Seminario lavoro al CNOS di Cerignola. <span>Foto Vito Monopoli</span>
Seminario lavoro al CNOS di Cerignola. Foto Vito Monopoli

Al CNOS di Cerignola un seminario sul lavoro

Al centro del dibattito sfide future e situazione attuale del mercato del lavoro in Capitanata

Si è tenuto ieri mattina presso il CNOS-FAP di Cerignola il seminario "Politiche attive del lavoro e formazione professionale in Capitanata". Il dibattito è stato moderato dal dottor Gaetano Panunzio, direttore dell'ufficio della pastorale sociale e del lavoro della diocesi di Cerignola – Ascoli Satriano. Il sottotitolo dell'incontro era "Quale futuro per i giovani?". Ed è proprio questo il punto cruciale che è emerso dalla discussione.

L'incontro è iniziato con la parentesi artistica della recita della poesia L'oltre tra il tangibile e lo svanire del professor Giuseppe Pugliese, con la quale il docente di materie letterarie presso il centro ha vinto il primo premio nella sezione adulti all'ultima edizione del concorso di poesia Memorial Vincenzo Carbone.

Al seminario erano presenti i tre protagonisti principali di un racconto che a volte sfiora il paradosso. Scuola, politica e impresa sono d'accordo, se il lavoro c'è e i lavoratori pure quello che manca è l'incontro tra questi due soggetti. Un incontro che Maria Dibisceglia, vicesindaco di Cerignola e assessore al welfare, ha dichiarato di voler favorire aprendo un tavolo di confronto tra i soggetti coinvolti nel territorio.

I dati sull'occupazione presentati dalla dottoressa Anna Rita Ungaro, che si occupa di coordinare il gruppo socio-psico-pedagogico della scuola, se da un lato fotografano una situazione infelice del lavoro in Capitanata, dall'altro testimoniano che i ragazzi che escono dalle scuole professionali vantano un alto tasso di occupazione, a dimostrazione del fatto che "imparare un mestiere" serve oggi come ieri.

Un problema che tocca tanto i giovani così come recentemente anche chi ha già superato gli "anta" come ha sottolineato Sebastiano Leo, assessore al lavoro e formazione professionale della Regione Puglia, intervenuto in videoconferenza. I giovani è giusto che studino perché hanno davanti tutta la vita per scegliere ma il vero problema sorge per chi ha perso il lavoro e ha difficoltà a ricollocarsi, anche per loro i percorsi di formazione possono essere un'opportunità per rientrare nel mondo del lavoro.

E qui entrano in gioco le scuole come il CNOS. L'istituto cerignolano guidato dai salesiani si occupa da decenni della formazione di ragazzi in obbligo scolastico, soprattutto nel settore elettrico. Ne hanno dato dimostrazione Christian e Siam, due ragazzi che frequentano l'ultimo anno del corso di Operatore Elettrico, guidati dal loro docente di laboratorio Antonio Zagaria hanno dato una dimostrazione del funzionamento di un motore a inversione di marcia.

Gli istituti professionali hanno il compito delicato di formare giovani e adulti e prepararli a un mercato del lavoro in continua trasformazione ma a volte anche questo non basta. Lo hanno ribadito Sicurelectrika, Electricservice, Solenergy2m e Impianti Cafora, alcune delle imprese di Cerignola che lavorano nel settore elettrico, intervenute al seminario.

Se è vero che l'incontro tra imprese e lavoratori non può avvenire se i lavoratori non sono formati, una volta superato questo scoglio i datori di lavoro devono superare quello economico. Le imprese chiedono agevolazioni fiscali per chi vuole assumere giovani, altrimenti il lavoro resta sommerso e un lavoro non tutelato non è lavoro, è un rischio che è meglio non correre.

A conclusione del seminario, il direttore della scuola Don Massimiliano Lorusso ha consegnato a Daniele Dalessandro, collaboratore dell'assessore Leo e segretario cittadino del PD, una bozza di legge sulla formazione professionale scaturita dagli incontri tra gli enti di formazione professionale della CONFAP, la federazione che riunisce quelli a ispirazione cattolica. Don Bosco, fondatore dei salesiani, 170 anni fa stipulò a Torino il primo contratto di apprendistato, un documento da cui hanno preso ispirazione in tanti, chissà che anche la Puglia per andare avanti non abbia bisogno di guardare indietro.
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