
«Cerco una struttura per mia figlia»: la lettera disperata a Decaro di una madre di Cerignola
Anna ha 18 anni, è autistica e ha bisogno di assistenza adeguata. La madre chiede alle istituzioni una struttura residenziale e un aiuto concreto
Anna ha un disturbo dello spettro autistico, psicosi, disabilità intellettiva ed è cardiopatica. Ha bisogno di assistenza e di un ambiente in grado di rispondere alle sue necessità. Fino al 2 ottobre si trovava nella comunità per minori di Cerignola. Poi, dopo aver compiuto 18 anni, è tornata a casa. Da quel momento, racconta Gianna, la gestione quotidiana è ricaduta su di lei, senza che fosse ancora disponibile una soluzione alternativa. Da allora le giornate sono diventate una prova continua. La madre descrive episodi di crisi durante i quali la figlia può farsi male, aggredire chi le sta vicino e danneggiare gli oggetti presenti in casa. Situazioni che, secondo il suo racconto, possono diventare difficili da contenere e che l'hanno costretta più volte a chiedere l'intervento del 118.
Gianna racconta anche di essersi ritrovata con le braccia graffiate durante gli episodi di aggressività. Non parla di un singolo momento difficile, ma di una situazione che si ripete e che la lascia senza la possibilità di sapere come affrontare la crisi successiva. In una di queste occasioni ha chiamato i soccorsi e, stando a quanto riferisce, avrebbe atteso circa mezz'ora prima del loro arrivo. Nel frattempo, la crisi si era già attenuata.
A raccontare quello che succede in casa ci sono anche gli oggetti danneggiati. Tra le immagini mostrate dalla madre c'è un tavolino con la pesante base di marmo rovesciato durante uno degli episodi. Ma il problema, per Gianna, va ben oltre i danni materiali: è la difficoltà di garantire da sola la sicurezza della figlia e la propria, senza un supporto continuativo e adeguato.
Riferisce di dover affrontare quasi interamente da sola le spese legate all'assistenza , mentre cerca di trovare una soluzione che possa garantire alla ragazza cure e presenza costante.
Alla fatica di gestire le crisi e di cercare una struttura si aggiunge così la preoccupazione di riuscire a far fronte anche alle spese. Ma non è soltanto la fatica fisica a pesare o economica. C'è anche la necessità di organizzare ogni giornata senza sapere quando arriverà una risposta e senza avere la certezza di poter contare su qualcuno nei momenti più difficili. Gianna ha cercato aiuto rivolgendosi ai servizi sociali e ai referenti sanitari, ma racconta di non aver ancora ottenuto la soluzione di cui ha bisogno.
La sua richiesta è chiara: vuole che Anna venga accolta in una struttura residenziale adeguata, con personale preparato e un'assistenza capace di rispondere alle sue necessità. Non considera questa possibilità un modo per sottrarsi alle proprie responsabilità di madre, ma una necessità per la figlia e per garantire condizioni di assistenza che, a casa e da sola, non riesce più a sostenere. Una possibile destinazione sarebbe stata individuata a Mesagne, in provincia di Brindisi. È quanto riferisce Gianna, alla quale sarebbe stato comunicato che Anna potrebbe essere inserita in una struttura residenziale.
Il problema, però, è che al momento non avrebbe certezze sull'effettiva possibilità di accoglienza né sui tempi. La madre riferisce che i posti disponibili sarebbero limitati e che si sarebbe parlato di una struttura con 15 posti, che potrebbero essere già occupati. Non sa quindi se la figlia riuscirà a essere accolta, né quando potrebbe arrivare una risposta definitiva. Nel frattempo, la situazione in casa continua e lei si trova a dover affrontare ogni giorno le stesse difficoltà.
Secondo quanto racconta, nel territorio del Foggiano non sarebbe riuscita a trovare una soluzione residenziale adeguata e immediatamente disponibile. Per questo guarda anche alla possibilità di spostarsi fuori provincia, pur di garantire alla figlia un luogo sicuro e un'assistenza continuativa. Sarebbe disposta ad affrontare anche la distanza pur di sapere che Anna può essere seguita da personale qualificato.
