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Cerignola, Maurizio Nichetti apre la stagione del Mercadante nel nome di Mascagni
Con Soundtrack Mascagni musica, teatro e cinema sul palco. Firmato il patto d’amicizia con Livorno per la prima coproduzione nella storia del teatro cerignolano.
Cerignola - domenica 25 ottobre 2026
11.31
Un patto d'amicizia per suggellare la stima reciproca e aprire la strada a nuove collaborazioni culturali. È avvenuto così lo scambio simbolico tra il Teatro Mercadante di Cerignola e il Teatro Goldoni di Livorno, alla presenza delle rappresentanze istituzionali delle due città e delle rispettive direzioni artistiche. Un passaggio che segna una novità per il teatro cittadino: per la prima volta nella sua storia, il Mercadante realizza una coproduzione con un altro teatro.
Alla cerimonia erano presenti il sindaco di Cerignola Francesco Bonito, la vicesindaca Maria Dibisceglia e la delegazione livornese, con l'assessora alla Cultura Angela Rafanelli, il direttore artistico del Goldoni Marco Voleri e il direttore amministrativo della Fondazione teatro Goldoni Massimiliano Mautone. Il momento è stato moderato da Natale Labia.
Un risultato al quale ha lavorato il direttore artistico Savino Zaba, che ha favorito l'incontro tra le due realtà. L'obiettivo è andare oltre la singola serata e costruire nuove occasioni culturali, nel nome di Pietro Mascagni, il compositore livornese che proprio a Cerignola visse nove anni importanti della sua vita.
La firma del patto ha preceduto lo spettacolo inaugurale della stagione 2026/2027, andato in scena nella serata di ieri. Sul palco Maurizio Nichetti con Soundtrack Mascagni, scritto da Vittorio Giacci e diretto da Savino Zaba e Marco Voleri, con l'Accademia Mascagni e l'Orchestra del Teatro Goldoni "Massimo de Bernart", diretta da Maurizio Colasanti.
Nichetti, regista e sceneggiatore premiato con il David di Donatello per la sceneggiatura di Volere volare, si è confrontato con il linguaggio teatrale costruendo uno spettacolo nel quale musica, immagini e racconto biografico si sono sostenuti a vicenda. Il risultato ha tenuto alta l'attenzione per tutta la serata, grazie anche alla presenza del tenore e all'alternanza tra le esecuzioni musicali e le clip cinematografiche.
Il racconto ha permesso di conoscere meglio Mascagni, ripercorrendo le difficoltà degli anni giovanili, il rapporto complicato con il padre panettiere, che avrebbe voluto vederlo lavorare nel forno di famiglia, e il periodo trascorso a Milano, quando gli studi al conservatorio non sembravano portare ai risultati sperati e la famiglia faticava a mantenerlo. Poi la svolta, con il successo di Cavalleria rusticana e i teatri romani pieni. E il ritorno a Roma accolto dal bagno di folla dei cerignolani, che riconoscevano in Mascagni uno di loro, ormai diventato un grande compositore.
Nel percorso biografico è emerso anche il ruolo della moglie Lina e della sua intuizione legata al concorso Sonzogno, decisivo per la nascita di Cavalleria rusticana. La storia personale del compositore si è così intrecciata con quella di Cerignola, città nella quale Mascagni trovò una casa e un luogo dal quale ripartire.
Il legame con il cinema è stato uno degli aspetti più interessanti dello spettacolo. Le immagini hanno mostrato quanto la musica di Mascagni abbia continuato a vivere ben oltre il suo tempo: da Il Padrino – Parte III di Francis Ford Coppola a Toro scatenato di Martin Scorsese, dove le note di Cavalleria rusticana accompagnano alcune sequenze del film.
Un rapporto, quello tra Mascagni e la settima arte, che risale agli inizi del Novecento. Nel 1917 venne presentato Rapsodia satanica, il film muto diretto da Nino Oxilia per il quale il compositore scrisse una partitura pensata per accompagnare le immagini. Un lavoro complesso, che richiedeva di costruire la musica seguendo , per la prima volta, con precisione tempi e scene.
