
Calcio
Casarano-Audace, Catalano: «Sconfitta non meritata. Se continuiamo così, vinciremo tante partite»
Il tecnico gialloblù dopo la sconfitta per 1-0 al Capozza: «Sono molto contento della prestazione. Venire qui e giocare con questa personalità ci deve rendere orgogliosi»
Cerignola - mercoledì 16 settembre 2026
12.10
Una sconfitta che lascia l'amaro in bocca, ma anche la consapevolezza di aver mostrato qualcosa di importante. L'Audace Cerignola , in campo ieri sera, torna dal Giuseppe Capozza di Casarano con un 1-0 che non racconta fino in fondo quanto prodotto dai gialloblù nel turno infrasettimanale.
Gli ofantini hanno creato diverse occasioni nitide, sia sullo 0-0 sia nella ricerca del pareggio, mettendo più volte in difficoltà i padroni di casa. Il Casarano ha trovato il gol nel finale del primo tempo, riuscendo poi a difendere il vantaggio fino al triplice fischio. Nel finale, però, i rossoblù hanno avuto a loro volta due occasioni per chiudere definitivamente la partita.
A fine gara, però, anche il tecnico del Casarano Vito Di Bari ha riconosciuto la prestazione dell'Audace, sottolineando la mole di gioco e le occasioni costruite dalla formazione di Catalano. E proprio Raimondo Catalano, nel post-partita, parte dalla distinzione tra il risultato e quanto visto sul terreno di gioco.
«Dobbiamo scindere la valutazione del risultato da quella della prestazione: per il risultato ovviamente sono deluso, è una sconfitta secondo me assolutamente non meritata».
Parole che fotografano bene lo stato d'animo del tecnico gialloblù, che tuttavia non nasconde la soddisfazione per la prova offerta dalla squadra.
«Per quanto riguarda la prestazione sono molto contento, perché venire sul campo di una squadra importante, ben costruita e ben allenata come il Casarano, con gente esperta, per me è motivo d'orgoglio venirci con tanti ragazzi e fare questo tipo di prestazione».
Non sono soltanto le occasioni create a convincere Catalano. Il tecnico pone l'accento soprattutto sulla personalità mostrata dall'Audace, sulla capacità di non rinunciare alla propria idea di calcio anche su un campo difficile. «Al di là delle occasioni costruite che ci sono state – e sono state anche tante – mi è piaciuta la personalità della squadra, la voglia di cercare di tenere la palla, di comandare la partita e di mettere in difficoltà, ribadisco, una squadra importante».
Una prestazione dalla quale ripartire, dunque, nonostante lo zero nella casella dei punti conquistati.
«Penso che oggi dobbiamo essere contenti per quanto visto in campo, oltre al netto della delusione del risultato. Però io penso che se abbiamo la forza, la costanza di continuare su questa strada e continuare a giocare così, in questo modo noi vinciamo tante di partite».
Uno degli aspetti sottolineati nel post-partita riguarda la capacità dell'Audace di trasformare in gol quanto prodotto. Una lettura che Catalano non condivide.
«Per quanto riguarda l'essere poco pratici, io non sono d'accordo, perché noi nelle prime quattro partite abbiamo fatto 10 gol e anche oggi siamo stati molto pratici».
Il tecnico ricorda quindi le occasioni avute dalla sua squadra e soprattutto una conclusione terminata sul palo.
«Se la palla passa sul palo non significa non essere pratico, non essere cinico. Onestamente oggi diciamo che la dea bendata non ci ha voluto favorire».
Il riferimento è a una gara nella quale l'Audace ha costruito tanto senza riuscire a trovare quella rete che avrebbe potuto cambiare completamente l'inerzia della partita. Catalano ha poi spiegato alcune delle scelte effettuate nell'ambito di una settimana particolarmente impegnativa, caratterizzata da tre partite ravvicinate.
«Le tre partite in una settimana ovviamente determinano qualche cambio. Per ognuno c'è una motivazione specifica». Tra i giocatori rimasti inizialmente in panchina anche Gambale, D'Orazio e Meli. Per il primo, in particolare, c'era una problematica fisica.
«Gambale ha preso una grave contusione al naso che non lo fa respirare benissimo e quindi anzi lo ringrazio perché ha dato disponibilità di entrare anche nell'ultima mezz'ora».
Su D'Orazio, invece, Catalano sottolinea il percorso di rientro e il contributo che potrà dare alla squadra.
«D'Orazio è un giocatore importante che sta rientrando con noi e ci sta dando e ci darà sicuramente grande, grande contributo». Diverso il discorso per Meli, arrivato da pochissimo: «È arrivato il 31 credo io o il primo settembre, quindi è ovvio che sono situazioni specifiche». Il risultato del Capozza non cambia, dunque, la valutazione complessiva di Catalano sul percorso intrapreso dall'Audace.
«Venire su questo campo e fare quello che abbiamo fatto noi ci deve rendere orgogliosi. Questo ci basta? Ovvio che non ci basta, noi cerchiamo il risultato, però secondo me è il percorso giusto, abbiamo intrapreso il percorso giusto per fare il campionato che vogliamo».