Gianna avrebbe provato a chiedere anche un sostegno temporaneo, attraverso un centro diurno, nell'attesa che si sblocchi la situazione residenziale. Ma racconta di non essere riuscita a ottenere una soluzione concreta. Così l'attesa per un eventuale posto a Mesagne si intreccia con un presente che, per lei, è sempre più difficile da affrontare. C'è poi la questione della scuola. Anna dovrebbe frequentare il liceo artistico, ma, secondo quanto riferisce la madre, anche il trasporto scolastico è ancora da organizzare. Gianna non guida e sta cercando di trovare qualcuno che possa accompagnare la figlia a scuola e riportarla a casa. Ha chiesto aiuto anche per questo, ma racconta di essere ancora in attesa di una risposta. Una difficoltà in più, che si aggiunge alla gestione delle crisi e alla ricerca di una struttura, mentre Anna deve poter continuare il proprio percorso scolastico.
Per una madre che già fatica a sostenere da sola l'assistenza quotidiana, anche organizzare gli spostamenti diventa un problema concreto. E intanto non c'è ancora una data per l'eventuale ingresso nella struttura residenziale.
Per provare a ottenere una risposta, Gianna ha scritto una lettera indirizzata al presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, agli assessori regionali competenti, ad AReSS Puglia e all'Ufficio del Garante. Nel documento chiede che Anna venga presa in carico e che si trovi una soluzione residenziale adeguata alle sue necessità. La madre chiede un luogo sicuro, con personale specializzato e un'assistenza continuativa. Vuole sapere quali possibilità concrete ci siano per sua figlia e come affrontare il periodo di attesa, durante il quale continua a gestire da sola una situazione che descrive come ormai insostenibile.
La sua non è una richiesta legata soltanto alla necessità di trovare un posto libero. È la richiesta di una madre che dice di non riuscire più a garantire da sola tutto ciò di cui la figlia ha bisogno e che teme di non poter affrontare ancora a lungo una quotidianità fatta di crisi, interventi d'emergenza e incertezza. Gianna ha deciso di raccontare la propria storia perché il suo appello arrivi a chi può intervenire. Adesso aspetta una risposta concreta: una struttura, un percorso assistenziale definito e un aiuto che permetta ad Anna di essere seguita in un ambiente adeguato.
La lettera integrale della madre
"Sono Gianna da Cerignola, Vi scrivo in prima persona, con la lucidità e la fermezza che solo una madre sa trovare quando si tratta del futuro di sua figlia. Mia figlia ha appena compiuto 18 anni ed è una giovane donna con disturbo dello spettro autistico e bisogni di supporto complessi.
Oggi vi scrivo con la certezza che la forza con la quale fronteggio questa situazione da donna e madre sola e separata non basta più. Non riesco più da sola a fronteggiare le sue crisi durante la quali mette in pericolo la sua vita e la mia danneggiando tutto quello che le sta intorno e per fermarla mi trovo a dover chiedere l'intervento sanitario del 118 che spesso tarda ad arrivare. Mia figlia ha un bisogno vitale e urgente di un centro residenziale idoneo (una Comunità Socio-Sanitaria o una struttura per il "Dopo di Noi"): un luogo protetto, gestito da personale specializzato, dove possa continuare il suo percorso di autonomia possibile e di idonea assistenza.
Ed è qui che l'amore di una madre si scontra contro il muro della realtà della nostra terra. Mi rendo conto che la provincia di Foggia è totalmente priva di strutture e ad oggi l'unico centro idoneo ad accoglierla è a Mesagne. Ma la lista d'attesa non ha una data. Da madre che si fa carico da sola di questa situazione Chiedo a tutti voi e me lo chiedo ogni singola notte: "Cosa ne sarà di lei quando non avrò più le forze?"
Chiedo pertanto alle Istituzioni in indirizzo, ciascuna per le proprie competenze, di ascoltare questa voce. Mia figlia, e i ragazzi come lei, hanno diritto a una casa, a una comunità e a un futuro sereno, vicino ai loro affetti e sul loro territorio.
Resto a disposizione per qualsiasi confronto e per portare la mia testimonianza diretta."


Ricevi aggiornamenti e contenuti da Cerignola 

.jpg)




