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Audace Cerignola, Catalano: «I gol arriveranno. Ora dobbiamo prenderci i tre punti»
Domani al Monterisi arriva l’Altamura. Il tecnico gialloblù: «La classifica in questo momento conta zero. Ci vorrà pazienza e capacità di leggere i momenti
Cerignola - sabato 3 ottobre 2026
20.02
L'Audace Cerignola torna al Monterisi con un obiettivo chiaro: trasformare in punti quanto di buono mostrato nelle ultime settimane. Un solo punto raccolto nelle ultime tre partite, a fronte di prestazioni che Raimondo Catalano continua a giudicare positivamente. Questa sera, alle 20:30, arriva l'Altamura e per i gialloblù l'occasione è quella di tornare a vincere davanti al proprio pubblico.
Catalano, però, invita a non farsi condizionare dalla classifica dell'avversario. «Al di là dei risultati, troviamo una squadra che ha un'identità precisa di gioco e giocatori di grande qualità che possono mettere in difficoltà chiunque, non soltanto noi», spiega il tecnico. La strada indicata è quella già intrapresa, ma con una richiesta precisa: «Dobbiamo proseguire nel percorso che stiamo facendo, cercando ovviamente di essere più produttivi in termini di risultati rispetto alle ultime partite».
È proprio la concretezza il tema centrale del momento dell'Audace. La squadra costruisce, produce occasioni, ma non sempre riesce a raccogliere quanto crea.
Un aspetto che Catalano non considera però un campanello d'allarme: «Non mi preoccupa il fatto che in questo momento non siamo così produttivi in termini di occasioni realizzate, perché sono convinto che la qualità che hanno i miei ragazzi porterà a fare tantigol». Per il tecnico si tratta di «un falso problema», figlio «del momento» e anche «di un po' di casualità». Ma l'obiettivo resta uno solo: «Alla fine l'obiettivo finale è quello sempre di ricavare i tre punti e quindi dobbiamo fare in modo di andarcene a prendere».
A Picerno l'Audace ha avuto un approccio meno brillante rispetto alle precedenti uscite, riuscendo però a reagire dopo il doppio svantaggio. Una questione sulla quale la redazione di CerignolaViva ha chiesto a Catalano se domani sarà necessario partire diversamente per non concedere fiducia all'Altamura. Il tecnico ha invitato a guardare anche ai numeri: «I numeri dicono che per le occasioni prodotte abbiamo prodotto il doppio degli xG, dei gol attesi, rispetto al Picerno». E aggiunge: «È stato annullato un gol che poi si è visto che era regolare», ribadendo la propria valutazione sul gol di Volpe cancellato nel finale.
Catalano preferisce comunque soffermarsi sulla reazione della squadra: «Io sono un positivo. Guardo che una squadra ha comunque reagito a un primo tempo non ottimale, ha reagito facendo una grande ripresa, ha spinto fino al novantesimo». Una reazione che, secondo il tecnico, deve rappresentare un ulteriore motivo di fiducia, anche se resta il rammarico per la sconfitta: «È chiaro che rosichiamo tutti per la sconfitta».
Contro l'Altamura servirà anche pazienza. La classifica, secondo Catalano, in questa fase del campionato non può ancora essere un parametro significativo: «Per me la classifica in questo momento conta zero». Troppo poche le partite disputate e troppo ridotte le distanze per trarre conclusioni. Ecco perché il tecnico si aspetta una gara nella quale l'Audace dovrà essere capace di leggere i diversi momenti: «Ci vuole pazienza, ci vuole la capacità di non forzare la giocata, ci vuole la capacità di stare in partita, di leggere i momenti della partita».
Anche il reparto offensivo resta al centro delle attenzioni. Gambale, D'Orazio, Padula e Vinciguerra sono chiamati a ritrovare maggiore continuità realizzativa, ma Catalano continua a non essere preoccupato: «Gambale nelle due partite aveva preso due traverse, Padula aveva preso un palo. Tante volte si fa palo-gol, tante volte va palo fuori. È un momento». La fiducia negli attaccanti resta intatta: «Sono convinto che i ragazzi tireranno fuori le proprie qualità e ci faranno esultare tante volte».
Sempre sul piano della concretezza, la redazione di CerignolaViva ha affrontato anche il rendimento esterno dell'Audace, che ha raccolto tre sconfitte in quattro trasferte. Un dato che Catalano non considera indicativo: «Credo che sia più casualità». Il tecnico ricorda il successo nel derby di Foggia e invita ad analizzare ogni gara singolarmente: «Le partite vanno analizzate singolarmente perché non sono partite tutte uguali».
Da Cava a Picerno, passando per Casarano, la lettura di Catalano è diversa a seconda delle prestazioni: «A Casarano siamo usciti negli applausi di tutto lo stadio Capozza e dobbiamo ancora rosicare per quei punti non presi». Per questo, secondo il tecnico, le statistiche su un campione ancora così ridotto «non hanno grande senso». Nessun problema specifico legato alle trasferte, dunque: «Io credo che la squadra anche fuori casa si esprima al meglio e lo abbiamo dimostrato. È chiaro che poi i risultati sono quello che conta e in questa fase qualche risultato ci manca».
E proprio sui risultati si concentra la vigilia dell'Altamura. Catalano non vuole guardare oltre la partita di domani, nonostante il calendario proponga poi Crotone e Savoia: «Dobbiamo mettere tutto quello che abbiamo, tutte le nostre energie psicofisiche nella partita di domani». Perché, conclude il tecnico, «il calcio è qui e ora» e tutto il resto può aspettare.
