A Ruota Libera

1976 / Qurant'anni fa anche a Cerignola si aprirono palestre di libertà: "LE RADIO LIBERE"

di Beniamino Mastroserio


Contrariamente a quel che si crede, la < nostra > Radio Ofanto non fu la prima emittente ad operare in diretta telefonica con i cittadini. Forse risultò in quel tempo la " prima " a incassare
i migliori giudizi sulla propria valenza per gamma e professionalità delle programmazioni che caratterizzavano i palinsesti. La prima a emettere nell' aere vergine della frequenza modulata fu
la " R. C. 1 " installata di fatto da un militare di firma a tempo indeterminato nelle FF. AA., Gino Bonito, un cugino del più noto avv. penalista Ginetto il quale oggi vive a Roma. Quell' avventura durò però pochissimo tempo : il suo ideatore fondatore aveva forti passione e competenza tecnica acquisite grazie al lavoro nell' Esercito Italiano, ramo Fanteria, Sezione Trasmittenti; fu nel
Contempo destino che in quella radio - n. 1 in senso cronologico - < lavoravano > alcuni amici del calibro di un Carmine Buttiglione e del fratello arch. Enzo, dell' allora neo prof. di storia
Lucio Cioffi, Gianni Rinaldi, tale Alberto Vasciaveo ( un 18 enne dai capelli biondi, lunghi e puliti, faccina insomma da angelico idealista ). Tutti di sinistra : ovviamente in loro l' interesse ideologico prevaleva su quello meramente tecnico del fondatore Bonito. Accadde dunque che quella dicotomia ne avesse determinato, in un battibaleno, la chiusura. L' evento ci colse in … contropiede perché avevamo sì iniziato a maturare l' intento di realizzare qualcosa di analogo e di < non sinistrorso >. Quell' emittente non < irradiò più dai 103,50 m./ h.. Sbaraccò da mattina
a sera. Poteva, di lì a poco, arrivare il nostro turno. Non avevamo però previsto che dalle ceneri tiepide di " Radio Cerignola Uno " sarebbe spuntata per prodigio una nuova emittente che nelle prime quasi inesistenti battute venne caldeggiata da tre medici subito sostituiti ( come erogatori di fresco denaro utile per acquistare le attrezzature di alta e bassa frequenza e il " parco dischi " )
da Michele Sorbo imprenditore commerciale. Questi installò la nuovissima T.R.C., nel cuore del < mercato dei pescivendoli > di Via Osteria Ducale. Ancora oggi funziona a perfezione semi
automatizzata dal più tranquillo piazzale altolocato di Zona Castello. Tutti gli operatori di tale seconda radio, sebbene questa conservi la natura in prevalenza commerciale, possono vantarsi
per essere entrati di diritto nel < leggendario collettivo > dei 99, 5 m / hertz. Onore alla tenacia !
Terza emittente libera, anzi liberissima !, che noi del nucleo giovanile del Circolo Ofanto concepimmo a fine agosto '76. Va anzitutto premesso che in quest' anno la Corte Costituzionale
aveva sentenziato la liceità delle trasmissioni che venivano invece criminalizzate dal < sistema della censura > dell' epoca che le etichettava radio pirata. Emettevamo i primi vagiti semi
abusivi alle h. 24.00 delle notti di settembre. Fu alle h. 13.00 del giorno 2 o 3 ottobre 1976 che partì dal microfono blu di RADIO OFANTO il proclama ufficiale de " La Linea Editoriale ".
Vorrei non bruciare in questo spazio dove i caratteri sono troppo limitati i mille momenti e le altrettante emozioni di noi tutti. Sono ricordi particolari e individuali dei soci e dei collaboratori, anche di alcuni quindicenni che frequentarono la prima sede operativa di Via Pavoncelli, civico 105. L' asticella del < sinto ampli > per la più pulita ricezione andava posizionata sui < 98
virgola 25 >. Salirono centinaia e centinaia di visitatori, rappresentanti della politica locale, tecnici degli sport, animatori sociali delle Parrocchie ( mi è rimasto nel cuore il sacerdote della squadra C.S.I. dell' U. S. San Matteo Antonio Occhionegrelli ! ), deejay di altre Radio etc .Un giorno si scomodò persino lo stesso < padrone > del Palazzo Pavoncelli, il Conte Gaetano : lo
scopo recondito di quella visita nei nostri studi fu per il Conte la verifica della professionalità e conseguente serietà con cui stavamo conducendo l' impresa. Questa poteva tramutarsi nel
rischio d' una scusante per allestire " bordelli " con le ragazze, tentativi di sedute spiritiche…. Passammo alla grande l' esame. Ma non era affatto necessario quel < controllo > in quanto il
primo nulla osta ci era stato fornito dal I° Direttore della radio prof. Luigi Metta ( era il papà dell' oggi Sindaco avv. Franco ) autorizzato dalla Sezione della Cancelleria del Tribunale di
Foggia come garante iscritto al Ruolo professionale. Come gruppo fondatore ci mostrammo all' altezza di condurre l' impegno contratto sia col Direttore sia con gli < sponsor > e, più in generale, con i radioascoltatori più esigenti. Avevamo promesso di svolgere un servizio di completa informazione a favore della Comunità. Un importante seguito ottennero le cronache
nel corso dei notiziari relative al caso del sequestro dell' imprenditore G. Pedone avvenuto nel '77. Del resto anche i fondatori di altre due radio minori sorte nel frattempo avvertivano
questa spinta alla libera, obiettiva e corretta informazione : era come nell' aria, tra " 1976 & Dintorni ", un' esigenza di rispetto e di ascolto degli altri. Forse l' intera città, come tutta
la Nazione, nutriva inconsciamente il < bisogno di uscire da un isolamento culturale in cui si dibatteva da anni > ( v. pag. 351 del libro " Cerignola dal Secondo Dopoguerra ad oggi "
realizzato da Franco Conte, Ed. Nicorelli ). Stagione intensa, indimenticabile quella del ' 76 …!. Sarebbe durata per altri anni ancora. Per fortuna il Direttore Metta aveva confidato sin dai primi giorni nell' importanza / dovere di dar vita - anche a mezzo d' una radio che facesse informazione – al < ricambio generazionale > nei campi del giornalismo, dello spettacolo / intrattenimento. A distanza di
tanti anni va detto che ha avuto ragione da vendere. Infatti dalla Radio – che purtroppo avrebbe tre anni dopo subito il gravissimo disorientamento psicologico per la perdita in
incidente stradale di quattro collaboratori - sarebbero usciti fortificati anche negli animi, intelletti fantastici, creativi, ricercatori puntigliosi come il filologo e italianista prof. Luigi
Reitani, il sociologo Francesco Tortora, il d. j. di livello nazionale Emilio Porti, il dr. Michele Marino funzionario presso il Consiglio dei Ministri nonché Presidente del
Consorzio Pro Ofanto, l' ex Presidente del GAL Piana del Tavoliere Valerio Caira, oggi Dirigente nel " corpo intermedio " dei Rotar Club di Zona, etc...etc…
Ultimo appunto di natura personale ( ma…., talvolta < il privato > non può avere una connessione con ciò che riguarda < il pubblico > ? ). Mi viene voglia davvero di
scrivere molte più pagine su quell' esperienza che mi ha fatto innamorare del " Diritto di Parola ". Vorrei scrivere un libretto sugli amici della nostra Radio. Forse vale la pena
attendere la scadenza del prossimo decennio. Nel 2026 saranno cinquant' anni !, Mi ha detto un amico che la nostalgia s' ingigantisce nel tempo e ti regala maggiore creatività.





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