Ragazza al portatile durante una lezione online
Ragazza al portatile durante una lezione online

Anche la Puglia sciopera contro la DaD: tablet e pc spenti per un giorno

A partecipare studenti e insegnanti

«Le scuole in Puglia sono state chiuse troppo a lungo - scrivono da Priorità alla Scuola - Il piano per la riapertura (appena approvato) è già naufragato e la strategia della paura dei contagi a scuola si scioglie al tepore dei risultati di una recente ricerca che mette a confronto i dati sulla diffusione dei contagi nel 97% delle scuole italiane. Lo studio, a cura di un team di epidemiologi, medici, biologi e statistici, smentisce i continui allarmi dell'Assessore regionale alla Salute: la chiusura delle scuole non influisce significativamente sugli indici di trasmissione. La Regione, che ha emesso la prima ordinanza di chiusura di tutte le scuole (comprese quelle del primo ciclo) già lo scorso 20 Ottobre, vanta un triste primato, dopo la Campania, con soli 48 giorni di scuola contro i 112 di città lombarde. Nei giorni scorsi, inoltre, in occasione della presentazione del piano regionale a contrasto della terribile povertà educativa che investe i minori pugliesi, la stessa Regione ha dichiarato un innalzamento del tasso di abbandono scolastico giunto ormai al 16% nella fascia 6-16 anni. I decisori politici non possono ignorare tali dati come non si può ignorare la grande percentuale di docenti pugliesi già vaccinati».

«Un anno di Didattica a Distanza - aggiungono - è un anno perso per la gran parte degli studenti, soprattutto per chi della scuola ha più bisogno: i più piccoli, le più piccole, i preadolescenti e i ragazzi specialmente i/le più fragili. Rifiutiamo l'idea di affidare bimbi e bimbe ad un monitor (che spesso è un software) perché riteniamo che la scuola senza relazioni umane sia inutile (nonostante il lavoro svolto dai docenti), se non addirittura dannosa. Le scuole chiuse favoriscono il disagio psicofisico di alunni, genitori ed insegnanti. Ma se la chiusura delle scuole rappresenta una scelta politica apparentemente senza costi per lo Stato e la Comunità, in realtà tale provvedimento ricade inesorabilmente ed esclusivamente sui genitori (che al Sud significa soprattutto le donne). Riteniamo insufficiente la riapertura delle sole scuole primarie per l'unico fine di garantire la ripresa delle attività economiche. Crediamo, infatti, che la scuola non sia un mero strumento di conciliazione, ma sia innanzitutto un'Istituzione: il luogo dove si coltiva il futuro del Paese».

Di seguito le richieste affinché il prossimo 7 aprile la scuola possa riaprire in sicurezza.

«Al Governo Nazionale chiediamo di eliminare ogni discrezionalità delle Regioni in ordine alle chiusure; di utilizzare le risorse del Recovery Fund per potenziare le risorse umane, cancellare le classi pollaio, rinnovare e migliorare l'edilizia scolastica e recuperare i danni derivati dalla DaD; di rivedere le norme sulla composizione delle classi prime di ogni ciclo, in modo da ridurre a 20 il numero massimo di alunni per classe (15 in presenza di alunni con BES); di intervenire massicciamente sull'edilizia scolastica per avere luoghi idonei per una scuola in presenza e in sicurezza, con spazi aperti, accessibili ed adeguati; di incrementare il trasporto pubblico e la mobilità sostenibile».