Domani, al Monterisi, l'Audace avrà dunque la possibilità di trasformare una serie di prestazioni positive in qualcosa di più concreto. La parola d'ordine è una: continuità, ma soprattutto risultato.
Catalano, però, invita a non farsi condizionare dalla classifica dell'avversario. «Al di là dei risultati, troviamo una squadra che ha un'identità precisa di gioco e giocatori di grande qualità che possono mettere in difficoltà chiunque, non soltanto noi», spiega il tecnico. La strada indicata è quella già intrapresa, ma con una richiesta precisa: «Dobbiamo proseguire nel percorso che stiamo facendo, cercando ovviamente di essere più produttivi in termini di risultati rispetto alle ultime partite».
È proprio la concretezza il tema centrale del momento dell'Audace. La squadra costruisce, produce occasioni, ma non sempre riesce a raccogliere quanto crea.
Un aspetto che Catalano non considera però un campanello d'allarme: «Non mi preoccupa il fatto che in questo momento non siamo così produttivi in termini di occasioni realizzate, perché sono convinto che la qualità che hanno i miei ragazzi porterà a fare tantigol». Per il tecnico si tratta di «un falso problema», figlio «del momento» e anche «di un po' di casualità». Ma l'obiettivo resta uno solo: «Alla fine l'obiettivo finale è quello sempre di ricavare i tre punti e quindi dobbiamo fare in modo di andarcene a prendere».
A Picerno l'Audace ha avuto un approccio meno brillante rispetto alle precedenti uscite, riuscendo però a reagire dopo il doppio svantaggio. Una questione sulla quale la redazione di CerignolaViva ha chiesto a Catalano se domani sarà necessario partire diversamente per non concedere fiducia all'Altamura. Il tecnico ha invitato a guardare anche ai numeri: «I numeri dicono che per le occasioni prodotte abbiamo prodotto il doppio degli xG, dei gol attesi, rispetto al Picerno». E aggiunge: «È stato annullato un gol che poi si è visto che era regolare», ribadendo la propria valutazione sul gol di Volpe cancellato nel finale.
Catalano preferisce comunque soffermarsi sulla reazione della squadra: «Io sono un positivo. Guardo che una squadra ha comunque reagito a un primo tempo non ottimale, ha reagito facendo una grande ripresa, ha spinto fino al novantesimo». Una reazione che, secondo il tecnico, deve rappresentare un ulteriore motivo di fiducia, anche se resta il rammarico per la sconfitta: «È chiaro che rosichiamo tutti per la sconfitta».
Contro l'Altamura servirà anche pazienza. La classifica, secondo Catalano, in questa fase del campionato non può ancora essere un parametro significativo: «Per me la classifica in questo momento conta zero». Troppo poche le partite disputate e troppo ridotte le distanze per trarre conclusioni. Ecco perché il tecnico si aspetta una gara nella quale l'Audace dovrà essere capace di leggere i diversi momenti: «Ci vuole pazienza, ci vuole la capacità di non forzare la giocata, ci vuole la capacità di stare in partita, di leggere i momenti della partita».
Anche il reparto offensivo resta al centro delle attenzioni. Gambale, D'Orazio, Padula e Vinciguerra sono chiamati a ritrovare maggiore continuità realizzativa, ma Catalano continua a non essere preoccupato: «Gambale nelle due partite aveva preso due traverse, Padula aveva preso un palo. Tante volte si fa palo-gol, tante volte va palo fuori. È un momento». La fiducia negli attaccanti resta intatta: «Sono convinto che i ragazzi tireranno fuori le proprie qualità e ci faranno esultare tante volte».
Sempre sul piano della concretezza, la redazione di CerignolaViva ha affrontato anche il rendimento esterno dell'Audace, che ha raccolto tre sconfitte in quattro trasferte. Un dato che Catalano non considera indicativo: «Credo che sia più casualità». Il tecnico ricorda il successo nel derby di Foggia e invita ad analizzare ogni gara singolarmente: «Le partite vanno analizzate singolarmente perché non sono partite tutte uguali».
Da Cava a Picerno, passando per Casarano, la lettura di Catalano è diversa a seconda delle prestazioni: «A Casarano siamo usciti negli applausi di tutto lo stadio Capozza e dobbiamo ancora rosicare per quei punti non presi». Per questo, secondo il tecnico, le statistiche su un campione ancora così ridotto «non hanno grande senso». Nessun problema specifico legato alle trasferte, dunque: «Io credo che la squadra anche fuori casa si esprima al meglio e lo abbiamo dimostrato. È chiaro che poi i risultati sono quello che conta e in questa fase qualche risultato ci manca».
E proprio sui risultati si concentra la vigilia dell'Altamura. Catalano non vuole guardare oltre la partita di domani, nonostante il calendario proponga poi Crotone e Savoia: «Dobbiamo mettere tutto quello che abbiamo, tutte le nostre energie psicofisiche nella partita di domani». Perché, conclude il tecnico, «il calcio è qui e ora» e tutto il resto può aspettare.
Domani, al Monterisi, l'Audace avrà dunque la possibilità di trasformare una serie di prestazioni positive in qualcosa di più concreto. La parola d'ordine è una: continuità, ma soprattutto risultato.
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