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I commercianti cerignolani al PD: «Solo ora ci si accorge del Modello Caivano? Lodi per risultati inesistenti»
L’Associazione Commercianti e il Comitato Commercianti e Partite Iva rispondono alla difesa dell'assessora Cicolella
Il gruppo consiliare interviene soltanto ora nel dibattito, dopo due assalti ai bancomat, rapine in gioiellerie ed esercizi commerciali, atti vandalici ad ogni ora del giorno e una condizione di insicurezza ormai diffusa. È vergognoso che si prenda parola solo per difendere la posizione di un assessore, e non per compiere una seria autocritica su ciò che in questi anni non ha funzionato.
In questi anni le associazioni hanno avanzato numerose proposte, sollecitazioni e richieste indirizzate all'assessorato competente tramite PEC.
Non abbiamo mai ricevuto risposta. Le commissioni, gli incontri e i consigli comunali convocati, tutti tardivi, non hanno prodotto nulla se non fiumi di parole. Parole alle quali anche la cittadinanza è ormai stanca di assistere.
Se i commercianti e l'intera comunità non hanno partecipato al consiglio comunale monotematico e all'incontro sulla sicurezza promosso dall'amministrazione, è perché la città è rassegnata, stanca, distante.
È ora che il gruppo consiliare del PD e l'intera amministrazione se ne rendano conto.
Fa oggettivamente sorridere che si parli soltanto ora dell'adozione del Modello Caivano. Anche questa appare come una risposta tardiva, utile solo a difendere le proprie posizioni. Ai consiglieri rivolgiamo una domanda chiara: siamo sicuri che anche il sindaco sia d'accordo sulla proposta del Decreto Caivano?
Siamo davanti all'ennesima proposta scritta bene, comunicata meglio, ma vuota nei fatti. Vuota perché è noto che all'interno dell'amministrazione c'è chi apertamente non vuole l'adozione di quel modello.
All'amministrazione chiediamo una presa di coscienza. Il nostro comunicato aveva un'intenzione chiara: smuovere le acque e spingere a ragionare su un atto simbolico, forte, necessario. La risposta, invece, è stata la difesa di una posizione e di un ruolo. Non una proposta concreta. Non una soluzione. Non una solidarietà vera.
I commercianti non possono più tollerarlo. Non siamo l'anello debole di questa città. Siamo quelli che ancora propongono, si oppongono e lottano per una categoria che rappresenta il volto di questa terra.
È ora che qualcuno se ne renda conto. Ora sì, chiediamo realmente le dimissioni. Ma non più soltanto quelle dell'assessore. Chiediamo le dimissioni di tutti. Assumetevi le vostre responsabilità.
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