
Vita di città
Festa patronale, un pranzo per gli ultimi: torna “Farsi prossimo”
Per il terzo anno consecutivo la Deputazione destina parte dei contributi raccolti per la festa a un pranzo con gli ospiti della Caritas Diocesana
Cerignola - mercoledì 9 settembre 2026
12.24
La festa patronale è davvero festa quando riesce a includere tutti, soprattutto chi vive una condizione di maggiore fragilità. È questo lo spirito che, anche quest'anno, ha accompagnato "Farsi prossimo", l'iniziativa promossa dalla Deputazione delle Feste Patronali di Cerignola in occasione della festa di Maria SS. di Ripalta.
Nel giorno dedicato alla patrona, accanto alle celebrazioni e agli appuntamenti della festa, c'è stato così anche spazio per sedersi intorno a una tavola, condividere un pasto e dedicare tempo a chi vive una situazione di fragilità
Per il terzo anno consecutivo, la Deputazione ha scelto di destinare una parte delle risorse raccolte attraverso i contributi delle aziende cerignolane che sostengono la realizzazione della festa patronale a un momento di condivisione con gli ospiti della Caritas Diocesana.
A spiegare il significato dell'iniziativa è Piero Palumbo, componente del Consiglio Direttivo della Deputazione e tesoriere, che sottolinea come il progetto nasca proprio dalla volontà di rendere la festa un momento realmente condiviso: «Noi ogni anno facciamo questa iniziativa. Dalla raccolta fondi, tramite varie aziende di Cerignola che danno un contributo per la realizzazione della festa, realizziamo il programma degli eventi e, in più, diamo un contributo alla Caritas Diocesana proprio per questo pasto in occasione della festa».
Un gesto che, per Palumbo, assume un significato particolare proprio perché legato alla celebrazione della patrona della città: «La festa della Madonna è la festa un po' per tutti. Dagli ultimi ai primi, deve esserci un occhio di riguardo specialmente per gli ultimi».
Il pranzo è stato inoltre un momento vissuto direttamente dai componenti della Deputazione, che non si sono limitati a sostenere economicamente l'iniziativa, ma hanno partecipato in prima persona al servizio. «È una bella iniziativa, viene servita da noi direttamente per quanto riguarda questo servizio, dal presidente in primis e poi da tutti i collaboratori», racconta Palumbo.
La formula è semplice, ma il messaggio è significativo: una parte dei contributi raccolti per rendere possibile la festa viene trasformata in un'occasione concreta di incontro e condivisione con le persone accolte dalla Caritas. Perché, come sintetizza lo spirito dell'iniziativa, la festa è davvero di tutti quando nessuno viene lasciato fuori.
"Farsi prossimo", però, non si esaurisce con il pranzo. La Deputazione è già al lavoro su nuove iniziative dedicate alla Caritas Diocesana, come anticipa lo stesso Palumbo: «Ci saranno altre iniziative proprio per questo discorso qua della Caritas Diocesana. Stiamo in via di sviluppo, stiamo programmando».
Nel giorno dedicato alla patrona, accanto alle celebrazioni e agli appuntamenti della festa, c'è stato così anche spazio per sedersi intorno a una tavola, condividere un pasto e dedicare tempo a chi vive una situazione di fragilità
Per il terzo anno consecutivo, la Deputazione ha scelto di destinare una parte delle risorse raccolte attraverso i contributi delle aziende cerignolane che sostengono la realizzazione della festa patronale a un momento di condivisione con gli ospiti della Caritas Diocesana.
A spiegare il significato dell'iniziativa è Piero Palumbo, componente del Consiglio Direttivo della Deputazione e tesoriere, che sottolinea come il progetto nasca proprio dalla volontà di rendere la festa un momento realmente condiviso: «Noi ogni anno facciamo questa iniziativa. Dalla raccolta fondi, tramite varie aziende di Cerignola che danno un contributo per la realizzazione della festa, realizziamo il programma degli eventi e, in più, diamo un contributo alla Caritas Diocesana proprio per questo pasto in occasione della festa».
Un gesto che, per Palumbo, assume un significato particolare proprio perché legato alla celebrazione della patrona della città: «La festa della Madonna è la festa un po' per tutti. Dagli ultimi ai primi, deve esserci un occhio di riguardo specialmente per gli ultimi».
Il pranzo è stato inoltre un momento vissuto direttamente dai componenti della Deputazione, che non si sono limitati a sostenere economicamente l'iniziativa, ma hanno partecipato in prima persona al servizio. «È una bella iniziativa, viene servita da noi direttamente per quanto riguarda questo servizio, dal presidente in primis e poi da tutti i collaboratori», racconta Palumbo.
La formula è semplice, ma il messaggio è significativo: una parte dei contributi raccolti per rendere possibile la festa viene trasformata in un'occasione concreta di incontro e condivisione con le persone accolte dalla Caritas. Perché, come sintetizza lo spirito dell'iniziativa, la festa è davvero di tutti quando nessuno viene lasciato fuori.
"Farsi prossimo", però, non si esaurisce con il pranzo. La Deputazione è già al lavoro su nuove iniziative dedicate alla Caritas Diocesana, come anticipa lo stesso Palumbo: «Ci saranno altre iniziative proprio per questo discorso qua della Caritas Diocesana. Stiamo in via di sviluppo, stiamo programmando».

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