
Calcio
Audace, Catalano: «Il pareggio è dolce. Stiamo tenendo un’asticella molto alta»
Contro la Casertana arriva uno 0-0 dopo una prestazione convincente. Il tecnico: «Abbiamo giocato alla grande. Dobbiamo essere sereni e continuare a lavorare»
Cerignola - domenica 20 settembre 2026
11.36
Uno 0-0, ma con indicazioni che per Raimondo Catalano valgono molto. L'Audace Cerignola pareggia contro la Casertana al termine di una gara giocata a ritmi alti e nella quale i gialloblù hanno prodotto diverse situazioni pericolose senza però riuscire a trovare la via del gol.
Il tecnico, però, non parla di un pareggio amaro. Tutt'altro. «Un pareggio che assolutamente non considero amaro, un pareggio che considero dolce», ha spiegato Catalano in conferenza stampa, sottolineando il valore dell'avversario affrontato. «È una squadra molto forte, ben costruita e ben allenata. È un pareggio importante per una realtà come la nostra».
Il tecnico guarda soprattutto alla prestazione, che arriva a pochi giorni dalla sconfitta di Casarano. Anche in quella circostanza l'Audace aveva creato molto, raccogliendo però meno di quanto prodotto. Contro la Casertana il copione si è ripetuto, ma questa volta è arrivato almeno un punto.
«Stiamo tenendo un'asticella del rendimento delle prestazioni molto alta e sono contentissimo di questo», ha dichiarato Catalano, facendo i complimenti ai suoi giocatori «per l'applicazione, la rabbia e al tempo stesso anche la qualità» mostrata in campo.
Il tema della serata resta inevitabilmente quello della concretezza. In alcune occasioni è mancato l'ultimo passaggio, come nel contropiede che aveva portato D'Orazio in situazione di superiorità numerica. Ma Catalano non vuole trasformare questo aspetto in un problema: «Io penso che il Cerignola gioca bene e basta. Gioca bene, costruisce. Ci sono i momenti, momenti che la palla ti sbatte addosso e finisce in porta e momenti che non entra».
La parola d'ordine è dunque serenità. «Dobbiamo essere sereni, dobbiamo proseguire sulla strada tracciata», ha aggiunto il tecnico, ricordando anche quanto sia giovane la squadra e quanto rapidamente sia cresciuta dall'inizio della preparazione: «Se ci avessero detto che il 19 settembre saremmo stati a questo livello di prestazioni, credo che tutti quanti avremmo messo la firma».
Un altro aspetto sottolineato da Catalano è quello difensivo. Contro una Casertana considerata dal tecnico una squadra «con tutte le credenziali per fare un campionato di vertice», l'Audace ha mantenuto la porta inviolata. «I due clean sheet nelle ultime tre partite, ma generalmente le poche occasioni concesse in tre partite per me sono un gran bel segnale».
Nonostante il volume di gioco e le occasioni non concretizzate, la squadra non ha accusato il colpo sul piano mentale. La domanda, posta dalla redazione di CerignolaViva, ha riguardato proprio il possibile rischio di frustrazione per una squadra che, dopo Casarano, aveva nuovamente prodotto molto senza riuscire a segnare. «C'è anche questo pericolo», ha ammesso Catalano, «però fortunatamente non è successo». L'Audace ha continuato a spingere fino all'ultimo secondo alla ricerca del gol.
Sempre dalla redazione di CerignolaViva è arrivata anche la domanda sulle scelte dei cambi e sul mancato impiego di Nanula e Pinotti. Catalano ha spiegato che le sostituzioni sono state condizionate anche dalla natura fisica della partita e dagli impegni ravvicinati: Moreso è uscito per un problema, D'Orazio al 70' era alla prima gara da titolare, mentre Kurti e Padula sono entrati per dare nuova linfa alla squadra. «Se si potessero fare sette o otto cambi, farei anche altri cambi», ha scherzato il tecnico. «Ma ne ho fatti già cinque».
Infine, nessun volo pindarico sugli obiettivi stagionali. Catalano invita alla calma, soprattutto considerando la giovane età della rosa: «Se cominciamo dopo solo sei partite a fare pensieri alti, secondo me ci facciamo male da soli». L'obiettivo, per ora, è continuare a crescere e preparare la prossima sfida, quella di Picerno.