Una notte amara per il Cerignola, dunque, ma con una prestazione che lascia al gruppo la convinzione di poter continuare sulla strada tracciata. Il risultato dice Casarano, la prestazione raccontata da Catalano parla invece di un'Audace capace di creare, comandare e mettere in difficoltà un avversario importante, in trasferta . Ora servirà trasformare questa consapevolezza in punti.
Gli ofantini hanno creato diverse occasioni nitide, sia sullo 0-0 sia nella ricerca del pareggio, mettendo più volte in difficoltà i padroni di casa. Il Casarano ha trovato il gol nel finale del primo tempo, riuscendo poi a difendere il vantaggio fino al triplice fischio. Nel finale, però, i rossoblù hanno avuto a loro volta due occasioni per chiudere definitivamente la partita.
A fine gara, però, anche il tecnico del Casarano Vito Di Bari ha riconosciuto la prestazione dell'Audace, sottolineando la mole di gioco e le occasioni costruite dalla formazione di Catalano. E proprio Raimondo Catalano, nel post-partita, parte dalla distinzione tra il risultato e quanto visto sul terreno di gioco.
«Dobbiamo scindere la valutazione del risultato da quella della prestazione: per il risultato ovviamente sono deluso, è una sconfitta secondo me assolutamente non meritata».
Parole che fotografano bene lo stato d'animo del tecnico gialloblù, che tuttavia non nasconde la soddisfazione per la prova offerta dalla squadra.
«Per quanto riguarda la prestazione sono molto contento, perché venire sul campo di una squadra importante, ben costruita e ben allenata come il Casarano, con gente esperta, per me è motivo d'orgoglio venirci con tanti ragazzi e fare questo tipo di prestazione».
Non sono soltanto le occasioni create a convincere Catalano. Il tecnico pone l'accento soprattutto sulla personalità mostrata dall'Audace, sulla capacità di non rinunciare alla propria idea di calcio anche su un campo difficile. «Al di là delle occasioni costruite che ci sono state – e sono state anche tante – mi è piaciuta la personalità della squadra, la voglia di cercare di tenere la palla, di comandare la partita e di mettere in difficoltà, ribadisco, una squadra importante».
Una prestazione dalla quale ripartire, dunque, nonostante lo zero nella casella dei punti conquistati.
«Penso che oggi dobbiamo essere contenti per quanto visto in campo, oltre al netto della delusione del risultato. Però io penso che se abbiamo la forza, la costanza di continuare su questa strada e continuare a giocare così, in questo modo noi vinciamo tante di partite».
Uno degli aspetti sottolineati nel post-partita riguarda la capacità dell'Audace di trasformare in gol quanto prodotto. Una lettura che Catalano non condivide.
«Per quanto riguarda l'essere poco pratici, io non sono d'accordo, perché noi nelle prime quattro partite abbiamo fatto 10 gol e anche oggi siamo stati molto pratici».
Il tecnico ricorda quindi le occasioni avute dalla sua squadra e soprattutto una conclusione terminata sul palo.
«Se la palla passa sul palo non significa non essere pratico, non essere cinico. Onestamente oggi diciamo che la dea bendata non ci ha voluto favorire».
Il riferimento è a una gara nella quale l'Audace ha costruito tanto senza riuscire a trovare quella rete che avrebbe potuto cambiare completamente l'inerzia della partita. Catalano ha poi spiegato alcune delle scelte effettuate nell'ambito di una settimana particolarmente impegnativa, caratterizzata da tre partite ravvicinate.
«Le tre partite in una settimana ovviamente determinano qualche cambio. Per ognuno c'è una motivazione specifica». Tra i giocatori rimasti inizialmente in panchina anche Gambale, D'Orazio e Meli. Per il primo, in particolare, c'era una problematica fisica.
«Gambale ha preso una grave contusione al naso che non lo fa respirare benissimo e quindi anzi lo ringrazio perché ha dato disponibilità di entrare anche nell'ultima mezz'ora».
Su D'Orazio, invece, Catalano sottolinea il percorso di rientro e il contributo che potrà dare alla squadra.
«D'Orazio è un giocatore importante che sta rientrando con noi e ci sta dando e ci darà sicuramente grande, grande contributo». Diverso il discorso per Meli, arrivato da pochissimo: «È arrivato il 31 credo io o il primo settembre, quindi è ovvio che sono situazioni specifiche». Il risultato del Capozza non cambia, dunque, la valutazione complessiva di Catalano sul percorso intrapreso dall'Audace.
«Venire su questo campo e fare quello che abbiamo fatto noi ci deve rendere orgogliosi. Questo ci basta? Ovvio che non ci basta, noi cerchiamo il risultato, però secondo me è il percorso giusto, abbiamo intrapreso il percorso giusto per fare il campionato che vogliamo».
Una notte amara per il Cerignola, dunque, ma con una prestazione che lascia al gruppo la convinzione di poter continuare sulla strada tracciata. Il risultato dice Casarano, la prestazione raccontata da Catalano parla invece di un'Audace capace di creare, comandare e mettere in difficoltà un avversario importante, in trasferta . Ora servirà trasformare questa consapevolezza in punti.

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