
Vita di città
Premiato il cerignolano Onofrio Bancone nella decima edizione della Farnia d'Oro
Dopo "Cerignola 1503", l'autore vince il primo premio con "L'argine che cambiò il mondo"
Cerignola - martedì 1 settembre 2026
10.29 Comunicato Stampa
Un importante riconoscimento culturale dà il giusto valore all'impegno e alla passione per la ricerca della nostra comunità, portando Cerignola al centro dell'attenzione della storiografia nazionale. Sabato 30 agosto 2026, nella suggestiva cornice di Piazza della Rocca a Farnese (Viterbo), si è svolta la cerimonia di premiazione della X edizione del Premio Letterario Nazionale Città di Farnese "Farnia d'Oro".
L'evento, organizzato dall'Associazione di Promozione Sociale Farnese e Tuscia Viterbese con il patrocinio morale ed economico del Comune di Farnese, ha rappresentato un momento di grande rilievo per la valorizzazione dei talenti culturali del territorio nazionale.
A condurre la serata è stato il dottor Marco Corizi, presidente dell'Associazione. I partecipanti in gara si sono contesi l'ambita "Farnia d'Oro", prezioso manufatto artigianale che riproduce l'immagine della farnia rinvenuta in un antico documento, simbolo identitario della cittadina di Farnese.
Le opere in concorso sono state accuratamente valutate dalla giuria presieduta dal dottor Bonaventura Caprio, storico farnesiano, che ha individuato i sei finalisti e i vincitori delle prime tre sezioni. A riempire di orgoglio Cerignola è stato il trionfo del concittadino, il professor Onofrio Bancone, che si è aggiudicato il primo premio per la sezione Saggistica con il saggio dal titolo "L'argine che cambiò il mondo".
Tratto dal libro Cerignola 1503, una battaglia tra Medioevo e l'Età Moderna, il lavoro del professor Bancone ricostruisce con straordinaria precisione la perizia tattica e militare del Gran Capitano Consalvo da Cordova. Attraverso un'innovativa manovra militare — caratterizzata dallo scavo di un fossato di protezione e dall'impiego massiccio e coordinato degli archibugi per la prima volta nella storia — l'esercito spagnolo riuscì a sconfiggere le truppe francesi guidate dal Duca d'Armagnac, spianando così la strada a quella che avrebbe segnato l'inizio della dominazione spagnola nel Regno di Napoli.
L'evento, organizzato dall'Associazione di Promozione Sociale Farnese e Tuscia Viterbese con il patrocinio morale ed economico del Comune di Farnese, ha rappresentato un momento di grande rilievo per la valorizzazione dei talenti culturali del territorio nazionale.
A condurre la serata è stato il dottor Marco Corizi, presidente dell'Associazione. I partecipanti in gara si sono contesi l'ambita "Farnia d'Oro", prezioso manufatto artigianale che riproduce l'immagine della farnia rinvenuta in un antico documento, simbolo identitario della cittadina di Farnese.
Le opere in concorso sono state accuratamente valutate dalla giuria presieduta dal dottor Bonaventura Caprio, storico farnesiano, che ha individuato i sei finalisti e i vincitori delle prime tre sezioni. A riempire di orgoglio Cerignola è stato il trionfo del concittadino, il professor Onofrio Bancone, che si è aggiudicato il primo premio per la sezione Saggistica con il saggio dal titolo "L'argine che cambiò il mondo".
Tratto dal libro Cerignola 1503, una battaglia tra Medioevo e l'Età Moderna, il lavoro del professor Bancone ricostruisce con straordinaria precisione la perizia tattica e militare del Gran Capitano Consalvo da Cordova. Attraverso un'innovativa manovra militare — caratterizzata dallo scavo di un fossato di protezione e dall'impiego massiccio e coordinato degli archibugi per la prima volta nella storia — l'esercito spagnolo riuscì a sconfiggere le truppe francesi guidate dal Duca d'Armagnac, spianando così la strada a quella che avrebbe segnato l'inizio della dominazione spagnola nel Regno di Napoli.


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