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Assalto al bancomat di Cerignola, Bonito e Cicolella: «Ennesimo sfregio ad un intero territorio»
La nota completa
«Un fenomeno ormai capillarmente diffuso, che non riguarda soltanto Cerignola ma l'intera provincia di Foggia e numerosi territori della Puglia, nonostante gli appelli, le continue richieste di intervento e i vertici in Prefettura che coinvolgono quotidianamente amministratori, forze dell'ordine e istituzioni.
È ormai evidente come ci si trovi davanti ad uno schema criminale consolidato, organizzato e, soprattutto, estremamente semplice da replicare.
Alle forze dell'ordine e alla magistratura va il plauso delle nostre comunità per le recenti operazioni e inchieste giudiziarie che stanno tentando di scardinare un sistema complesso, articolato e ramificato, capace di interessare la nostra regione e i territori limitrofi.
Ma, evidentemente, questo non basta. Servono strumenti, uomini e poteri straordinari che soltanto lo Stato può mettere in campo e che, davanti alla gravità e alla sistematicità di quanto sta accadendo, deve attivare senza attendere un minuto di più.
Il rischio è che i centri più piccoli, spesso serviti da un unico ATM, rimangano completamente isolati e privati di servizi essenziali qualora gli istituti bancari decidessero di procedere alla disattivazione definitiva di bancomat e sportelli automatici.
Per città come Cerignola, invece, il rischio sempre più concreto è quello di lasciare sedimentare un clima di paura e insicurezza capace di soffocare proprio quella parte sana e virtuosa dell'economia che, nonostante tutto, continua a scegliere questa città per vivere, lavorare, investire e credere nel suo futuro.
È l'ennesimo sfregio ad un intero territorio e alla sua possibilità di crescere senza essere costretto a convivere quotidianamente con la violenza e con la paura.»
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