A Ruota Libera

I BRAVI STUDENTI, FIGLI DEI GENITORI MERIDIONALI

di Beniamino Mastroserio


Recenti statistiche raccolte da qualificati esperti del variopinto Pianeta Scuola
ci indicano che la nostra Regione vanta il primato nazionale dei più bravi studenti
18enni rivelatisi capaci di raggiungere in percentuale il voto massimo dei 100 e Lode
agli esami definiti di < maturità >. Poiché seguono immediatamente nella particolare
hit parade le altre due popolose regioni del Meridione, cioè Sicilia e Campania, s' è
presto diffusa in tutta la lunghezza dello Stivale la deduzione comune secondo cui i
giovani del Sud hanno forti capacità di applicazione negli studi ( = più memoria ) e
ancor più facili capacità d' analisi, sintesi e della conseguente virtù della creatività.
Non sarebbe un caso poi che – stando ai pareri dei ricercatori di tali dati – a
primeggiare nel conseguimento più alto delle votazioni finali sono coloro che
frequentano i Licei soprattutto a < Indirizzo Classico >.
Ma proprio il sottoscritto che per suo conto viaggia nel formulare differenti
interpretazioni di queste " news " di mezza estate 2016 ritiene stavolta che quanto
reso ufficiale dagli esperti s' avvicina un po' al vero. Inoltre v' è un altro motivo
non secondario : noi genitori del Sud siamo < calienti >, il nostro sangue è facile
all' ira, ci imbestialiamo dunque coi nostri figli allorché, nelle fatiche anche
post / universitarie, li vediamo zoppicare e inciampare nel più banale primo ostacolo
di solito rappresentato dalla docente zitella più volte acida… ( Apro la parentesi
per ricostruire il ricordo personale relativo alla prof. Pascarella contribuì a farmi
< bocciare > a giugno a sedici anni in prima liceale e nell' anno seguente ritrovò
l' ardire di < rimandarmi > a settembre in Latino con 5 e in Greco con un altro
umiliante cinque. Per altri 4 / 5 anni meditai la vendetta pensando di farle saltare
per aria – mi professavo estremista neofascista ! – l' altrettanto Vomitevole NSU
Prinz color verde bile che di solito la signorina parcheggiava in Via San Martino ).
Noi ex studenti, oggi genitori del Sud, siamo irrimediabilmente possessivi
nonché pericolosamente vendicativi, pretendiamo che i nostri figli vengano su a
nostra somiglianza, ci auguriamo che anzi ci superino non solo negli studi ma che
si dimostrino nel mondo del lavoro e delle professioni più cinici, più arrivisti
rispetto a noi che ancora ci definiamo " confusi e pirletti " in questa val d' Ofanto.
A mio avviso inoltre questi nostri figli, forse per mantenerci contenti, si attivano a
studiare e fanno i secchioni super bravi; tanto non difetta loro neanche la capacità
d' apparire ruffiani e cortesi coi propri animatori scolastici. Hanno il genio quasi
innato i nostri studenti. Stanno dando vita alla selezione d' una Nuova Specie.
Fin qui la mia interpretazione del fenomeno. Altri, invece, come il quotato
Gian A. Stella del Cor Sera, a riguardo del motivo d' esplosione di simili giovani
portenti della nostra Regione ha scritto IL 12. 8. 2016 con astuta e subdola forma
interrogativa ha avanzato l' altra ipotesi nordista secondo la quale forse " è più
probabile la tesi che i professori del Sud, per una sorta di solidarietà meridionale
basata sul comune sentimento di emarginazione e di abbandono, abbiano verso
gli studenti la manica un po' più larga ".
E' ovvio che l' impressione che si ricava dal singolare dibattito sui dati
emersi sul tema dei ragazzi pugliesi e meridionali formidabili negli studi è che la
la virtù sta nel giusto mezzo. Certo…, anche studiare nel Centro Italia sarebbe
ottimale ( in Umbria per esempio ) ma il solo individuare un modello intermedio
di riferimento, propendere cioè verso un equilibrio è un ideale concretizzabile.
I massimi responsabili di Scuole e Istituti Superiori di Cerignola, tanto per
cominciare dal luogo più " local " per tendere come oggi si dice al " glocal ",
sono invitati a riflettere, a rendere noti i propri consigli. Qui, adesso.

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