andrea lucente
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Calcio

Andrea Lucente, classe 2007, gioca nella Soccer Stornara Calcio: “Sono il più piccolo della squadra”

Il giovane calciatore punta in alto, è molto determinato, e crede nella forza del gruppo per vincere

Stiamo conoscendo più da vicino la realtà calcistica del nostro territorio, attraverso le interviste ai giocatori della Soccer Stornara Calcio.

Oggi vi proponiamo quella che abbiamo realizzato con Andrea Lucente, un giovane stornarese, classe 2007, studente presso l'ITC "Dante Alighieri" di Cerignola. E' il più piccolo della squadra guidata dal Presidente Posillipo, e per questo anche il più coccolato da tutti i giocatori e da Mister Michele Schiavone.

Ciao Andrea. Anche se sei molto giovane, quali sono state le tue esperienze calcistiche più importanti che hai vissuto sino ad ora?

"Ho cominciato a giocare a 5-6 anni. All'inizio, devo essere sincero, non mi piaceva tanto il calcio, poi una sera mi sono ritrovato da solo con mio nonno a guardare in tv la partita della nostra squadra del cuore. Da quel momento mi sono innamorato di questo sport, e ho deciso di iscrivermi nel Reali Siti (in cui ho giocato sino all'età di 14 anni). In seguito ho ricevuto la proposta del Monopoli, e lì ho trascorso un anno. L'anno scorso, invece, ho giocato negli "Uniti per Cerignola". Attualmente gioco nella Soccer Stornara, e devo dire che mi trovo benissimo".

Quali sono i tuoi idoli e con quali ti piacerebbe scambiare due chiacchiere?

"Mi piacciono tutti i calciatori in generale, soprattutto quelli più agili e veloci con grandi qualità. Ma il mio idolo in assoluto è Messi".

Attualmente stai giocando nella squadra di calcio della tua città. Cosa stai imparando da questo percorso calcistico, che poi è anche un'esperienza di vita?

"Sto giocando con persone che hanno più anni ed esperienza di me, quindi sto apprendendo molto. Loro sono disponibili, mi aiutano, credono in me e nelle mie capacità. Tutti insieme crediamo nella vittoria del campionato, è il nostro obiettivo comune".

Per ottenere risultati positivi in campo, secondo te, quali sono gli elementi che incidono maggiormente? La bravura, la lucidità, la concentrazione, la fortuna, l'audacia…

"Secondo me per ottenere buoni risultati incide soprattutto il gruppo. Bisogna essere tutti uniti e lottare insieme in campo. Inoltre incide anche la mentalità condivisa da tutti i giocatori, che è fondamentale per ambire ad un successo futuro".

Quali sono i tuoi obiettivi futuri?

"Il mio sogno e nel contempo il mio obiettivo futuro è di arrivare ad alti livelli in questo sport".

Il calcio richiede impegno e sacrificio, chi lo guarda dall'esterno ci vede soltanto soldi facili e successo per chi riesce ad arrivare ai "piani alti". A quali sacrifici ti sottoponi quotidianamente per allenarti ed essere sempre pronto in campo?

"Soprattutto nell'anno in cui ho giocato nella squadra del Monopoli ho fatto molti sacrifici, non avendo ottenuto il convitto. Ci allenavamo tutti i giorni, e visto che andavo anche a scuola non tornavo a casa a pranzare, ma partivo direttamente per andare a fare allenamento. Tornavo a casa tardi, ed è stato un periodo molto impegnativo per me. Però sono cresciuto molto proprio grazie a quell'esperienza, ora giocando nel mio paese è molto più comodo, ma ovviamente negli allenamenti non mancano mai impegno e sacrificio. Io ci metto sempre tutto me stesso".

In che ruolo giochi attualmente?

"Ho cambiato molti ruoli nella mia breve carriera calcistica. Il mio ruolo "naturale" è l'esterno destro, ma ho giocato anche quinto di centrocampo nel 3-5-2, e trequartista l'anno scorso. Ora gioco nel mio ruolo naturale in questa bellissima squadra".

Com'è il tuo rapporto con Mister Schiavone, ora alla guida della squadra?

"Lui è una grande allenatore per me. Il suo punto di forza è la creazione di un gruppo forte ma soprattutto unito. Con tutti noi ha instaurato un bellissimo rapporto, e siccome sono il più piccolo nel gruppo lui ci tiene particolarmente a me, mi considera come un figlio".

Hai avuto altri allenatori che ti hanno lasciato il segno ed insegnato qualcosa?

"Ricordo soprattutto Mister Massimo Circello, un grandissimo allenatore che mi ha cresciuto sin dal primo giorno in cui ho iniziato a tirare i primi calci ad un pallone, lui mi ha preparato molto bene. Poi c'è Mister Compierchio, della società "Uniti per Cerignola" che guidava gli under 17. Anche se qui ci ho giocato solo una stagione, abbiamo instaurato un bellissimo rapporto, e devo dire grazie anche a lui per avermi fatto crescere sia nel calcio che come persona".

Che rapporto hai con i tuoi genitori? Ti seguono nel percorso calcistico? Sono orgogliosi di te?

"I miei genitori mi hanno sempre supportato nella scelta di praticare questo sport, lo fanno tutt'ora e sono molto orgogliosi per quello che ho realizzato sino ad ora. Inoltre credono molto in me per il futuro".

Andrea Lucente è un giovane che crede nei sogni, ma tiene i piedi per terra e lavora sodo. Così si arriva lontano, e siamo sicuri che con questi presupposti il suo talento calcistico potrà brillare a lungo.
  • Soccer Stornara
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