«Al Governo Regionale chiediamo di dismettere ogni prerogativa in materia di istruzione e didattica con provvedimenti di chiusura o di semi-chiusura delle scuole, abolendo il modello della scuola on demand; di utilizzare finanziamenti nazionali ed europei per il potenziamento delle risorse umane nel settore scolastico, per l'efficientamento ed il miglioramento dell'edilizia scolastica, per l adozione di misure di contrasto alla povertà educativa, per cancellare le classi pollaio e recuperare i danni derivati dalla DaD; di chiedere la revisione delle norme sulla composizione delle classi prime di ogni ciclo in modo da ridurre a 20 il numero massimo di alunni per classe (15 in presenza di alunni con BES); di implementare e migliorare la sanità territoriale e la medicina di prossimità, dotare ogni Istituto Scolastico di Team di Operatori Socio Sanitari, garantendo le migliori condizioni di sicurezza per tutta la Comunità Scolastica; di migliorare ed innovare l'edilizia scolastica con luoghi idonei a una scuola in presenza e in sicurezza, con spazi aperti, accessibili ed adeguati; di incrementare e migliorare il #trasporto pubblico e la mobilità sostenibile».
  • Regione Puglia
  • Sciopero
  • DAD
Altri contenuti a tema
Gli autotrasportatori e gli agricoltori cerignolani portano la protesta davanti a Montecitorio Gli autotrasportatori e gli agricoltori cerignolani portano la protesta davanti a Montecitorio Due pullman partiti da Cerignola per la protesta davanti a Montecitorio. Pinnelli prende la parola, domani Mansi incontra nuovamente Salvini a Milano.
«Non ce la facciamo più »: Antonio Mansi porta la voce di Cerignola davanti a Salvini «Non ce la facciamo più »: Antonio Mansi porta la voce di Cerignola davanti a Salvini Il rappresentante degli autotrasportatori pugliesi al tavolo in Prefettura a Milano: «Oggi abbiamo una crisi da affrontare». La proposta è un tetto al prezzo del gasolio, sul modello di quello agevolato per l’agricoltura
Cerignola, la protesta degli autotrasportatori arriva al TG4: «Il gasolio deve scendere di 50 centesimi Cerignola, la protesta degli autotrasportatori arriva al TG4: «Il gasolio deve scendere di 50 centesimi Il presidio di ieri raccontato da Michela Pagano a Diario del weekend, il programma di approfondimento giornalistico andato in onda oggi alle 15:30.
Poggio Imperiale, protesta contro il caro gasolio: confronto telefonico con Salvini, «I presidi non si fermano» Poggio Imperiale, protesta contro il caro gasolio: confronto telefonico con Salvini, «I presidi non si fermano» Oggi il presidio con Bonito e i sindaci della Capitanata al fianco di agricoltori e autotrasportatori. In città scaffali ancora vuoti e gasolio difficile da trovare.
È questa la Cerignola di Di Vittorio: un fiume di persone, serrande abbassate e la marcia su Foggia È questa la Cerignola di Di Vittorio: un fiume di persone, serrande abbassate e la marcia su Foggia Circa 5.000 persone in piazza Duomo e una partecipazione stimata tra le 15.000 e le 20.000 persone complessive. Serrande abbassate anche nei grandi supermercati, studenti, autotrasportatori e commercianti in strada
Cerignola, protesta pacifica degli autotrasportatori in via Manfredonia Cerignola, protesta pacifica degli autotrasportatori in via Manfredonia Manifestazione pacifica sotto il controllo della Polizia. Al momento non si registrano camion sul posto,
La Regione stanzia quasi 6 milioni per un nuovo intervento sul Canale Lagrimaro di Cerignola La Regione stanzia quasi 6 milioni per un nuovo intervento sul Canale Lagrimaro di Cerignola La nota di Raffaele Piemontese assessore alle Infrastrutture e alla Mobilità della Regione Puglia
Cerignola ottiene 93mila euro dalla Regione per il progetto "A.R.C.O." Cerignola ottiene 93mila euro dalla Regione per il progetto "A.R.C.O." Un’iniziativa per la formazione e il lavoro, rivolta ai cittadini dai 16 ai 65 anni
© 2001-2026 CerignolaViva è un portale gestito da InnovaNews srl. Partita iva 08059640725. Testata giornalistica telematica registrata presso il Tribunale di Trani. Tutti i diritti riservati.
CerignolaViva funziona grazie ai messaggi pubblicitari che stai bloccandoPer mantenere questo sito gratuito ti chiediamo disattivare il tuo AdBlock. Grazie.