
Attualità
Cerignola, la protesta degli autotrasportatori arriva al TG4: «Il gasolio deve scendere di 50 centesimi
Il presidio di ieri raccontato da Michela Pagano a Diario del weekend, il programma di approfondimento giornalistico andato in onda oggi alle 15:30.
Cerignola - sabato 17 ottobre 2026
17.33
La protesta degli autotrasportatori e degli agricoltori di Cerignola arriva finalmente sulla televisione nazionale. Oggi, sabato 17 ottobre, il programma Diario del Weekend del TG4, condotto da Costanza Calabrese, ha dedicato un servizio alla mobilitazione che ieri ha interessato la città.
A raccogliere le testimonianze dei manifestanti è stata la giornalista Michela Pagano, in collegamento dal presidio di Foggia , dove autotrasportatori e agricoltori hanno spiegato le ragioni della protesta contro il caro gasolio e l'aumento del costo della vita.
«Le ragioni sono tante, sono immense. Non ce la facciamo più, siamo allo stremo, le nostre famiglie non ce la fanno più ad andare avanti», ha dichiarato Vincenzo Pinnelli, portavoce della protesta.
Il problema principale è il costo del carburante, che mette in difficoltà aziende agricole e di autotrasporto, ma anche altre attività economiche. «O pensiamo al gasolio, ai mezzi, oppure paghiamo gli operai e gli autisti», ha spiegato Vincenzo, descrivendo le difficoltà di chi deve sostenere spese sempre più alte per continuare a lavorare.
La richiesta rivolta al Governo è quella di intervenire rapidamente, con una riduzione significativa del prezzo del gasolio agricolo e industriale.
«Vogliamo risposte urgenti dallo Stato già da domani mattina. Non di qualche centesimo, ma di 40-50 centesimi», ha affermato il portavoce.
Una richiesta accompagnata da una posizione chiara sulla prosecuzione della mobilitazione: «Solo così possiamo andare avanti, altrimenti non ci muoviamo di un centimetro».
A raccogliere le testimonianze dei manifestanti è stata la giornalista Michela Pagano, in collegamento dal presidio di Foggia , dove autotrasportatori e agricoltori hanno spiegato le ragioni della protesta contro il caro gasolio e l'aumento del costo della vita.
«Le ragioni sono tante, sono immense. Non ce la facciamo più, siamo allo stremo, le nostre famiglie non ce la fanno più ad andare avanti», ha dichiarato Vincenzo Pinnelli, portavoce della protesta.
Il problema principale è il costo del carburante, che mette in difficoltà aziende agricole e di autotrasporto, ma anche altre attività economiche. «O pensiamo al gasolio, ai mezzi, oppure paghiamo gli operai e gli autisti», ha spiegato Vincenzo, descrivendo le difficoltà di chi deve sostenere spese sempre più alte per continuare a lavorare.
La richiesta rivolta al Governo è quella di intervenire rapidamente, con una riduzione significativa del prezzo del gasolio agricolo e industriale.
«Vogliamo risposte urgenti dallo Stato già da domani mattina. Non di qualche centesimo, ma di 40-50 centesimi», ha affermato il portavoce.
Una richiesta accompagnata da una posizione chiara sulla prosecuzione della mobilitazione: «Solo così possiamo andare avanti, altrimenti non ci muoviamo di un centimetro».


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