Alessandro Ligi. <span>Foto Vito Monopoli</span>
Alessandro Ligi. Foto Vito Monopoli

Audace Cerignola, Alessandro Ligi: è lui il “pilastro della difesa giallo-azzurra”

Il difensore è pronto per la prossima partita: “Sabato ad Avellino per fare punti”

Nato a Sassocorvaro (PU) il 7 Novembre 1989, Alessandro Ligi è il pilastro di una difesa che, contro il Messina, ha mostrato grandissima solidità. Ha impressionato soprattutto la sua disinvoltura nel comandare la retroguardia e spegnere qualsiasi velleità offensiva degli avversari. Imperioso nel gioco aereo, senso della posizione, anticipi puliti e tempi perfetti nelle chiusure. Tutto ciò è riconducibile alla grande esperienza maturata nelle oltre 300 partite disputate tra serie C e serie B: sono esattamente 189 le presenze nel campionato cadetto. Un biglietto di presentazione che non lascia alcun dubbio sul valore del giocatore.

La sua carriera da calciatore professionista decolla nella stagione 2009/10 tra le fila del San Marino in serie C2, dopo due stagioni arriva il grande salto in serie B al Crotone, dove in tre anni (dal 2011 al 2014) gioca 50 partite. Veste anche le maglie di Bari, Virtus Entella, Avellino, e L.R. Vicenza, prima di passare al Cesena nel 2016, dove colleziona 37 presenze e segna tre reti.

Nel 2017/18 si trasferisce al Carpi dove rimarrà fino al 2020, compresa la breve parentesi allo Spezia.

Nel 2020 torna in serie C e approda alla Triestina, dove disputa due grandi stagioni. Nella seconda si scopre difensore con il vizio del gol, segnando 6 gol in 29 presenze.

Su di lui mette gli occhi l'Audace Cerignola neopromossa in Lega Pro, Ligi accetta la sfida e sbarca in Puglia per la seconda volta, dopo la parentesi a Bari di otto anni prima.


Alessandro, sei arrivato a Cerignola dopo un lungo percorso calcistico. Che apporto pensi di dare alla squadra, sia dal punto di vista sportivo che umano?

Nell'Audace Cerignola giocano tanti giovani davvero interessanti, e quello che io sento di dare è un consiglio a chi, come loro, ha la possibilità di avanzare di categoria e fare carriera.

Il tuo esordio in maglia giallo-azzurra giunge alla seconda di Campionato, vista l'assenza forzata per squalifica nella partita di Pontedera, contro il Monterosi. L'11 Settembre l'Audace batte per 1-0 il Giugliano, e arriva la tua conferma di giocatore fortissimo, sfiori il gol e festeggi il debutto con la maglia del Cerignola con una vittoria. Ti va di fare un mini-bilancio di queste prime sette giornate di Campionato?

Fino ad ora abbiamo giocato sette partite. Dopo le quattro giornate, compreso l'ottimo pareggio con il Catanzaro, è arrivato un momento no con la sconfitta in casa con la Gelbison. E' chiaro che ci vuole equilibrio e non bisogna passare dall'esaltazione alla delusione. Questa è una categoria nuova, sia per la squadra che per la società, quindi ci possono stare defaillances in campo anche se, presi individualmente, tutti i giocatori dell'Audace sono validi.

In questo inizio di stagione a giocare a tre in difesa oppure a quattro per te è indifferente (ci riesci benissimo ugualmente). Per questo motivo Mister Pazienza ti ha affidato le chiavi della difesa?

Con gli anni ho accumulato esperienza, mi sento pronto ad affrontare qualsiasi schema che il Mister propone. Sono i giocatori che devono adattarsi allo schema di gioco, non può essere il contrario.

Alcuni giocatori in determinati posti rendono molto bene, in altri invece non vengono fuori. Da cosa dipende secondo te questa differenza?

Non sempre dal di fuori si tiene conto di alcune dinamiche importanti. Quando si prendono dei giocatori in una squadra, oltre alle caratteristiche tecniche, bisognerebbe valutare anche la loro personalità. Ad esempio, un determinato giocatore che proviene da una società affermata come reagisce se messo in un contesto nuovo, in una società neopromossa? Queste dinamiche influiscono tanto anche sul rendimento.

Sabato ci sarà la trasferta di Avellino, una di quelle partite che sei abituato a giocare, come ci arriva l'Audace dopo l'ultima vittoria contro il Messina?

Dopo essere usciti dalla difficile situazione in cui eravamo, il risultato ottenuto ci ha alzato il morale. Ci stiamo allenando bene e con entusiasmo per la partita di sabato. Andremo ad Avellino con la voglia di fare punti e la consapevolezza di poter fare un'ottima partita.

Altra domanda a proposito di trasferte: che effetto ti fa vedere tanti tifosi al seguito della squadra, 300 a Pontedera, 700 ad Andria, 500 a Monopoli. Ti aspettavi una piazza così calorosa?

Mi ha colpito positivamente la tifoseria cerignolana. La squadra e la società tengono in grande considerazione il pensiero dei tifosi, e per noi giocatori rappresentano un punto di riferimento importante.

Come sei stato accolto a Cerignola? Come ti senti in una città diversa dalle altre in cui sei stato?

Devo dire che mi trovo molto bene, nella vostra città ho conosciuto persone disponibili e accoglienti. Sono convinto che il luogo è relativo, perché comunque alla fine ti circondi delle persone più affini e compatibili, ma sono soddisfatto di come stia andando sino ad ora.

Sguardo pulito, atteggiamento composto, gentile nei modi, incline al dialogo e umile nel raccontarsi: Alessandro ci è subito piaciuto, e siamo convinti che con l'Audace Cerignola continuerà a fare grandi cose.

Scheda tecnica e caratteristiche

Ruolo: difensore
Altezza: 1,91
Peso: 81 kg
Piede sinistro
Fisico possente, abile nel gioco aereo, forte nell'anticipo, ottima velocità e buone qualità tecniche.
Presenze in serie B: 189
Presenze in serie C: 143
Gol in carriera: 11
  • Audace Cerignola
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