La serata ha quindi tenuto insieme due aspetti: da una parte la riscoperta del rapporto tra il compositore e Cerignola, dall'altra l'avvio di una collaborazione tra il Mercadante e il Goldoni che punta a tradursi in nuove iniziative. Per il teatro cerignolano, la prima coproduzione rappresenta un passaggio concreto; per il pubblico, l'occasione di vedere Mascagni raccontato attraverso una combinazione di musica dal vivo, teatro e cinema.
Alla cerimonia erano presenti il sindaco di Cerignola Francesco Bonito, la vicesindaca Maria Dibisceglia e la delegazione livornese, con l'assessora alla Cultura Angela Rafanelli, il direttore artistico del Goldoni Marco Voleri e il direttore amministrativo della Fondazione teatro Goldoni Massimiliano Mautone. Il momento è stato moderato da Natale Labia.
Un risultato al quale ha lavorato il direttore artistico Savino Zaba, che ha favorito l'incontro tra le due realtà. L'obiettivo è andare oltre la singola serata e costruire nuove occasioni culturali, nel nome di Pietro Mascagni, il compositore livornese che proprio a Cerignola visse nove anni importanti della sua vita.
La firma del patto ha preceduto lo spettacolo inaugurale della stagione 2026/2027, andato in scena nella serata di ieri. Sul palco Maurizio Nichetti con Soundtrack Mascagni, scritto da Vittorio Giacci e diretto da Savino Zaba e Marco Voleri, con l'Accademia Mascagni e l'Orchestra del Teatro Goldoni "Massimo de Bernart", diretta da Maurizio Colasanti.
Nichetti, regista e sceneggiatore premiato con il David di Donatello per la sceneggiatura di Volere volare, si è confrontato con il linguaggio teatrale costruendo uno spettacolo nel quale musica, immagini e racconto biografico si sono sostenuti a vicenda. Il risultato ha tenuto alta l'attenzione per tutta la serata, grazie anche alla presenza del tenore e all'alternanza tra le esecuzioni musicali e le clip cinematografiche.
Il racconto ha permesso di conoscere meglio Mascagni, ripercorrendo le difficoltà degli anni giovanili, il rapporto complicato con il padre panettiere, che avrebbe voluto vederlo lavorare nel forno di famiglia, e il periodo trascorso a Milano, quando gli studi al conservatorio non sembravano portare ai risultati sperati e la famiglia faticava a mantenerlo. Poi la svolta, con il successo di Cavalleria rusticana e i teatri romani pieni. E il ritorno a Roma accolto dal bagno di folla dei cerignolani, che riconoscevano in Mascagni uno di loro, ormai diventato un grande compositore.
Nel percorso biografico è emerso anche il ruolo della moglie Lina e della sua intuizione legata al concorso Sonzogno, decisivo per la nascita di Cavalleria rusticana. La storia personale del compositore si è così intrecciata con quella di Cerignola, città nella quale Mascagni trovò una casa e un luogo dal quale ripartire.
Il legame con il cinema è stato uno degli aspetti più interessanti dello spettacolo. Le immagini hanno mostrato quanto la musica di Mascagni abbia continuato a vivere ben oltre il suo tempo: da Il Padrino – Parte III di Francis Ford Coppola a Toro scatenato di Martin Scorsese, dove le note di Cavalleria rusticana accompagnano alcune sequenze del film.
Un rapporto, quello tra Mascagni e la settima arte, che risale agli inizi del Novecento. Nel 1917 venne presentato Rapsodia satanica, il film muto diretto da Nino Oxilia per il quale il compositore scrisse una partitura pensata per accompagnare le immagini. Un lavoro complesso, che richiedeva di costruire la musica seguendo , per la prima volta, con precisione tempi e scene.
La serata ha quindi tenuto insieme due aspetti: da una parte la riscoperta del rapporto tra il compositore e Cerignola, dall'altra l'avvio di una collaborazione tra il Mercadante e il Goldoni che punta a tradursi in nuove iniziative. Per il teatro cerignolano, la prima coproduzione rappresenta un passaggio concreto; per il pubblico, l'occasione di vedere Mascagni raccontato attraverso una combinazione di musica dal vivo, teatro e cinema.


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