«Noi siamo una squadra giovane, dobbiamo correre, dobbiamo giocare, dobbiamo migliorare in tante cose», ha concluso Catalano. «Non è il momento di andare troppo oltre con la fantasia».
Il tecnico, però, non parla di un pareggio amaro. Tutt'altro. «Un pareggio che assolutamente non considero amaro, un pareggio che considero dolce», ha spiegato Catalano in conferenza stampa, sottolineando il valore dell'avversario affrontato. «È una squadra molto forte, ben costruita e ben allenata. È un pareggio importante per una realtà come la nostra».
Il tecnico guarda soprattutto alla prestazione, che arriva a pochi giorni dalla sconfitta di Casarano. Anche in quella circostanza l'Audace aveva creato molto, raccogliendo però meno di quanto prodotto. Contro la Casertana il copione si è ripetuto, ma questa volta è arrivato almeno un punto.
«Stiamo tenendo un'asticella del rendimento delle prestazioni molto alta e sono contentissimo di questo», ha dichiarato Catalano, facendo i complimenti ai suoi giocatori «per l'applicazione, la rabbia e al tempo stesso anche la qualità» mostrata in campo.
Il tema della serata resta inevitabilmente quello della concretezza. In alcune occasioni è mancato l'ultimo passaggio, come nel contropiede che aveva portato D'Orazio in situazione di superiorità numerica. Ma Catalano non vuole trasformare questo aspetto in un problema: «Io penso che il Cerignola gioca bene e basta. Gioca bene, costruisce. Ci sono i momenti, momenti che la palla ti sbatte addosso e finisce in porta e momenti che non entra».
La parola d'ordine è dunque serenità. «Dobbiamo essere sereni, dobbiamo proseguire sulla strada tracciata», ha aggiunto il tecnico, ricordando anche quanto sia giovane la squadra e quanto rapidamente sia cresciuta dall'inizio della preparazione: «Se ci avessero detto che il 19 settembre saremmo stati a questo livello di prestazioni, credo che tutti quanti avremmo messo la firma».
Un altro aspetto sottolineato da Catalano è quello difensivo. Contro una Casertana considerata dal tecnico una squadra «con tutte le credenziali per fare un campionato di vertice», l'Audace ha mantenuto la porta inviolata. «I due clean sheet nelle ultime tre partite, ma generalmente le poche occasioni concesse in tre partite per me sono un gran bel segnale».
Nonostante il volume di gioco e le occasioni non concretizzate, la squadra non ha accusato il colpo sul piano mentale. La domanda, posta dalla redazione di CerignolaViva, ha riguardato proprio il possibile rischio di frustrazione per una squadra che, dopo Casarano, aveva nuovamente prodotto molto senza riuscire a segnare. «C'è anche questo pericolo», ha ammesso Catalano, «però fortunatamente non è successo». L'Audace ha continuato a spingere fino all'ultimo secondo alla ricerca del gol.
Sempre dalla redazione di CerignolaViva è arrivata anche la domanda sulle scelte dei cambi e sul mancato impiego di Nanula e Pinotti. Catalano ha spiegato che le sostituzioni sono state condizionate anche dalla natura fisica della partita e dagli impegni ravvicinati: Moreso è uscito per un problema, D'Orazio al 70' era alla prima gara da titolare, mentre Kurti e Padula sono entrati per dare nuova linfa alla squadra. «Se si potessero fare sette o otto cambi, farei anche altri cambi», ha scherzato il tecnico. «Ma ne ho fatti già cinque».
Infine, nessun volo pindarico sugli obiettivi stagionali. Catalano invita alla calma, soprattutto considerando la giovane età della rosa: «Se cominciamo dopo solo sei partite a fare pensieri alti, secondo me ci facciamo male da soli». L'obiettivo, per ora, è continuare a crescere e preparare la prossima sfida, quella di Picerno.
«Noi siamo una squadra giovane, dobbiamo correre, dobbiamo giocare, dobbiamo migliorare in tante cose», ha concluso Catalano. «Non è il momento di andare troppo oltre con la fantasia».


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