dei servizi generali e amministrativi, Fabrizio Arcuri, insieme ai docenti, ai collaboratori e a tutta la comunità educante.
La struttura è stata realizzata grazie alla linea di finanziamento PNRR "M4C1I1.1 – Piano per asili nido e scuole dell'infanzia e servizi di educazione e cura per la prima infanzia", per un importo complessivo di quasi 3 milioni di euro.
Il precedente edificio è stato demolito e completamente ricostruito seguendo le linee guida del Ministero dell'Istruzione e del Merito.
Gli interventi hanno riguardato in particolare la messa in sicurezza dell'immobile e il suo efficientamento energetico, attraverso l'installazione di pannelli fotovoltaici e di impianti termici di ultima generazione e domotizzati, oltre alla realizzazione di nuovi ambienti progettati nel rispetto degli standard per una didattica innovativa e inclusiva.
Tutte le aule sono dotate di servizi igienici dedicati, strumentazioni e arredi di nuova generazione. All'esterno è stato inoltre realizzato un ampio spazio destinato alle attività educative e ludiche all'aperto.
Uno degli elementi caratterizzanti del nuovo plesso è la disposizione degli ambienti "a margherita": le diverse aule si sviluppano intorno a un grande atrio centrale, luminoso e aperto, pensato come una moderna agorà nella quale giocare, incontrarsi, condividere esperienze e mettere in relazione le diverse attività didattiche.
«Quando mi è stato mostrato il progetto e la gamma dei colori che avrebbero ravvivato il nuovo plesso della nostra scuola dell'infanzia, ho subito pensato al legame tra colori, emozioni e capacità dei bambini e a come questo potesse diventare il fondamento di una didattica innovativa. Il colore è infatti un linguaggio universale che i bambini percepiscono prima ancora di saperlo verbalizzare.
Attraverso il colore, il bambino può esprimere emozioni e sviluppare competenze cognitive, motorie, linguistiche e relazionali, costruendo apprendimenti significativi e personalizzati.
Per il percorso educativo dei bambini e delle bambine proporremo un modello pedagogico integrato che unisca educazione emotiva, apprendimento esperienziale, pedagogia attiva e valorizzazione delle intelligenze multiple, riconoscendo le diverse capacità espressive: artistiche, linguistiche, corporee, musicali e logico-matematiche.
A questo si aggiunge naturalmente l'approccio STEAM, già alla base del curricolo di istituto, attraverso l'integrazione di arte, scienza e tecnologia e l'esplorazione dei colori.
Si tratta di un approccio innovativo perché supera la tradizionale lezione trasmissiva e pone il bambino al centro di un ambiente di apprendimento dinamico, inclusivo e multisensoriale. I colori non diventano soltanto contenuti artistici, ma veri e propri mediatori pedagogici attraverso i quali promuovere il benessere emotivo, sviluppare competenze trasversali, favorire l'inclusione, rendere l'apprendimento significativo e motivante e costruire un curricolo realmente interdisciplinare», commenta la dirigente scolastica Marialuisa Russo.
«Questa struttura rappresenta il risultato di uno straordinario lavoro di squadra: dalla capacità dell'Unità di Progetto PNRR di intercettare le risorse necessarie, frutto di un'intuizione dell'amministrazione comunale, al lavoro della struttura tecnica guidata dall'architetto Francesco Patruno e del RUP Piero Pellegrino.
Un lavoro articolato, portato a termine nel rispetto dei tempi e degli obiettivi, come certificato anche dalla relazione che ricostruisce il percorso compiuto in questi anni dall'Unità di Progetto guidata dal dottor Francesco Casamassima.
Domani restituiremo alla nostra comunità una scuola dell'infanzia vicina ai più elevati standard europei, guardando ai Paesi scandinavi come modello e riferimento che abbiamo voluto riproporre quasi alla lettera. Una struttura che non è soltanto funzionale e moderna, ma anche bella: un luogo da animare, vivere e trasformare ogni giorno attraverso le esperienze dei bambini», è il commento da Palazzo di Città.


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