
Attualità
TARI, i consiglieri di maggioranza: «Nessun aumento per imprese e attività commerciali di Cerignola»
La nota completa
Cerignola - martedì 4 agosto 2026
9.35 Comunicato Stampa
«Noi consiglieri di maggioranza abbiamo scelto di non far tenere la seduta del Consiglio comunale e continueremo a perseguire questa linea. Una decisione netta, limpida, non un semplice rinvio: non facendo svolgere la seduta abbiamo di fatto impedito che passasse un provvedimento dannoso per il tessuto produttivo cittadino. Un aumento in Tari di 600.000 euro che non ci sarà.» Così i consiglieri di maggioranza sulla questione TARI.
«Ager Puglia aveva richiesto un incremento di 600.000 euro dei costi di gestione del servizio rifiuti, cifra che sarebbe finita direttamente sui conti TARI delle imprese e delle attività commerciali della città. Noi abbiamo detto no: bloccando il Consiglio, questo aumento non ci sarà - ha dichiarato la maggioranza -. Non permetteremo che una mazzata di tale portata si abbatta su imprenditori e commercianti già alle prese con un contesto economico difficile. Il caro carburanti e la mancanza di iniziative serie, da parte del Governo Meloni, tese a contrastare le difficoltà di cittadini e imprese, ci hanno spinto a una riflessione seria e profonda.»
«L'intera cifra sarà infatti neutralizzata attingendo all'avanzo di bilancio, risultato reso possibile dalle politiche di gestione finanziaria attuate in questi anni dalla nostra Amministrazione. Un avanzo che è frutto di una gestione responsabile delle risorse comunali, e che oggi si dimostra concretamente al servizio dei cittadini e delle imprese, evitando loro un aggravio.»
«A questa decisione si è affiancata anche la constatazione dell'impossibilità di garantire una discussione seria e approfondita degli altri punti all'ordine del giorno, a causa della ristrettezza dei tempi concessi per l'esame degli atti. Su questo siamo netti: le decisioni di Bilancio non si possono trattare come questioni residuali, perché il Bilancio non è di proprietà di nessuno, il Bilancio è dell'Amministrazione tutta e contiene decisioni politiche importanti - ha proseguito -. Le discussioni, su questo, non possono essere residuali, ma bisogna affrontarle con il massimo rigore, mettendo il Consiglio Comunale in condizione di poter adempiere al proprio ruolo nella maniera più opportuna.»
«Fermare il Consiglio non è stato un rinvio di comodo, ma una scelta precisa e voluta da noi consiglieri di maggioranza: un atto di responsabilità verso i cittadini e le imprese di Cerignola, che continueremo a rinnovare per garantire la nostra comunità e la serietà della discussione su punti nevralgici per il futuro di Cerignola.
Grazie alla solidità dei conti costruita in questi anni, possiamo oggi garantire che nessun aumento TARI graverà sulle imprese e le attività commerciali della città.» hanno concluso i consiglieri di maggioranza.
«Ager Puglia aveva richiesto un incremento di 600.000 euro dei costi di gestione del servizio rifiuti, cifra che sarebbe finita direttamente sui conti TARI delle imprese e delle attività commerciali della città. Noi abbiamo detto no: bloccando il Consiglio, questo aumento non ci sarà - ha dichiarato la maggioranza -. Non permetteremo che una mazzata di tale portata si abbatta su imprenditori e commercianti già alle prese con un contesto economico difficile. Il caro carburanti e la mancanza di iniziative serie, da parte del Governo Meloni, tese a contrastare le difficoltà di cittadini e imprese, ci hanno spinto a una riflessione seria e profonda.»
«L'intera cifra sarà infatti neutralizzata attingendo all'avanzo di bilancio, risultato reso possibile dalle politiche di gestione finanziaria attuate in questi anni dalla nostra Amministrazione. Un avanzo che è frutto di una gestione responsabile delle risorse comunali, e che oggi si dimostra concretamente al servizio dei cittadini e delle imprese, evitando loro un aggravio.»
«A questa decisione si è affiancata anche la constatazione dell'impossibilità di garantire una discussione seria e approfondita degli altri punti all'ordine del giorno, a causa della ristrettezza dei tempi concessi per l'esame degli atti. Su questo siamo netti: le decisioni di Bilancio non si possono trattare come questioni residuali, perché il Bilancio non è di proprietà di nessuno, il Bilancio è dell'Amministrazione tutta e contiene decisioni politiche importanti - ha proseguito -. Le discussioni, su questo, non possono essere residuali, ma bisogna affrontarle con il massimo rigore, mettendo il Consiglio Comunale in condizione di poter adempiere al proprio ruolo nella maniera più opportuna.»
«Fermare il Consiglio non è stato un rinvio di comodo, ma una scelta precisa e voluta da noi consiglieri di maggioranza: un atto di responsabilità verso i cittadini e le imprese di Cerignola, che continueremo a rinnovare per garantire la nostra comunità e la serietà della discussione su punti nevralgici per il futuro di Cerignola.
Grazie alla solidità dei conti costruita in questi anni, possiamo oggi garantire che nessun aumento TARI graverà sulle imprese e le attività commerciali della città.» hanno concluso i consiglieri di maggioranza.

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